Coming out: quando si arriva al limite

di Valentina Cervelli Commenta

Può arrivare un momento nella vita di una persona che sente il bisogno di rivelarsi, in cui si arriva al limite, non ci si può più nascondere. E’ il momento del coming out ovviamente. Ma arrivare esasperati ad un momento del genere può portare, involontariamente, a non muoversi in modo giusto.

In un mondo ideale non ci sarebbe bisogno di coming out: tutti accetterebbero la sessualità di tutti senza porsi troppi problemi. Nella nostra società purtroppo non funziona così: si può optare per un approccio “easy”, ovvero nel vivere il tutto naturalmente senza parlarne con nessuno (e abbiamo in mente Kristen Stewart e la compagna), o optare per qualcosa che lasci il segno. Ed in questo caso abbiamo tanti esempi: Ellen Page, Tom Daley, Wentworth Miller.  Scegliamo sempre delle persone famose per fare degli esempi perché per ciò che concerne loro le conseguenze di un coming out possono essere molto più “gravi” a livello pubblico rispetto a quelle di una persona comune. Ma per entrambe le “categorie” è valido lo stesso consiglio: non portate le cose all’esasperazione. Trovarsi a raggiungere il coming out esasperati porta a non riflettere al comportamento da mantenere e non di rado porta a mezzi di espressione che si possono ritorcere contro.

Comprendiamo perfettamente il sentimento: è già una prova difficile nella nostra società, perché un ulteriore ostacolo? Purtroppo non abbiamo una risposta soddisfacente da darvi. Possiamo solo consigliarvi di mantenere la calma ed affrontare questo passo sicuri e convinti nel modo che trovate più consono alla vostra situazione.

Photo Credit | Thinkstock

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