Gran Bretagna, i giovani dalla sessualità fluida

di Valentina Cervelli Commenta

Il fatto che la sessualità sia fluida nell’essere umano è un concetto che da tempo ripetiamo e sottolineiamo. Far comprendere che omosessualità e bisessualità, pansessualità ed asessualità siano normali quanto l’eterosessualità è il nostro punto giornaliero.In Gran Bretagna, vi farà piacere sapere, il 43% dei giovani sostiene di avere sessualità fluida e di non potersi identificare.

Questo approccio secondo noi è il migliore che potrebbe essere preso da parte delle nuove generazioni. Lo vediamo anche con Kristen Stewart che non ci tiene a darsi etichette. Innamorata di una donna al momento, e in passato coinvolta in relazioni eterosessuali. L’idea nel “no  label”, mettiamo da parte le teorie gender che lasciano spesso il tempo che trovano, è qualcosa che la nostra società non riesce ad accettare. Ma dobbiamo al contrario comprendere ed appoggiare il desiderio di molte persone, giovani soprattutto, di non identificare la propria sessualità perché non si sentono di rientrate in quelle conosciute. Il loro modo di amare è praticamente quello pansessuale, dove alla fine è solo la persona che conta. Ma deve essere accettato, va ripetuto, che decidano di non etichettarsi.

Un approccio aperto a questo tema è il migliore che si potrebbe avere per vivere appieno la propria vita ed i propri rapporti essendo se stessi. Quello su cui bisogna lavorare, come al solito, è l’atteggiamento delle persone circostanti che spesso e volentieri non riescono ancora a liberarsi da quel brutto difetto che è l’omofobia. Far capire loro che l’amore è tale a prescindere dal genere o dalla sessualità è sempre la cosa più difficile.

Photo Credit | Thinkstock

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