Nuova Zelanda: ritirata la campagna pubblicitaria della birra queer Cultura Gay

Nuova Zelanda: ritirata la campagna pubblicitaria della birra queer

Nuova Zelanda: ritirata la campagna pubblicitaria della birra queer Cultura Gay Per promuovere il lancio della sua nuova birra a basso contenuto di carboidrati, la Moa Beers ha pensato bene di realizzare delle magliette in cui il prodotto veniva indicato come “queer”. In pratica si sottolineava il fatto come solo il popolo omosessuale potesse servirsi di una bevanda con queste caratteristiche.

Fuoriose sono state le reazioni degli utenti di Facebook: la pagina della Moa Beers è stata sommersa di feedback negativi da parte di tutte quelle  persone che hanno giudicato l’idea come “disgustosa” e “inappropriata”.

Barbra Streisand contro Barack Obama per la mancata abolizione del DADT (video) Cultura Gay Icone Gay Video

Barbra Streisand contro Barack Obama per la mancata abolizione del DADT (video)

Barbra Streisand contro Barack Obama per la mancata abolizione del DADT (video) Cultura Gay Icone Gay Video Intervenendo all’ultima storica puntata del Larry King, Barbra Streisand, icona gay per antonomasia, ha ha confessato di essere delusa dalla decisione del presidente americano Barack Obama di non mettere fine Don’t Ask, Don’t Tell, la legge del 1993 che vieta ai militari gay e bisessuali di servire apertamente il proprio Paese:

All’inizio, forse un po’, perché mi sarebbe piaciuto sbarazzarmi di un qualcosa estremamente omofobo. Potete immaginare? Ci sono cittadini che vogliono morire per la patria. Vogliono lottare per la libertà. Vogliono proteggere il loro paese, e non gli è permesso solo perchè sono gay?

Dopo il salto, trovate il video con l’intervista completa.

Silvana Mura: "ll concetto di famiglia deve includere anche le coppie gay" Cultura Gay

Silvana Mura: “ll concetto di famiglia deve includere anche le coppie gay”

Silvana Mura: "ll concetto di famiglia deve includere anche le coppie gay" Cultura Gay A difendere la comunità lgbt del nostro Belpaese contro i continui attachi di Paola Binetti dell’Udc (‘Bisogna garantire la famiglia così come è prevista nella Costituzione, l’unione tra un uomo e una donna che si assumono una responsabilità. Questo è il nucleo privilegiato su cui si lavora‘), scende in prima linea, Silvana Mura, deputato dell’Idv, non soddisfatta affatto del disegno di legge presentata dal partito di Casini (Fonte Agenzia Parlamentare):

Anche alla luce dell’ultima proposta di legge dell’on. Binetti e dell’Udc, che considera l’unica vera famiglia l’unione di un uomo e una donna basata sul matrimonio e orientata alla procreazione, che ha già scatenato l’entusiasmo del ministro Sacconi, ci domandiamo come sia possibile realizzare quall’alleanza che molti nel Pd continuano a vagheggiare con l’insistenza degna di uno stalker. Il concetto di famiglia non deve essere utilizzato per escludere, ma deve invece includere tutti quelle coppie eterosessuali e omosessuali che di fatto costituiscono una famiglia senza poter avere alcun riconoscimento.

Love is free: iniziativa gay friendly a Milano Cultura Gay Manifestazioni Gay

Love is free: iniziativa gay friendly a Milano

Love is free: iniziativa gay friendly a Milano Cultura Gay Manifestazioni Gay Se questo sabato vi ritrovate a passeggiare per Piazzale Cantore, nulla di strano se guardando le vetrine vi capita di ammirare una coppia gay intenta a scambiarsi tenere effusioni. Niente allucinazioni, ma solo un’iniziativa organizzata dal punto vendita 7 Camicie.

L’iniziativa Love is free: importante è amare prenderà il via sabato 18 dicembre a partire dalle 18. Verranno allestite tre vetrine: una con all’interno una coppia gay, l’altra con una coppia lesbo e l’altra ancora con una coppia etero. L’intento è quello di promuovere l’amore come concetto universale, oltre che una decisa presa di posizione contro ogni pregiudizio e inibizione culturale.

Lituania: multe salate per chi parla di omosessualità Cultura Gay

Lituania: multe salate per chi parla di omosessualità

Lituania: multe salate per chi parla di omosessualità Cultura Gay Potrebbe costare caro parlare di omosessualità in Lituania, letteralmente. In queste ore si sta discutendo se far diventare effettiva la legge che parla di pene severe nel caso in cui ci si ritrovi a discutere di “relazioni omosessuali”. Il disegno di legge promosso dalla geniale mente di MP Petras Gražulis, conosciuto per le sue idee omofobe, prevede sanzioni che vanno dai 580 ai 2900 euro.

In pratica, se questo disegno di legge verrà approvato, in Lituania non si potrà nominare nulla che abbia a che fare con il mondo gay. Se questo dovesse accadere si verrebbe accusati di “promozione pubblica delle relazioni omosessuali”, con il conseguente pagamento obbligatorio della multa.

Winona Ryder: "Mel Gibson è omofobo" Cultura Gay

Winona Ryder: “Mel Gibson è omofobo”

Winona Ryder: "Mel Gibson è omofobo" Cultura Gay A GQ UK, Winona Ryder ha rivelato di aver poca stima di Mel Gibson perchè altamente omofobo e antisemita:

Eravamo in uno delle più famose feste di Hollywood. E lui era veramente ubriaco. Io stavo in compagnia di un mio carissimo amico gay. Gibson ha fatto una battuta veramente orribile sul popolo gay. Ha iniziato a gridare a squarciagola: ‘Perchè non ti butti nel dolce forno (il riferimento è alle camere a gas al tempo dell’Olocausto) furbacchione? Sono rimasta scioccata nell’incredulità di tutti.

Twingo Miss Sixty: lo spot lesbo friendly censurato da Rai e Mediaset Cultura Gay Video

Twingo Miss Sixty: lo spot lesbo friendly censurato da Rai e Mediaset

Twingo Miss Sixty: lo spot lesbo friendly censurato da Rai e Mediaset Cultura Gay Video Non è andato giù ai vertici di Rai e Mediaset, il nuovo spot della Twingo, nell’edizione Miss Sixty, che sarà acquistabile da gennaio 2011. Due ragazze si incontrano ad una festa, dopo un gioco di sguardi la mora corre in camera da letto e si spoglia restando solo in reggiseno e coulotte. L’approccio lesbo soft tra le due donne si conclude con l’altra protagonista che usa un collant per bendarle gli occhi. Il claim ‘La competizione è femmina’ chiude l’incontro amoroso, finalizzato al furto della maglietta e dell’auto della sedotta.

A quanto pare, lo spot è risultato a tinte troppo forti per essere trasmesso dalle tv generaliste (Sky lo ha inserito tranquillamente nella sua programmazione mensile con frequenti passaggi). I riferimenti e gli equivoci saffici non mancano (messi lì di proposito?!), l’erotismo velatamente svelato non ha nulla di così scandaloso da bloccarne la messa in onda… come mai tanto clamore per questo video? Siamo ancora un popolo di bacchettoni moralisti? Dovremmo capire che la Renault, casa produttrice dell’automobile, non ha inventato nulla di nuovo e che in fondo si tratta solo di una pubblicità.

Sepp Blatter si scusa: "Non volevo offendere i gay" Cultura Gay

Sepp Blatter si scusa: “Non volevo offendere i gay”

Sepp Blatter si scusa: "Non volevo offendere i gay" Cultura Gay Dietrofont (forzato?!) di Sepp Blatter sulle dichiarazioni rilasciate alla stampa in cui invitava i gay di attuare un regime di assistenza sessuale durante i mondiali di calcio in Qatar. Il presidente della Fifa si è scusato pubblicamente poichè non aveva alcuna intenzione di offendere la comunità glbt internazionale (Fonte Apcom):

Se qualcuno sui è sentito ferito per i miei commenti, me ne dispiaccio e presento le mie scuse. Questa è esattamente la materia che noi stessi portiamo avanti, ovvero la lotta verso ogni tipo di discriminazione. E non era certo mia intenzione offendere una categoria di persone.

Social network gay: 1,75 milioni di euro investiti in Fab Cultura Gay

Social network gay: 1,75 milioni di euro investiti in Fab

Social network gay: 1,75 milioni di euro investiti in Fab Cultura Gay Tempo di cambiamenti per Fabulis. Ancor prima dell’arrivo del nuovo anno, il social network dedicato alla popolazione gay di tutto il mondo, ha deciso di rinnovarsi. Il cambiamento che salta subito all’occhio riguarda il nome: non più Fabulis, ma semplicemente Fab.

Altre novità riguardano il restyling dell’intera piattaforma e l’entrata, all’interno del progetto, di alcuni importanti investitori (tra cui il Washington Post Co). Proprio in merito a questo punto i responsabili della rete sociale hanno fatto sapere di aver raccolto 1,75 milioni di dollari.

Padova: studenti fanno credere che il professore di scienze sia gay Cultura Gay

Padova: studenti fanno credere che il professore di scienze sia gay

Padova: studenti fanno credere che il professore di scienze sia gay Cultura Gay Avevano fatto credere al popolo di Internet che il loro professore fosse gay. È questo in sostanza lo scherzo messo in piedi da due studenti del Liceo Scientifico Cornaro, i quali hanno caricato, all’interno di Netlog, foto e frasi che  facevano crede che al docente piacessero gli altri uomini.

È andato tutto liscio, fino a quando il diretto interessato non si accorto di essere oggetto dello scherzo (rivelatisi poi i suoi stessi studenti). Infatti, immediata è stata la reazione del professore di scienze: ha contattato la polizia postale e sporto denuncia verso chi aveva messo in piedi la burla.

Usa: la Camera favorevole all'eliminazione del Don't ask, Don't tell Cultura Gay

Usa: la Camera favorevole all’eliminazione del Don’t ask, Don’t tell

Usa: la Camera favorevole all'eliminazione del Don't ask, Don't tell Cultura Gay La strada per l’abrogazione del Don’t ask Don’t tell è ancora tortuosa, ma almeno si intravede un punto di arrivo. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato positivamente per l’eliminazione della norma che vieta ai soldati americani di fare coming out (pena l’esclusione dall’attività lavorativa).

Adesso bisognerà attendere l’esito del voto del Senato, per sapere se effettivamente questa legge verrà definitivamente cancellata (i Repubblicani stanno facendo di tutto pur di fare ostruzionismo).

Air New Zealand: spot sulla sicurezza di volo poco gay friendly. Scena tagliata (video) Cultura Gay Video

Air New Zealand: spot sulla sicurezza di volo poco gay friendly. Scena tagliata (video)

Air New Zealand: spot sulla sicurezza di volo poco gay friendly. Scena tagliata (video) Cultura Gay Video Un divertentissimo video sulla sicurezza del volo sta accedendo pesanti polemiche in Nuova Zelanda per il taglio di una scena piuttosto friendly. Alcuni giocatori degli All Blacks (tra cui capitan Richie McCaw) e l’allenatore Graham Henry assistono alla spiegazione delle norme da adottare in caso di emergenza a bordo di un velivolo della compagnia Air New Zealand.

Al momento dello sbarco una hostess chiede a un giocatore di poter farsi una foto ricordo del viaggio. Lui accetta di buon grado e riceve un bacio sulla sua guancia. Alle loro spalle arriva uno steward, che non nasconde la sua omosessualità, e chiede anch’egli un bacio. Imbarazzato, l’All Black rifiuta e si allontana. Will Coxhead, l’attore che ha interpretato il ruolo dell’assistente di volo gay, è sopreso delle lamentele della comunità lgbt per la cancellazione dei secondi incriminati nello spot:

Rugby: l'arbitro Nigel Owens testimone di cori omofobi sul campo Cultura Gay

Rugby: l’arbitro Nigel Owens testimone di cori omofobi sul campo

Rugby: l'arbitro Nigel Owens testimone di cori omofobi sul campo Cultura Gay L’arbitro di rugby, Nigel Owens, è stato recentemente chiamato a testimoniare dalla polizia per abusi omofobici nel corso di una partita di premiership tra Llanelli and Neath. Nel corso dell’incontro, un fan avrebbe inveito contro i giocatori usando espressioni al quanto omofobe (Fonte South Wales Post):

E’ la prima volta in tutta la mia carriera che mi è successo una cosa del genere: lo stadio era abbastanza vuoto e tutti hanno sentito gli appellativi rivolti ai giocatori in campo. Ho passato sei ore a parlare con un giocatore di rugby molto giovane che stava pensando di togliersi la vita proprio perché sentiva che non poteva affrontare pubblicamente il coming out.