Perù: i matrimoni gay nel programma elettorale dei due candidati alla Presidenza della Repubblica Cultura Gay

Perù: i matrimoni gay nel programma elettorale dei due candidati alla Presidenza della Repubblica

Perù: i matrimoni gay nel programma elettorale dei due candidati alla Presidenza della Repubblica Cultura Gay Nonostante la forte opposizione della Chiesa cattolica, i due principali candidati alla Presidenza della Repubblica peruviana (le elezioni si terranno il prossimo 10 aprile con eventuale ballottaggio al 5 giugno) hanno inserito nella propria agenda elettorale, iniziative a favore del matrimonio gay (o quantomeno al riconoscimento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso).

L’ex presidente Alejandro Toledo (esponente del partito Perú Posible), attualmente in testa ai sondaggi elettorali, ha sottolineato che il suo programma contempla la legittimazione delle coppie di fatto gay con l’obiettivo di governare ‘una società inclusiva dato che il Perù non è uno Stato repressivo’. Manuel Rodríguez Cuadros, rappresentante dello schieramento Fuerza Social, si dichiara a favore di una riforma delle leggi peruviane per mettere agli omosessuali di sposarsi.

New York: l'imam Abdallah Adhami si è dimesso dopo commenti anti-gay Cultura Gay

New York: l’imam Abdallah Adhami si è dimesso dopo commenti anti-gay

New York: l'imam Abdallah Adhami si è dimesso dopo commenti anti-gay Cultura Gay Vi ricordate dell’imam Adballah Adhami, che qualche giorno fa, aveva espresso la volontà di fondare una moschea a Ground Zero (dove una volta, sorgevano le Torri Gemelle) e curare gli omosessuali abusati da piccolini? Dopo appena tre settimane dalle sue incredibili affermazioni, l’imam è stato costretto a chiudere bottega per aver fomentato una pubblicità negativa al suo gruppo di fedeli, in seguito alla sua proposta diffamatoria.

Nonostante questo ultimo clamoroso imbarazzo, i suoi piani espansionistici stanno andando avanti: l’uomo è intenzionato a raccogliere 100 milioni di dollari, necessari per edificare i 13 piani di un centro di preghiera per la comunità musulmana newyorkese, situato a due isolati di distanza dal sito del World Trade Center a Manhattan. Sharif El-Gamal, capo religioso degli islamici in America, ha ritenuto necessaria la sostituzione:

Canal +: la programmazione del primo marzo sarà dedicata ai gay Cultura Gay Televisione Gay

Canal +: la programmazione del primo marzo sarà dedicata ai gay

Canal +: la programmazione del primo marzo sarà dedicata ai gay Cultura Gay Televisione Gay Canal + ha in serbo un primo marzo con i fiocchi. Il canale satellitare francese trasmetterà una serie di film e documentari dedicati al mondo omosessuale durante tutta la notte dell’1 marzo, a partire dalle 20:50 (alcuni tra l’altro in prima visione). Ad aprire le danze sarà la pellicola I love you Philip Morris (Colpo di fulmine – Il mago della truffa, l’orrido titolo italiano) con Ewan McGregor e Jim Carrey.

A seguire ci saranno una serie di documentari come Sagat, incentrato sul porno attore gay François Sagat,  e Non dire a mia madre che sono gay, che racconterà i coming out  tragicomici di alcuni omosessuali francesi.

Spagna: Zapatero candida Carla Antonelli, attrice e attivista transessuale Cultura Gay GLBT News

Spagna: Zapatero candida Carla Antonelli, attrice e attivista transessuale

Spagna: Zapatero candida Carla Antonelli, attrice e attivista transessuale Cultura Gay GLBT News All’interno della lista del partito socialista Josè Luis Zapatero per le elezioni regionali di Madrid (che si terranno nel mese di maggio) ci sarà anche una transessuale. Carla Antonelli è una vecchia conoscenza per tutti i difensori dei diritti degli omosessuali, è stata fino al 2007 la coordinatrice del collettivo Gltb (Gay-Lesbiche-Transessuali-bisessuali).

La Antonelli non è solo conosciuta per il suo attivismo in materia di riconoscimento dei diritti del popolo gay ma anche per il suo lavoro di attrice, ha preso parte al film per la tv La sindrome di Ulisse.

Roma Europride 2011: Luciana Littizzetto testimonial Cultura Gay Manifestazioni Gay Video

Roma Europride 2011: Luciana Littizzetto testimonial

Roma Europride 2011: Luciana Littizzetto testimonial Cultura Gay Manifestazioni Gay Video Luciana Litizzetto, una delle più amate e dissacranti attrici di satira italiane, ha prestato il proprio volto per l’Europride che si terrà il prossimo 11 giugno a Roma. La poliedrica artista ha invitato, a modo suo, a partecipare alla manifestazione:

Mi raccomando tutti al Gay Pride europeo qui a Roma. Invito a sfilare anche i miei amici Eminenza, Bertone a venire qua. Ci farà una parte della non educazione sessuale nelle scuole, perchè pericolosa a scuola. Ci sarà un grande divertimento e tutta questa fila di gay che ormai sono molto più fighi degli eterosessuali. Se tu vai ad una festa e vedi uno figo, il 99% è gay. Porca miseria.

Il video è consultabile su www.europrideroma.it o sul canale Youtube ufficiale dell’evento, su cui a breve verranno pubblicati anche i filmati con Claudio Bisio, Nicoletta Mantovani Pavarotti e tanti altri.

Gay iraniano ottiene asilo politico in Italia Cultura Gay GLBT News

Gay iraniano ottiene asilo politico in Italia

Gay iraniano ottiene asilo politico in Italia Cultura Gay GLBT News Ha ottenuto l’asilo politico dal governo italiano come rifugiato Vahid Kiani Motlagh, l’omosessuale iraniano di 32 anni che era stato arrestato in Francia lo scorso anno quando si stava recando in Belgio per sposare il suo compagno.

È stato grazie al gruppo Everyone, l’associazione francese La Cimade, l’associazione italiana Certi diritti ed altri gruppi per la difesa dei diritti degli omosessuali che è stato possibile agire in difesa della vita di Vahid. Il giovane, nel caso in cui non fosse stato dichiarato rifugiato, sarebbe stato rispedito in Iran, dove l’omosessualità è punita con la morte.

Rosalinda Celentano a Domenica Cinque: "Chi ha inventato la parola omosessualità, ha paura dell'amore" Cultura Gay Video

Rosalinda Celentano a Domenica Cinque: “Chi ha inventato la parola omosessualità, ha paura dell’amore”

Rosalinda Celentano a Domenica Cinque: "Chi ha inventato la parola omosessualità, ha paura dell'amore" Cultura Gay Video Rosalinda Celentano, una dei tre figli del clan Celentano/Mori, si è confessata in una lunga intervista a Domenica Cinque, svelando particolari inediti del suo rapporto con i genitori famosi (in particolare la madre) non proprio idilliaco e del proprio modo di vivere l’amore ed una non meglio decifrata sessualità:

Non mi vedo madre ma ho un forte istinto materno. Sarei una madre pasticciona. Non ci sono molti uomini, e ribadisco che spero di innamorami di una creatura. Non capisco la parola omosessualità chi l’ha inventata ha paura dell’amore. A me non piace la donna, io la amo. Ho paura di addentrarmi nel corpo di questa creatura perché ha un sesso. Avrei voluto un mondo senza sesso. L’amore non si giudica, si fa, con chiunque lo si faccia.

Dopo il salto, un estratto video della chiacchierata con Federica Panicucci.

Fli, Benedetto Della Vedova favorevole agli insegnanti trans nei licei italiani Cultura Gay Video

Fli, Benedetto Della Vedova favorevole agli insegnanti trans nei licei italiani

Fli, Benedetto Della Vedova favorevole agli insegnanti trans nei licei italiani Cultura Gay Video Uno dei massimi esponenti del Fli di Gianfranco Fini, Benedetto Della Vedova, ha esposto il suo pensiero sulla possibilità di un insegnante trans nei licei italiani dopo la decisione dell’Università Statale di Milano di istituire un corso sull’omosessualità. Ai microfoni di Klauscondicio, il parlamentare ha detto:

Io credo che le valutazioni sulla qualità degli insegnanti debbono prescindere dal loro orientamento sessuale e genere. Gli insegnanti si giudicano sulla qualità del loro insegnamento e anche per la loro capacità di costituire un buon esempio.

Scozia: raddoppiati i crimini d'odio verso i gay Cultura Gay

Scozia: raddoppiati i crimini d’odio verso i gay

Scozia: raddoppiati i crimini d'odio verso i gay Cultura Gay I crimini d’odio verso i gay, tra cui episodi di aggressioni fisiche, atti di vandalismo e abusi verbali, sono quasi raddoppiati in Scozia in soli due anni. Le statistiche raccolte da diverse agenzie stampa mostrano che le informazioni su aggressioni anti-gay sono quasi duplicate (da 364 a 666 negli ultimi 24 mesi) mentre i reati segnalati alle autorità sono aumentati di cinque volte in cinque anni da 114 alla drammatica cifra attuale. Le associazioni gay temono che le allarmanti cifre potrebbero essere ancora più alte, poichè il 61 per cento delle vittime non ha trovato il coraggio di denunciare i suoi aggressori:

Oltre un quarto delle persone coinvolte ci ha detto di aver subito abusi e attacchi fisici e verbali per il solo fatto di essere un esponente della comunità lgbt scozzese. Abbiamo lanciato un forte messaggio alle forze di polizia perchè mettano fine ai crimini commessi contro le persone semplicemente a causa del loro orientamento sessuale o identità di genere mal tollerato da un gruppo di fanatici omofobi.

Spagna: il 3% dei matrimoni gay nelle Isole Baleari Cultura Gay

Spagna: il 3% dei matrimoni gay nelle Isole Baleari

Spagna: il 3% dei matrimoni gay nelle Isole Baleari Cultura Gay Secondo una recente dichiarazione rilasciata dall’Instituto de Política Familiar de Baleares (IPFB), quasi il 3 per cento dei matrimoni celebrati in Spagna, ed in particolare nelle Isole Baleari, sono tra coppie gay e lesbiche.

L’arcipelago nel Mar Mediterraneo occidentale, costituita da quattro grandi isole, Maiorca (Mallorca), Menorca (Minorca), Ibiza (Eivissa) e Formentera (e molte isole minori), è una delle mete turistiche preferite dai gay in particolare da quelli spagnoli che decidono, sempre più spesso di sposarsi in un paradiso esotico.

Merton: febbraio dedicato interamente ai gay Cultura Gay

Merton: febbraio dedicato interamente ai gay

Merton: febbraio dedicato interamente ai gay Cultura Gay Il consiglio comunale di Merton ha proclamato il mese di febbraio come mese dedicato al popolo Lgbt. Il sindaco John Dehaney ha dato il via libera ad una serie di festeggiamenti che avranno come tema l’omosessualità: saranno previsti party, proiezioni cinematografiche e spettacoli.

L’ Assessore Edith Macauley ha dichiarato che l’iniziativa servirà a ricordare come sia importante diffondere l’uguaglianza verso il mondo gay:

La Gioconda è il ritratto dell’amante gay di Leonardo Da Vinci? Cultura Gay

La Gioconda è il ritratto dell’amante gay di Leonardo Da Vinci?

La Gioconda è il ritratto dell’amante gay di Leonardo Da Vinci? Cultura Gay La Gioconda era in realtà l’amante di Leonardo Da Vinci. E’ questo il risultato delle ricerche condotte da Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, il quale si è incaricato di scoprire cosa si cela dietro al sorriso della Monna Lisa.

Lo studioso ha rivelato che Leonardo cominciò a dipingere il quadro ispirandosi alla nobildonna fiorentina Lisa Gherardini, salvo poi cambiare idea e tenere presente il Salai. Infatti sotto gli occhi della gioconda si celano due lettere: la S di Salai nel sinistro, e la L di Lisa del destro.

Born This way: fotoblog dimostra che gay si nasce Cultura Gay Gallery

Born This way: fotoblog dimostra che gay si nasce

Born This way: fotoblog dimostra che gay si nasce Cultura Gay Gallery Grazie a Repubblica, sono venuto a conoscenza di Born this way, il fotoblog creato da tale Paul V. , gay di Los Angeles, che ha avuto la forza di raccontare le testimonianze fotografiche di uomini adulti durante l’infanzia (circa dai 2 ai 12 anni): le istantanee mostrano i primi segni dell’omosessualità nell’età dell’innocenza.

Il blog, che in un mese ha raggiunto quasi 800000 visite da tutte le parti del mondo e vari tentativi di imitazione, si sta trasformando in un vero e proprio fenomeno web. Se vi trovate a visitare il sito, vi accorgerete che ogni immagine è accompagnata da una breve lettera d’introduzione in cui gli utenti raccontano la scoperta dell’essere gay. Dopo il salto, trovate una breve gallery.

Sean Avery sosterrebbe un giocatore di hockey gay Cultura Gay

Sean Avery sosterrebbe un giocatore di hockey gay

Sean Avery sosterrebbe un giocatore di hockey gay Cultura Gay Sean Avery, noto giocatore di hockey sul ghiaccio americano, e arruolato nelle fila dei New York Rangers, ha rivelato di sentirsi pronto per supportare l’outing di un giovane hockeista (Fonte Toronto Sun):

Se c’è un ragazzo in Canada o altrove, che ama veramente il suo sport e vuole continuare a praticarlo ma è preoccupato di fare outing, gli dirò di alzare il telefono e chiamare Donald Fehr, direttore esecutivo della lega Hockey statunitense, per prenotarmi un biglietto. Gli starò accanto negli spogliatoi, mentre dirà ai suoi compagni di squadra che è gay.