Kenya: leader musulmano suggerisce la pena di morte per i gay Cultura Gay

Kenya: leader musulmano suggerisce la pena di morte per i gay

Kenya: leader musulmano suggerisce la pena di morte per i gay Cultura Gay

In un’intervista al Daily Nation, Sheikh Mohammed Khalifa, membro del Consiglio di Imam e sacerdoti del Kenya, ha invitato la popolazione a boicottare qualsiasi attività commerciale gestita da omosessuali. Non contento, il leader musulmano auspica una pena esemplare (la morte) per tutti gli appartenenti alla comunità lgbt (Fonte Adnkronos)

Non devono essere accettati nella società. La morte è l’unica punizione prescritta dall’Islam per queste persone, come avviene in Cina e Iran. I crimini che avvengono nel Paese sono causati dal comportamento di questi kenyoti che non sono pronti al cambiamento. Stiamo chiedendo ai kenyoti di evitare le attività commerciali gestite da queste persone e di mostrare loro un’aperta discriminazione per costringerli a smetterla di commettere simili atti.

Romania: in 200 per il Gay Pride Manifestazioni Gay

Romania: in 200 per il Gay Pride

Romania: in 200 per il Gay Pride Manifestazioni Gay Più di 200 persone hanno sfilato in piazza per celebrare il Gay Pride a Bucarest, la capitale della Romania ha espresso in questo modo il suo sostegno verso la promozione delle parità dei diritti per le minoranze sessuali in Europa.

I manifestanti hanno esposto dei cartelli in cui si chiedeva di essere trattati come gli altri cittadini (“libertà di essere noi stessi”) o di rispettare le diversità in fatto di amore (“non può controllare chi si innamora”).

Italia: alto tasso di omofobia verso i turisti gay Cultura Gay

Italia: alto tasso di omofobia verso i turisti gay

Italia: alto tasso di omofobia verso i turisti gay Cultura Gay Le persone lgbt sono le più ambite da hotel e tour operator, nonostante questo l’Italia fa orecchie da mercante quando si tratta di accogliere persone appartenenti alla comunità. A certificarlo è stata l’Arcigay nazionale, presieduta da Paolo Patanè, commentando i dati sul tasso di omofobia delle strutture alberghiere diffusi dal portale Hrs.com (Hotel Reservation Service).

A Roma su oltre 600 alberghi partner, soltanto il 12% del totale – circa 1 su 10 – inserisce tra le caratteristiche della propria offerta la dicitura “hotel per gay e lesbiche”. Un dato che lascia l’amaro in bocca se si considera il milione di persone arrivato nella capitale per l’Europride 2011.

Francia: il Parlamento nega i matrimoni gay Cultura Gay

Francia: il Parlamento nega i matrimoni gay

Francia: il Parlamento nega i matrimoni gay Cultura Gay Il parlamento francese ha respinto (con 293 voti favorevoli contro 222) un progetto di legge destinato ad estendere il diritto di sposarsi anche alle coppie gay. L’esito appariva piuttosto scontato, dato che la maggioranza di governo si era opposta decisamente all’iniziativa socialista. Tuttavia nove eletti nelle file del partito di governo Ump hanno votato a favore mentre altri nove si sono astenuti.

Attualmente, sette Stati europei, ovvero Norvegia, Spagna, Belgio, Portogallo, Paesi Bassi, Svezia e Islanda, consentono agli omosessuali di unirsi in matrimonio. Altri, come il Regno Unito e la Germania, permettono le unioni civili (in Italia, sapete un pò la storia).

Brasile, il vescovo Luis Gonzaga Bergonzini: "I nostri figli non saranno al sicuro dalla dittatura gay" Cultura Gay

Brasile, il vescovo Luis Gonzaga Bergonzini: “I nostri figli non saranno al sicuro dalla dittatura gay”

Brasile, il vescovo Luis Gonzaga Bergonzini: "I nostri figli non saranno al sicuro dalla dittatura gay" Cultura Gay

Luis Gonzaga Bergonzini, il più alto rappresentante della Diocesi di Guarulhos, a San Paolo, in Brasile, è tornato ad attaccare pubblicamente la comunità omosessuale. Il sacerdote è uno dei vescovi più popolari del Paese, dopo aver guadagnato enorme popolarità tra i gruppi conservatori per ostacolare la vittoria di Dilma Rousseff alle presidenziali in Brasile. L’alto prelato ha detto alla sua folla di seguaci:

Nessuno, neppure i nostri figli saranno al sicuro dalla dittatura gay. C’è una cospirazione dell’Unesco per fare in modo che la metà della popolazione sia gay.

Usa: le coppie gay ottengono le protezioni finanziarie in ambito sanitario Cultura Gay

Usa: le coppie gay ottengono le protezioni finanziarie in ambito sanitario

Usa: le coppie gay ottengono le protezioni finanziarie in ambito sanitario Cultura Gay

L’amministrazione Obama ha esteso le protezioni finanziarie anche alle coppie gay e lesbiche. I nuovi regolamenti sono stati disposti in una lettera scritta da The Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS), un organismo sotto la direzione del dipartimento of Health and Human Services (HHS). Attualmente, le politiche di Medicaid proteggono le attività finanziarie delle coppie eterosessuali sposate, quando un coniuge entra in una casa di riposo o di cura. Il segretario dell’HHS, Kathleen Sebelius, ha commentato con entusiasmo:

A basso reddito, le coppie dello stesso sesso si sono viste negare la parità di trattamento e le protezioni offerte ad altre famiglie a loro più grandi momenti di bisogno. La situazione sta cambiando. La guida di oggi rappresenta un altro passo importante per assicurare che i diritti e la dignità di ogni americano davanti alle rispettive amministrazioni.

Brescia: albanesi si fingono gay per nascondere la cocaina GLBT News

Brescia: albanesi si fingono gay per nascondere la cocaina

Brescia: albanesi si fingono gay per nascondere la cocaina GLBT News Meglio gay che la galera? Sarà stato il primo pensiero di due albanesi che, la scorsa notte, si è finta una coppia omosessuale per sfuggire alle manette. I due uomini, sorpresi in un garage di Cologne (Brescia), hanno cercato di depistare i carabinieri per nascondere il mezzo milione di cocaina sparso in tutti gli angoli della loro Mercedes Classe A (Fonte Brescia Oggi).

Dopo giorni di pattugliamento all’interno del condominio, le indagini dell’Arma hanno messo in luce una scottante verità: i due soci avevano un giro di clienti in tutto il bresciano e si servivano del box auto per smistare i loro pacchetti di droga. Al momento dell’arresto, gli albanesi (un lattaio di 36 anni domiciliato a Firenze e un carpentiere di 34 anni residente a Arezzo) avevano mimetizzato due chili di cocaina sotto la plafoniera luci nell’abitacolo, mentre altri tre chili erano contenuti sotto il pianale dell’auto, fissati con della plastica e del cellophane (Foto).

Turismo gay: Versilia tra le mete più gettonate per l'estate 2011 Lifestyle Gay

Turismo gay: Versilia tra le mete più gettonate per l’estate 2011

Turismo gay: Versilia tra le mete più gettonate per l'estate 2011 Lifestyle Gay Avete già chiare le idee per le mete da visitare nell’estate 2011? Secondo il portale Travel.biz, quest’anno, il turismo gay è orientato verso la Versilia seguita Gran Canaria, Tel Aviv, le avanzatissime Toronto e Vancouver (Canada) e le intramontabili Stati Uniti e Thailandia. Nella maggior parte dei casi, i viaggiatori lgbt possono usufruire dei mille servizi messi a disposizione delle strutture per venire incontro alle loro esigenze.

Gli operatori del settore sono sempre aggiornatissimi visto che il turismo gay rappresenta ormai il 10% del fatturato mondiale del comparto e solo in Italia il giro d’affari e’ di circa 3,2 miliardi di euro, ovvero il 7% del fatturato complessivo. Inoltre, secondo gli ultimi dati, i turisti friendlu spendono in media il 38% in piu’ rispetto ad un eterosessuale e le loro motivazioni sono per l’ 86% la visita della citta’, per il 69% lo shopping e i musei, per il 79% i ristoranti, per l’89% le spiagge e per il 31% lo sport. Alessio Virgili, presidente AIGTL, ha commentato lo strabiliante dato:

Croazia: Gay Pride attaccato da gruppo di estremisti Cultura Gay Video

Croazia: Gay Pride attaccato da gruppo di estremisti

Croazia: Gay Pride attaccato da gruppo di estremisti Cultura Gay Video

Il Gay Pride, in Croazia, è finito nel peggiore dei modi. Le fonti d’agenzia internazionale riportano che i partecipanti (200 o poco più) sono stati bersagliati con pietre, bottiglie e petardi nella parata friendly tenutasi a Spalato, lo scorso sabato. Il bilancio definitivo si aggira attorno a 20 feriti (in maniera più o meno grave) e 100 arrestati. Nicola Duckworth, direttrice di Amnesty International per l’Europa e l’Asia centrale. ha condannato fermamente il gesto:

E’ una vergogna che la polizia non sia riuscita a proteggere adeguatamente i partecipanti della marcia di oggi. Le autorità devono accertarsi con un’immediata indagine per quello che è successo. La polizia deve essere assolutamente chiarire che la violenza discriminatoria è un reato penale e non può essere tollerata. Le autorità croate devono fare qualcosa per evitare che questo accada in futuro. Un primo passo potrebbe essere far dichiarare a tutti i leader politici, in modo inequivocabile, che tutti hanno il diritto di manifestare pacificamente e di esprimere la loro identità.

Ian McKellen: "Il numero delle persone gay senza tetto è in aumento a causa dei coming out" Cultura Gay Icone Gay

Ian McKellen: “Il numero delle persone gay senza tetto è in aumento a causa dei coming out”

Ian McKellen: "Il numero delle persone gay senza tetto è in aumento a causa dei coming out" Cultura Gay Icone Gay

Il numero delle persone gay senza tetto è in aumento a causa dei coming out. A sostenerlo è Ian McKellen, il famoso Gandalf del film Il Signore Degli Anelli. L’attore sostiene che l’atteggiamento della società nei confronti dell’omosessualità è cambiato, ma molti genitori faticano molto ad ammettere che i loro figli sono gay:

In passato, i ragazzi non hanno dicevano ai loro genitori che erano gay quindi non sono mai stati con il busto dritto. Alcuni genitori hanno reagito così duramente alla notizia che i loro figli sono gay che la reazione è stata “fuori dalla nostra casa!”. C’è un residuo di vecchi pregiudizi che sono proprio duri a morire.

Tracy Morgan: "Chiedo scusa ai miei fan e ai gay" Cultura Gay

Tracy Morgan: “Chiedo scusa ai miei fan e ai gay”

Tracy Morgan: "Chiedo scusa ai miei fan e ai gay" Cultura Gay

Tracy Morgan ha chiesto scusa per gli insulti omofobi pronunciati durante un suo spettacolo:

Voglio chiedere scusa ai miei fan e alla comunità gay e lesbica per la aver detto quelle parole al mio recente show a Nashville. Io non sono una persona odiosa, non tollera alcun tipo di violenza contro gli altri. Sono invece un burlone che vuole pari opportunità, e chi mi conosce sa cosa c’è nel mio cuore, anche in uno spettacolo come questo sono andato chiaramente troppo lontano e non sarebbe stato divertente in qualsiasi contesto.

Il Tg1 parla di Lady Gaga ma non di diritti gay Icone Gay

Il Tg1 parla di Lady Gaga ma non di diritti gay

Il Tg1 parla di Lady Gaga ma non di diritti gay Icone Gay I presupposti per parlare di Europride c’erano tutti, eppure il Tg1 delle 13.30 del 12 giugno ha preferito non mostrare una sola immagine della manifestazione gay tenutasi a Roma (qui il video). Per questo dobbiamo dire grazie all’abilità di Stefano Campagna, il quale è riuscito a parlare dell’evento accennando solamente alla partecipazione di Lady Gaga.

L’unico che ha fatto una semplice equazione (Europride + diritti gay = Lady Gaga) è stato Marco Frittella durante il lancio del servizio:

Yuri Shvytkin: "I media hanno mostrato la natura anti-sociale della diversità sessuale" Cultura Gay Manifestazioni Gay

Yuri Shvytkin: “I media hanno mostrato la natura anti-sociale della diversità sessuale”

Yuri Shvytkin: "I media hanno mostrato la natura anti-sociale della diversità sessuale" Cultura Gay Manifestazioni Gay Un deputato di Russia Unita, che rappresenta il principale partito politico del Paese, ha cercato di sintetizzare, al meglio, la posizione omofoba dei media per quanto riguarda la comunità LGBT.

Il vice, Yuri Shvytkin, ha detto che la popolazione omosessuale sta cercando di attirare l’attenzione in tutti i modi pur di poter sfilare per le vie di Mosca con il Gay Pride. Il politico non sembra essere d’accordo affermando che i media dipingono la diversità sessuale come “natura anti-sociale. Televisione e gli altri mezzi di comunicazione stanno cercando di dare la responsabilità alle autorità per i divieti della manifestazione”.

Cambridge: gli uffici pubblici pagheranno 3000 dollari in più di tasse ai dipendenti gay Cultura Gay

Cambridge: gli uffici pubblici pagheranno 3000 dollari in più di tasse ai dipendenti gay

Cambridge: gli uffici pubblici pagheranno 3000 dollari in più di tasse ai dipendenti gay Cultura Gay Le istituzioni pubbliche di Cambridge, nel Massachussets, saranno gli unici responsabili del pagamento di 3.000 dollari di tasse in più per le coppie omosessuali rispetto a quelle eterosessuali. La nuova legge federale impone ai datori di lavoro di pagare una certa percentuale di tasse sui benefici per la salute dei loro partner, anche se malgrado questi vantaggi, le unioni tradizionali sono esenti da imposta.

La mossa costerà al pubblico 33 mila dollari all’anno, che saranno utilizzati per pagare tra 1.500 e $ 3.000 dipendenti per evitare qualsiasi forma di discriminazione nell’erogazione delle tasse.