Alessandro Cecchi Paone:”Voglio un uomo da sposare per i miei 50 anni”

di Sebastiano 13

In un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano, Il Giornale, Alessandro Cecchi Paone ha confessato i propri timori, desideri, speranze per il futuro alla soglia dei cinquant’anni. Il popolare conduttore è stato il primo personaggio televisivo a fare outing durante il Gay Pride di Roma nel 2000

Avevo paura, temevo il giudizio della gente. Poi, una volta trovato il coraggio di uscire, sono rimasto quasi deluso, la gente sembrava disinteressata. Solo quando una persona mi ha fermato e mi ha detto: “io sono etero, ma ammiro il suo coraggio in questo Paese bigotto e ipocrita”, solo allora mi sono sciolto ed è cominciata una nuova fase di vita.

Cecchi Paone ammette di aver notato sostanziali differenze nel vivere un rapporto con un uomo rispetto ad una donna

Non è solo il sesso, che è la manifestazione della differenza di rapporto in cui ci sono una giocosità e complicità che non puoi avere con una donna, per esempio perché con un uomo è esclusa la genitorialità. C’è anche una diversa attenzione al quotidiano rispetto a una prospettiva tipica negli uomini e non nelle donne.

Critico nei confronti della Chiesa e dello Stato Italiano in materia di matrmoni gay, il conduttore è da sempre a favore della regolamentazione delle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso

Io ho sempre chiesto la convivenza regolamentata sia per le coppie etero, sia per quelle omosessuali. Siccome non ce l’hanno voluta dare né i governi di destra, né quelli di sinistra, allora facciamo una battaglia di bandiera e chiediamo il matrimonio, anche se è sbagliato perché crea confusione, perché è sbagliato il nome. Visto che non otteniamo nulla ci rimane la provocazione per dire, come è giusto dire, che siamo tutti uguali e non è giusta la discriminazione sulla base del nome “matrimonio”

Ha ammesso di essersi innamorato di uomini etero e di non essere mai stato ricambiato

Purtroppo si. Gli uomini etero mi apprezzano, mi stimano per la mia testa, hanno fascinazione per il mio coraggio. Però non condividono l’attrazione fisica o la parte emotiva. Se ti innamori questa situazione è peggio di un no, perché vogliono restare legati a te senza arrivare a un rapporto d’impegno completo. Una tortura nella quale mi capita di cadere spesso.

E conclude, raccontando tre desideri da realizzare nel breve tempo

Ho avuto due grandi amori femminili – una fidanzata e una moglie – e due grandi amori maschili con convivenza. Da un po’ di tempo non succede e mi manca. Quindi il primo desiderio è banale e umano, e spero lo pensi tale anche chi mi legge: vorrei un nuovo grande amore in cui due storie, due persone, due corpi, due quotidianità si compenetrano. Il secondo desiderio è che questo amore possa prevedere la costruzione di un futuro, e il terzo è che io possa, arrivato quasi a cinquant’anni, riversare sul mio compagno l’enorme bagaglio di conoscenza e di esperienze che la vita mi ha consentito di accumulare. Certo, insegnare mi aiuta, ma è a una singola persona che vorrei dare tutto.

Commenti (13)

  1. E’ un bell’uomo, colto e intelligente.
    Mi stupisce la sua posizione contro i veri matrimoni gay.
    La trovo aberrante.
    Che tutti abbiano la libertà di scegliere tra convivenza, anche regolamentata, e matrimonio. Noi gay non abbiamo niente di meno rispetto agli etero quindi è razzista volerci negare il (laicissimo tra l’altro) riconoscimento di matrimonio. Non voglio che il mio fidanzato sia riconosciuto solo come mio convivente, mio partner legale, voglio che sia mio sposo, mio coniuge, mio marito! Paone vuole la convivenza? Libero di convivere… e sono con lui quando argomenta a favore di maggiori diritti per chi va a convivere, ma questo non è giusto che limiti la mia libertà di unirmi in matrimonio civile con l’uomo che amo.

  2. @ mamma mia:
    Vuoi la mia modestissima opinione sul tema??? Che si chiami convivenza, matrimonio, Pacs, Dico o altri surrogati civili…ritengo fondamentale che in un Paese liberale, democratico (e che si definisce tale) vengano riconosciuti dei dirtti fondamentali ai propri cittadini. La possibilità di “legalizzare” tutti i tipi di unioni (anche quelle gay) deve essere presa seriamente in considerazione e oggetto di una legge “seria”, giusta ed equa. E’ indiscutibile che anche noi gay contribuiamo al progresso (economico e sociale) dell’Italia e mi da particolarmente fastidio che lo Stato, spesso fa finta che non esistiamo. I tempi cambieranno, sono fiducioso. S.

  3. @ Sebastiano:
    A me invece non va proprio giù che agli etero si dia il matrimonio e ai gay uno scimmiottamento di matrimonio. Io, gay, non sono un essere umano di serie b, quindi perché mai dovrei tollerare di essere sminuito a degno solamente di un matrimonio che alla fine matrimonio non è, cioè di un matrimonio tra virgolette, appunto per modo di dire? Prova a ‘trasporre’ lo stesso ragionamento su altre categorie di persone… ad esempio i neri: una società che riservasse il matrimonio ai bianchi e confinasse i neri nella possibilità di contrarre unione registrata sarebbe una società da considerare libera dal razzismo, egalitaria, da auspicare o una società in cui le leggi continuano a dividere, umiliare le persone in base alla razza? Io penso che qualsiasi persona ragionevole considererebbe quella società nel secondo modo. E allora perché mai una società che riserva il matrimonio agli etero e dice ai gay di accontentarsi di una unione registrata sarebbe da considerarsi libera dall’omofobia, egalitaria, da auspicare? E’ assurdo.
    Piuttosto che fare in modo che l’Italia continui a marchiare i gay come persone inferiori negando loro il riconoscimento di matrimonio vero e proprio, penso che sia una buona cosa fare in modo che l’Italia garantisca maggiori tutele a chi sceglie di convivere e garantisca a tutti indipendentemente dall’orientamento sessuale la libertà di unirsi in matrimonio.

  4. @ mamma mia:
    Purtroppo, siamo abituati a combattere l’ostilità della Chiesa ed una classe dirigente molto ostile!!! Personalmente non aspiro a sposarmi in Chiesa con i crismi e dettami della religione, piuttosto sancire l’unione con il mio compagno davanti allo Stato (perchè no in Comune), e garantire l’esistenza del mio amore e della mia famiglia. Odio parole come tolleranza, diversità ecc … proprio perchè ci fanno sembrare “anormali”.

  5. Ecco cosa dice in proposito Human Rights Watch:
    “La segregazione delle coppie dello stesso sesso in una unione a sé è una forma di riconoscimento alla ‘separati ma eguali’. Separati non è mai eguali: l’esperienza della segregazione razziale negli Stati Uniti mostra eloquentemente che mettersi a separare serve solo a perpetuare la discriminazione. Anche se i diritti promessi sulla carta corrispondono esattamente a quelli che comporta il matrimonio, l’insistenza su una terminologia diversa significa che su queste coppie continuerà ad esserci un marchio di inferiorità. I governi che si sono impegnati a garantire eguaglianza non sono legittimati a mantenere ambiti in cui è permesso discriminare. Il rispetto dei diritti umani implica che gli Stati mettano fine alla discriminazione matrimoniale basata sull’orientamento sessuale, quindi permettano il matrimonio a tutti”.
    (da Non-Discriminazione nel Matrimonio Civile, 2003)

  6. @ Sebastiano:
    Il matrimonio in Chiesa (cattolico) non c’entra un fico secco.
    Qui si sta parlando del Matrimonio di tipo Civile.
    Che è laico per definizione, senza alcuna religione o prete di mezzo.

  7. @ mamma mia:
    Ci ho fatto una tesi (universitaria) sullo spinoso argomento ai tempi dei Dico. La risposta (positiva) è scritta nella Costituzione. In base agli articoli

    Art. 2

    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

    Art. 3

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Spiegazione: Lo Stato si fa garante di diritti fondamentali e promuove l’uguaglianza tra i cittadini

    Art. 29.

    La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

    Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

    Spiegazione: Non c’è alcun riferimento al sesso dei cittadini e nemmeno al tipo di nucleo familiare e rito da celebrare

    Peccato che, il più delle volte, non venga rispettato l’articolo 7

    Art.7

    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

    I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

    Spiegazione: Che abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo? Nascere in Italia, per caso?

  8. @ Sebastiano:
    Eheh questo è un riferimento più che giusto. Magari la Corte Costituzionale si fosse pronunciata in linea con queste cose… Ahimè ha interpretato quegli articoli costituzionali in maniera restrittiva e ha rimandato la palla al Parlamento. Cmq ciò che intendevo segnalare prima è che non sono d’accordo laddove qualcuno propone di negare il riconoscimento di “matrimonio civile” alle coppie gay, nememno se propone una unione registrata con pari conseguenze legali. Qualsiasi unione registrata, anche quella che dà più vantaggi dal punto di vista dell’eredità delle tasse ecc, sarebbe sempre un matrimonio per modo di dire. Noi gay siamo degni come tutti gli altri del matrimonio, non meramente di scimmiottarlo. Se si vogliono dare più diritti ai conviventi lo si faccia… ma in aggiunta, non al posto, di permetterci il matrimonio civile.

  9. @ mamma mia:
    In Italia, ci dovremmo accontentare di quello che nel caso ci verrà proposto. Sembra quasi che i politici ci facciano un piacere ad alimentarne il dibattito:)

  10. @ Sebastiano:
    E’ la cosa più sbagliata che possiamo fare.
    A questo disastroso punto siamo arrivati perché, contrariamente a quanto hanno fatto i gay di un po’ tutto il resto del mondo occidentale, noi gay italiani abbiamo mandato ai politici il messaggio che comunque ci trattino, anche se ci continuano a negare diritti elementari come quello di sposare la persona amata, a noi va bene lo stesso tutto sommato… basta che ci ‘concedano’ bontà loro qualcosa. Questo oltre ad essere inaccettabile è stato controproducente. Il fatto che qui in Italia ci sia una forte lobby vaticana non può farci rinunciare in partenza ai nostri obbiettivi, ma semmai ci deve far diventare ancor più esigenti e insistenti… altrimenti non se ne esce più. Questo ovviamente è il mio modestissimo parere, perché non ne posso più di vedere gay che umiliano se stessi dicendo, come hanno inutilmente fatto negli scorsi 10 anni, cose come ‘no ma per carità se non ci date proprio la libertà di matrimonio non insistiamo dateci però un qualcosa ‘ o cose come ‘per carità le adozioni nessuno le chiede’, ‘mica pretendo di diventare papà’ nella illusione che la Chiesa e le forze conservatrici in generale fossero meno aggressive.

  11. Condivido pienamente tutte le tue osservazioni. Ed il giorno in cui troverò il mio compagno della vita, e potrò sposarlo in Italia, sarà il più bello. Fino ad allora mi impegnerò a trovare l’uomo che potrà condividere il mio stesso cammino e incrocio le dita perchè anche in Italia ci sia un’ottima legiferazione in materia di matrimoni gay. C’è tempo 😉

  12. @ Sebastiano:
    Ti auguro di trovarlo 😉 Ciauz

  13. @ mamma mia:
    Seguici sempre 😉 e rompimi le scatole quando vuoi 🙂 Adoro confrontarmi su diversi (o uguali) punti di vista 😉

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