Usa: la Corte Federale permette agli studenti d'indossare magliette anti-gay Cultura Gay

Usa: la Corte Federale permette agli studenti d’indossare magliette anti-gay

Usa: la Corte Federale permette agli studenti d'indossare magliette anti-gay Cultura Gay La Corte federale statunitense ha approvato un decreto per il quale da oggi in poi sarà possibile agli studenti del Neuqua Valley High School, a Naperville, indossare t-shirts con scritte omofobe.

Episodi omofobi, espressi con ostentazioni di magliette, sono apparsi già nel 2006, ossia dopo un progetto educativo di tolleranza nella scuola; un ragazzo ha, infatti, indossato una maglietta con scritto Sii felice, ma non gay!”. I dirigenti scolastici ovviamente obiettarono il motto e lo cambiarono dapprima con Sii felice, riga dritto!”, per poi lasciare solamente la scritta Sii felice!”.

Inghilterra: preside gay premiato per il rendimento dei suoi alunni Cultura Gay GLBT News

Inghilterra: preside gay premiato per il rendimento dei suoi alunni

Inghilterra: preside gay premiato per il rendimento dei suoi alunni Cultura Gay GLBT News Liam Nolan, preside omosessuale inglese, sta diventando l’idolo dei gay inglesi. Dirige la Perry Beeches School da tre anni e attulamente la scuola è balzata in cima ad ogni classifica per rendimento degli alunni. La rivista inglese Attitude, ha preso a modello il buon lavoro dell’insegnante e ha proposto una lista di insegnanti omosessuali che dimostrano di riuscire più che brillantemente nel loro ruolo educativo.

Ian McKellen, il Gandalf del Signore Degli Anelli è da tempo impegnato in battaglie per la conquista dei diritti gay e si è detto entusiasta del lavoro del Preside. Egli ha dato la propria disponibilità per un progetto educativo contro l’omofobia che si svolgerà in numerose scuole inglesi.

Kylie Minogue: "Vorrei un mondo senza omofobia" Icone Gay

Kylie Minogue: “Vorrei un mondo senza omofobia”

Kylie Minogue: "Vorrei un mondo senza omofobia" Icone Gay

Kylie Minogue si è presa la briga di inviare un video messaggio a tutta la comunità omosessuale in occasione del Mardi Gras, la più grande parata per l’orgoglio lgbt in Australia. La cantante oltre che augurare a tutti i partecipanti di festeggiare nel migliore dei modi, ha aggiunto che vorrebbe un mondo senza odio nei confronti dei gay:

Il Mardi Gras è l’occasione perfetta per fare qualcosa. Non ci dovrebbe essere omofobia da nessuna parte di questo mondo. Siate fieri, l’amore è amore, amore, amore, amore. Vi voglio bene e passate una bella giornata.

Turchia: arbitro gay fa causa alla federazione calcistica Cultura Gay

Turchia: arbitro gay fa causa alla federazione calcistica

Turchia: arbitro gay fa causa alla federazione calcistica Cultura Gay Halil Ibrahim Dinçdağ lavorava a stretto contatto con il mondo del calcio, dal momento in cui ha deciso di fare coming out per lui non c’è più stato verso di continuare la sua attività. L’arbitro turco è stato licenziato nel 2008.

Sarà stato per questo che la federazione calcistica turca ha indagato sul suo conto fino a trovare un cavillo per farlo restare senza lavoro? Halil, essendo stato esonerato dal servizio di leva, ha dovuto preparare la valigia e lasciare il posto di arbitro a qualcun altro (in Turchia se non hai terminato il militare non puoi lavorare nel mondo del calcio).

Nino D’Angelo: "In Italia un gay dichiarato al governo sarebbe rivoluzionario come Obama in America" Cultura Gay

Nino D’Angelo: “In Italia un gay dichiarato al governo sarebbe rivoluzionario come Obama in America”

Nino D’Angelo: "In Italia un gay dichiarato al governo sarebbe rivoluzionario come Obama in America" Cultura Gay

Il Re delle magliette e dei jeans fa coming out politico. Nino D’Angelo ha dichiarato al settimanale Diva e donna di essere comunista, e non si è fermato solo a questo. Il cantautore napoletano ha aggiunto che apprezza l’operato di Vendola tanto che voterebbe per lui.

Sono comunista fin da bambino. Oggi voterei Vendola, ma non lo faranno mai passare: un gay dichiarato al governo sarebbe rivoluzionario come Obama in America, e noi non siamo l’America.

Al Bano a Verissimo: "Non vorrei un figlio gay. So che sarebbe una croce per lui" Gossip Gay

Al Bano a Verissimo: “Non vorrei un figlio gay. So che sarebbe una croce per lui”

Al Bano a Verissimo: "Non vorrei un figlio gay. So che sarebbe una croce per lui" Gossip Gay

Ospite di Verissimo, in onda domani pomeriggio su Canale 5, Al Bano non smorza le polemiche che lo hanno visto protagonista qualche tempo fa sui giornali, quando in un’ intervista dichiarò che non avrebbe voluto un figlio gay. A Silvia Toffanin, il cantante pugliese ha rincarato la dose:

Con tutto il rispetto è una questione di natura. La natura ti dà un suo marchio e te lo tieni. Se in un’intervista mi chiedono cosa voglio per mio figlio io rispondo così, ma non per questo li odio o non li rispetto, anzi, ho molti amici gay. Semplicemente so a cosa mio figlio andrebbe incontro se lo fosse. La cultura sui gay c’è, ma non si fa ancora abbastanza. So che sarebbe una croce per lui. E’ la verità. Non sono l’unico che la pensa così ma, a differenza di altri, io do parola al mio pensiero.

Concordia: ventenne estorceva denaro per non rivelare l'omosessualità di un compagno Cultura Gay

Concordia: ventenne estorceva denaro per non rivelare l’omosessualità di un compagno

Concordia: ventenne estorceva denaro per non rivelare l'omosessualità di un compagno Cultura Gay Un ventenne di Concordia aveva trovato un modo indecoroso per far soldi a spese altrui. Da qualche tempo aveva deciso di estorcere denaro ad un compagno, minacciandolo di tenere, in questo modo, la bocca cucita sulle sue preferenze sessuali. Le richieste, inoltre, erano pressanti e la povera vittima era costretta a cedere alle provocazioni di un vero e proprio bulletto.

Lo scorso pomeriggio però, qualcosa è cambiato nel parco di Via Bertolini della città. Il ragazzo ha deciso di reagire alle vessazioni del coetaneo e si è, perciò, recato alla caserma dei carabinieri di Portogruaro, per mettere la parola fine a mesi di intimidazioni.

Usa: la Corte Suprema approva le proteste omofobe ai funerali di militari Cultura Gay

Usa: la Corte Suprema approva le proteste omofobe ai funerali di militari

Usa: la Corte Suprema approva le proteste omofobe ai funerali di militari Cultura Gay L’America con l’ultimo provvedimento preso dalla Corte Suprema dimostra indubbiamente di essere un paese che garantisce pienamente la libertà d’opinione, ma a quale prezzo? Il Primo emandamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America è la base che garantisce, secondo il nuovo decreto della Corte, all’elitaria Chiesa battista di Westboro, la libertà di manifestare contro gli omosessuali durante le celebrazioni funebri di militari americani.

La Corte Suprema ha deliberato quasi all’unanimità a favore del provvedimento. Da oggi i dissidenti battisti potranno mostrare i loro picchetti ai funerali dei soldati senza incorrere in sanzioni di alcun tipo. La Westboro Baptist Church sostiene, infatti, che le morti dei soldati in guerra siano direttamente collegabili con l’eccessiva tolleranza del governo statunitense nei confronti di gay e lesbiche (da notare che, in ogni caso, nessuno soldato caduto era omosessuale!). Gli slogan dei fedeli sono “Dio ti odia” o “Andrai all’inferno“, per dimostrare la loro contrarietà all’arruolamento di soldati gay nell’esercito americano.

Mozambico: associazione gay promuove emendamento per regolarizzare l'uguaglianza tra cittadini Cultura Gay

Mozambico: associazione gay promuove emendamento per regolarizzare l’uguaglianza tra cittadini

Mozambico: associazione gay promuove emendamento per regolarizzare l'uguaglianza tra cittadini Cultura Gay LAMBDA, associazione del Mozambico che si batte per tutelare i diritti gay nel Paese, ha chiesto dei chiarimenti alle Nazioni Unite su un articolo del codice Penale che, se pur espressamente non condanna l’omosessualità, garantisce “misure di sicurezza” (lavori forzati, l’internamento in un manicomio, e interdizione dalle attività professionali) contro chi abitualmente commette “vizi di natura”.

Lo Stato africano promuove il principio di universalità e uguaglianza, senza, però, menzionare esplicitamente l’orientamento sessuale. La Costituzione afferma che tutti godono dei medesimi diritti e sono soggetti agli stessi obblighi, indipendentemente dal colore, razza, sesso, origine etnica, luogo di nascita, religione, livello di istruzione, posizione sociale, lo stato civile dei genitori, professione o politico opzione.

Cassazione: offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato Cultura Gay GLBT News

Cassazione: offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato

Cassazione: offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato Cultura Gay GLBT News Offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione occupandosi di un caso accaduto tre anni fa. Era il 2008 quando un operaio cagliaritano offese suo cognato durante una lite chiamandolo “frocio”, quest’ultimo si rivolse al Giudice di Pace per trovare giustizia.

Il Giudice di Pace condannò l’operaio al pagamento di 350 euro perché tale offesa era da considerare un’ingiuria. Il cagliaritano allora fece ricorso in Cassazione, ma anche qui le cose non sono andate come sperava: i giudici della Quinta sezione penale hanno recentemente confermato la sentenza di primo grado.

Metairie: pastore protestante omofobo accusato di atti osceni in luogo pubblico Cultura Gay

Metairie: pastore protestante omofobo accusato di atti osceni in luogo pubblico

Metairie: pastore protestante omofobo accusato di atti osceni in luogo pubblico Cultura Gay Che il bigottismo fosse una delle peggiori manifestazioni dell‘ipocrisia era ormai indubbio, ma a darne una prova lampante vi è un recente episodio accaduto ad un pastore protestante. Grant Storms è un pastore conservatore notoriamente anti-gay e noto per aver ardentemente protestato contro il Southern Decadence Festival di New Orleans, una manifestazione pro-omosessuali.

Peccato che il rigorosissimo ministro di Dio sia stato arrestato venerdì scorso con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico! Due testimoni dichiarano di aver visto Grant masturbarsi nel parco giochi pubblico Lafrenière Park a Metairie.

Londra: la città più gay friendly d'Europa Cultura Gay GLBT News Lifestyle Gay Locali Gay Manifestazioni Gay

Londra: la città più gay friendly d’Europa

Londra: la città più gay friendly d'Europa Cultura Gay GLBT News Lifestyle Gay Locali Gay Manifestazioni Gay Londra sembra essere una città nella quale esiste una forte libertà sessuale e rispetto per ogni scelta. Lo testimoniano le numerose campagne a favore dei diritti degli omosessuali e, soprattutto, il fatto che nel mese di febbraio si festeggino i passi avanti nella conquista dei diritti da parte di gay e lesbiche, con proiezioni di film, manifestazioni, presentazioni di libri.

Quest’anno si è potuto assitere al musical Miss Nightingale o partecipare al Guided Tour of LGBT in Soho. In ogni caso, tutto l’anno la città ospita iniziative per combattere l’omofobia.

Emma Marrone elogia la diversità Cultura Gay Video

Emma Marrone elogia la diversità

Emma Marrone elogia la diversità Cultura Gay Video Ospite di Domenica in… onda, Emma Marrone si è lanciata in un bellissimo elogio alla diversità come fonte di ricchezza e opportunità di sconfiggere i pregiudizi della gente. E non manca il riferimento al popolo gay:

In Italia, purtroppo, credo che ci sia una cattiva cultura del diverso. Il diverso non viene accettato, viene visto come un pericolo e, invece, magari, se tra noi, imparassimo a conoscere queste diversità, accetteremmo chi non è come noi… che poi, come noi chi… chi decide chi è il diverso. Così si creano questi gruppi… i dark vanno in giro con i dark.. gli omosessuali con gli omosessuali perchè sono persone che difficilmente trovano una collocazione in questa società “normale”. Io, poi, non lo so dove stia la normalità. Bisognerebbe imparare questa cultura dell’accettazione degli altri e, forse, tanti problemi nel mondo accadono perchè c’è il rifiuto dell’accettazione di chi non è come noi. Chi può dire cosa è giusto e cosa è sbagliato?

Burger King paga 3 milioni di dollari ad una coppia gay aggredita dal suo staff Cultura Gay GLBT News

Burger King paga 3 milioni di dollari ad una coppia gay aggredita dal suo staff

Burger King paga 3 milioni di dollari ad una coppia gay aggredita dal suo staff Cultura Gay GLBT News

Una coppia gay del New Jersey ha vinto 3,15 milioni dollari di risarcimento dopo essere stati maltrattati e picchiati dal personale di Burger King. Peter Casbar, 43 anni, e Noel Robichaux, 46 anni, hanno pranzato in un ristorante della grossa catena americana, venendo raggiunti con scortesia da un cassiere alquanto omofobo. Dopo qualche iniziale protesta, i due uomini hanno lasciato il luogo (capendo di non essere clienti graditi) ma sono stati inseguiti e malmenati dallo staff come dichiarato da James F Fine, avvocato della coppia:

Il direttore e un gruppo di dipendenti del ristorante hanno inseguito la coppia piuttosto arrabbiati e poi senza pietà preso a calci, picchiato e sputato addosso ai due uomini mentre qualcuno urlava invettive anti-gay pieno di odio.