Shock: “L’omosessualità si cura con la castrazione chimica”

di Redazione Commenta

E’ stata feroce la replica di un rabbino newyorkese, Yehuda Levin, che ha risposto a un articolo molto duro scritto da Chaim Levin in cui si raccontava l’esperienza, vissuta in prima persona, delle cure farmaceutiche per porre rimedio all’omosessualità.

Il rabbino Youda Levin non avrebbe apprezzato le critiche di Chaim Levin e di non apprezzare l’interesse dei media che da anni si occupano di far valere i diritti degli omosessuali:

Tutta questa attenzione verso gli omosessuali non fa altro che generare un atteggiamento troppo comprensivo verso chi prova attrazione sessuale verso uomini e donne dello stesso sesso. Sono queste attenzioni che danno poi origine a organizzazioni come il Jewish Queer Youth.

Il rabbino non ha poi frenato la propria polemica riportando l’attenzione sulla cura dell’omosessualità:

Quando si ha il cancro non ci si arrende mai e si continua la propria battaglia assumendo farmaci. Per gli omosessuali dovrebbe avvenire lo stesso considerando che si agirebbe in maniera peccaminosa.

Dopo la pubblicazione della risposta del rabbino, Chaim Lein ha voluto proporre una nuova replica chiedendo alla popolazione di non ascoltare le parole del rabbino e concentrare invece l’attenzione sui numeri, sempre più alti, di suicidi compiuti dagli adolescenti.

Photo Credits | Getty Images

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