Roland Martin istiga alla violenza omofoba su Twitter

di Redazione Commenta

Come molti di voi sapranno, due giorni fa gli Stati Uniti hanno ospitato il Super Bowl, un evento attesissimo da tutti gli appassionati di sport che, ogni anno, attendono la finale e la consegna del titolo di vincitore della NFL con grande impazienza. Come ogni anno, anche questa edizione è stata molto seguita, non solo per i successi sportivi ma anche per una seconda questione che ha attirato numerose polemiche, soprattutto dalle comunità GLBT.

Il protagonista delle critiche è il giornalista della CNN, Roland Martin, che durante l’evento sportivo ha commentato su Twitter alcune immagini mandate in onda durante la diretta. A scatenare l’ilarità del giornalista sarebbero state la foto del calciatore David Beckham in lingerie scattata da H&M e l’immagine di un tifoso del New England vestito in abito rosa.

In entrambi i tweet Roland Martin chiedeva a qualcuno del pubblici di picchiare chi apprezzasse il corpo seminudo del calciatore e il tifoso in total pink; due battute che non sono state apprezzate da molti dei suoi followers che hanno denunciato le frasi scritte sul profilo del giornalista di CNN.

Accusato di omofobia, il giornalista avrebbe poi scritto un post sul suo blog personale spiegando a tutti coloro che si erano sentiti offesi che le frasi scritte su Twitter erano frutto di uno scherzo e che mai avrebbe istigato qualcuno alla violenza, soprattutto per causa così futili: “Chi mi conosce sa quanto io ami scherzare sulle immagini proposte durante la pubblicità del Super Bowl”.

Sharon Lettman, direttrice di un’organizzazione GLBT dedicata alle persone di colore, avrebbe commentato così l’ultima dichiarazione del giornalista:

Nonostante le frasi di Martin siano state scritte in modo scherzoso, è bene ricordare che questi temi sono alcuni tra i più sentiti all’interno di ogni comunità, soprattutto tra i più giovani. I dati delle violenze e degli omicidi sono così alti che rimane impossibile non commentare una svista di questo genere: restare in silenzio vorrebbe dire accettare ciò che è stato scritto.

Molte organizzazioni GLBT avrebbero già chiesto alla CNN il licenziamento del giornalista.

Photo Credits | Getty Images

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