Perù: zona di tolleranza per i trans

di Azzurra Commenta

Susana Villarán, il sindaco della capitale del Perù, Lima, si è messa al lavoro lo scorso 28 aprile per far sì che nel paese possa essere creata una zona di tolleranza. Si tratterebbe di una zona della città nella quale le donne possano esercitare la prostituzione, così come i transessuali, senza subire le violenze alle quali generalmente vengono sottoposte.

Non sappiamo con che mezzi si potrà evitare lo scoppiare della violenza e del crimine. Si parla di un aumento dei pattugliamenti da parte delle forze dell’ordine che dovrebbero porre fine alle aggressioni che troppe donne sino ad ora hanno subito a Lima.

I transessuali che si prostituiscono, poiché la società li emargina, ritenendoli indegni di svolgere altre professioni, saranno la fascia sociale più protetta da tali nuove misure cautelative.

La cosa assurda che ci chiediamo è questa: ma la prostituzione non è essa stessa una violenza alla dignità femminile? Qualche misura per frenare il fenomeno prostituzione non sarebbe stata più utile e non avrebbe automaticamente diminuito le aggressioni nei confronti di una categoria di per sé stessa a rischio?

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