Matteo Renzi: “Unioni civili gay necessarie, ma niente adozioni”

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Matteo Renzi: "Unioni civili gay necessarie, ma niente adozioni" GLBT News Sì alle unioni civili, no alle adozioni da parte degli omosessuali. E’ questo il pensiero di Matteo Renzi sulla questione delle coppie gay. Il sindaco di Firenze, intervistato da Gay.it, fa sapere di voler istituire un modello di legge simile alla Civil Partnership inglese:

E’ evidente che le unioni civili nascono per dare risposte innanzitutto alle coppie dello stesso sesso. Personalmente penso che la politica non possa continuare a prendere in giro le persone. Da anni si discute di un provvedimento di legge sulle unioni civili. Eppure alle parole non seguono i fatti. Noi siamo tra quelli che propongono di portare in Italia il modello della ‘Civil Partnership’: l’hanno fatta i laburisti di Tony Blair nel Regno Unito, possiamo farla noi in Italia anche se con quindici anni di ritardo. Deriverebbero diritti e doveri come per tutti i cittadini: di cittadinanza, di assistenza, di successione e equiparazione a livello fiscale e pensionistico. Lo Stato, di fronte a un impegno che due persone, anche dello stesso sesso, prendono, non può tirarsi indietro e far finta di nulla.

Riguardo alle adozioni:

Un punto è chiaro, indiscutibile: i bambini sono tutti uguali. E certo vanno tutelati. Mettere in discussione questo principio significa mettere in discussione la civiltà di una comunità. Le famiglie Arcobaleno sono una realtà presente ormai in tutte le città. Tutto il resto è molto complesso ed interpella in profondità i cambiamenti della società. Sull’adozione invece non sono d’accordo.

Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia, fa sapere di apprezzare le parole riguardanti la Civil Partership ma non quelle sull’adozione:

Nel concreto se da una parte sono positive le affermazioni a favore di un modello all’inglese per il riconoscimento giuridico delle coppie gay e la tutela dei bambini nati nelle famiglie omogenitoriali, rimane inspiegabile la netta contrarietà all’accesso all’istituto delle adozioni da parte delle coppie gay. Se si e’ capaci di allevare figli propri, non si comprende perché non si sia in grado di donare amore a bambini e minori, che hanno diritto ad avere figure genitoriali adulte e stabili. Purtroppo anche Renzi, cade in questa contraddizione e, probabilmente non conoscendo bene la materia, incappa in luoghi comuni più affini al pregiudizio, che al necessario approfondimento che dovrebbe operare chi si candida a governare un Paese complesso.

Marco Perduca, dei Radicali, dice di apprezzare i passi avanti fatti da Renzi:

Matteo Renzi di ieri molto probabilmente non la pensava come il Matteo Renzi di oggi e, se la sua attenzione alle istanze politiche e sociali che lo circondano rimarrà tale, il Renzi di domani potrà esser ancora più avanti di molti suoi compagni di partito. Adesso però, visto che si presenta come uomo ‘del fare’, occorre che là dove la sua carica glielo consente, adegui le politiche cittadine a quanto affermato oggi. Le dichiarazioni del sindaco Renzi sulla civil partnership, da estendere anche alle coppie omosessuali e alla tutela dei loro figli sono le benvenute e credo che dimostrino come quando il dibattito e’ affrontato laicamente e in modo pubblico, esso consente di poter fare passi avanti nella direzione della tutela dei diritti costituzionalmente garantiti.

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