Joan Rivers agli attori gay: “Fate outing come Ricky Martin”

di Sebastiano Commenta

 Joan Rivers sembra aver fatto marcia indietro riguardo la possibilità offerta agli attori gay di nascondere la propria omosessualità per non compromettere la propria carriera. Lo scorso anno aveva detto a The Advocate:

Se si ha intenzione di essere un idolo romantico e cercare di conquistare ogni ragazza, non sarebbe opportuno sbandierare il fatto di essere gay.

Cosa sarà cambiato negli ultimi dodici mesi? L’outing di Ricky Martin l’ha colpita in maniera particolare perchè avvenuto “in modo intelligente”:

Ha fatto quello che ha fatto, ha i suoi milioni di dollari, e poi un giorno, ha detto: ‘Indovinate un po’, tutti? Sono gay, sto avendo questa vita, e questi sono i miei figli’. Perchè gli attori devono indossare la maschera del rubacuori per conquistare il cuore delle bambine adolescenti? Questo è ciò che porta il denaro? Sai una cosa? Farli rimanere nell’armadio e inviare assegni stratosferici per la ricerca sull’AIDS non serve a niente. Che vengano fuori come Ricky Martin.

Ha concluso:

Tuttavia, se non va a pregiudicare la tua carriera e se non sei lo sciupafemmine della situazione, allora perchè vergognarsi di essere se stessi?

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