Il Presidente del Ghana non intende legalizzare l’omosessualità

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Il presidente ghanese John Atta Mills ha reagito con rabbia alla minaccia britannica di tagliare gli aiuti economici al paese, confermando con forza ottusa il rifiuto a legalizzare l’omosessualità.

Il Regno Unito non aveva il diritto a dire alle altre nazioni ciò che devono fare, come presidente non potrò mai sostenere ogni tentativo di legalizzare l’omosessualità in Ghana.

Il Primo Ministro britannico ha sollevato la questione dei diritti dei gay e degli aiuti bilaterali a capi di governo riuniti del Commonwealth in Australia.

David Cameron ha detto alla Bbc:

La Gran Bretagna è oggi uno dei donatori di aiuto più importante al mondo e il nostro aiutodovrebbe arrivare soprattutto alle minoranze per garantir loro i diritti umani fondamentali, che includono l’accettazione e il rispetto delle persone gay e lesbiche.

Questa è una delle cose che determinerà la nostra politica di aiuto verso i paesi.

Peter Tatchell, direttore della lobby dei diritti umani Peter Tatchell Fundation, ha sottolineato l’importanza di rideterminare i destinatari degli aiuti, per dirottarli su progetti umanitari che rispettino i diritti umani e non siano discriminatori.

Lo scorso anno, il Ghana ha ricevuto 36 milioni di sterline, con 90 milioni già inviati in totale.

 

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