Il Gay Pride di Napoli ha il suo logo e Maria Luisa Mazzarella come portavoce

di Sebastiano Commenta

Una fascinosa sirenetta seduta sulla baia del golfo di Napoli. Alle spalle una stola con i colori della bandiera arcobaleno e il sole caldo e accogliente del Sud. È questo il logo ufficiale del Napoli Pride, che si svolgerà il prossimo 26 giugno proprio nel capoluogo campano. Scelta anche il portavoce dell’evento: Maria Luisa Mazzarella guiderà la carovana del Pride, un simbolo della città che alza la testa contro l’illegalità. Si legge nel comunicato stampa

A quasi un anno dalla vile e brutale aggressione di branco per la quale, peraltro, non esistono ancora i nomi dei colpevoli, Maria Luisa, la ragazza di Villa Literno che difese l’amico gay subendo ferite a tutto il corpo e una lunga prognosi per una grave lesione ad un occhio, diventa portavoce della manifestazione di visibilità del 26 giugno, in cui sono attese a Napoli centinaia di migliaia di persone lesbiche, gay, transgender, di famiglie, amici, simpatizzanti e cittadini. Maria Luisa rappresenta quella parte della città che reagisce e che alza la testa di fronte all’illegalità, alla violenza omofoba ed alla discriminazione, ed è il simbolo di tanti giovani che trovano la forza di battersi ogni giorno per poter progettare il proprio futuro.

Determinata la neoportavoce a realizzare un evento che resterà nella storia, una data fondamentale per il Sud nel segno del cambiamento

Il 26 giugno dovrà essere una data che segna un cambiamento, per la città, per il Sud, per la nostra nazione, da cui ripartire con la forza dalla legalità, dell’inclusione di ogni differenza, del diritto ad avere opportunità e lavoro. La manifestazione che si svolgerà a Napoli, aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza, sarà il momento in cui l’intera città si rialzerà.

Gli altri portavoce nominati nell’incontro del movimento lgbt svoltosi a Napoli domenica 9 maggio, sono i presidenti delle associazioni che fanno parte del comitato organizzatore della manifestazione, Giuseppina La Delfa per “Famiglie Arcobaleno”, Loredana Rossi per l”Associazione Transessuali Napoletani”, Giordana Curati per “ArciLesbica Napoli” e Carlo Cremona per “I Ken onlus”.

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