Il Consiglio d’Europa non è tenuto al riconoscimento delle coppie gay

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Il Consiglio d'Europa non è tenuto al riconoscimento delle coppie gay Cultura Gay La crociata del Pdl per il riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo alle coppie gay ha avuto un ottimo esito. Il Consiglio D’Europa ha accolto un emendamento presentato dall’eurodeputato dell’Udc, Luca Volontè e sostenuto da tutto il centrodestra (Deborah Bergamini, Renato Farina, Oreste Tofani, Gennaro Malgieri, Giacomo Santini e Pasquale Nessa) che sancisce la non obbligatorietà a legalizzare le unioni di fatto, se contratte tra persone dello stesso sesso. Così Aurelio Mancuso ha commentato la decisione

Il ruolo del Pdl e dell’Udc è reso oggi più forte dal sostegno pubblico del Vaticano, che recentemente ha indicato proprio in Volontè il suo fido condottiero dentro il Consiglio d’Europa. La nuova pubblica strategia delle gerarchie di sfruttare l’aumento di parlamentari e influenza del PPE a suo favore, rende il lavoro della comunità lgbt europea più problematico, e pericolose possono essere le conseguenze future soprattutto in attesa della nuova Direttiva orizzontale sulle discriminazioni. C’è da chiedersi dove fossero i deputati della sinistra italiana e per quale ragione non hanno inteso importante partecipare a questa sessione.

Perchè ancora tante riserve sul tema dei diritti ai gay quando anni fa si alzò tanto la voce per proclamare la religione cattolica comeculto ufficiale dell’Ue nonostante la presenza di Stati di fede protestante? Due pesi, due misure? O semplicemente paura del Vaticano?

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