Essere se stessi e farsi vedere

di Valentina Cervelli Commenta

Essere se stessi e farsi vedere. E’ questo il consiglio che vogliamo dare a chiunque in questo momento sta esplorando se stesso e la sua sessualità. La società è ancora imperfetta: dobbiamo cercare di non avere paura e costruire noi un mondo che non abbia problemi con l’omosessualità e tutte le sfumature del nostro io.

Lo vediamo ogni giorno ed in ogni campo della nostra vita: la politica non si cura dei diritti dei gay e di coloro che non sono eterosessuali, l’essere transgender non viene capito e l’ottusità la si vive sia nella vita comune sia nel mondo dello spettacolo. Dove persone queer sono costrette a coprire la loro identità, perdendo un’occasione per vivere la propria vita liberamente ed essere d’esempio a coloro che hanno bisogno di sostegno e che cercano nell’attore o nel cantante out un supporto.

Ognuno deve essere fautore della propria felicità. Questo significa essere padroni di se stessi. Non è sinonimo di coming out immediato: questo è un passaggio che ognuno di noi deve intraprendere nel momento in cui si sente pronto ad affrontarlo. Ma è sicuramente un invito che ogni persona deve farsi: avere il coraggio di non avere paura. E’ importante seguire l’istinto senza limitarsi. Non vi è nulla di meglio per stare bene. La propria sessualità non deve essere una discriminante per la società. Ma non lo deve essere nemmeno per noi stessi. Non possiamo rendere ancora più difficile una situazione che di per sé appare di complicata gestione e non sempre rosea.

Photo Crediti | Thinkstock

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