Emma Bonino: “La non tutela dei gay è un dato preoccupatissimo”

Home » Cultura Gay » Emma Bonino: “La non tutela dei gay è un dato preoccupatissimo”
Spread the love

Emma Bonino: "La non tutela dei gay è un dato preoccupatissimo" Cultura Gay Intervenendo alla quindicesima edizione della Conferenza annuale Ilga-Europe, organizzazione di cui fanno parte le piu’ importanti associazioni Lgbt (lesbiche e gay) europee, il vice presidente del Senato, Emma Bonino, si è mostrata piuttosto preoccupata per la poca tolleranza verso le minoranze sparse lungo tutto il nostro territorio (gay compresi) (Fonte La Repubblica):

La non tutela dei diritti delle minoranze e’ un dato preoccupantissimo in tutta Europa, non solo per la comunita’ gay e lesbica, ma per esempio sugli zingari e i rom, sulle minoranze religiose e cosi’ via. Il nostro paese non brilla in un panorama europeo che pero’ e’ molto preoccupante.

Dello stesso parere anche l’onorevole Paola Concia del Partito Democratico (Fonte Agenzia Parlamentare):

Sono molto felice di partecipare insieme alle più importanti associazioni LGBT europee, alla quindicesima conferenza annuale di ILGA Europe, che quest’anno viene ospitata dalla città di Torino. Sono fermamente convinta che l’Europa sia davvero un’occasione per l’ampliamento dei diritti civili delle persone omosessuali e transessuali che in Italia, unico fra i paesi fondatori dell’Ue, vengono ostinatamente negati. Anche per questo ho deciso di presentare alla Camera dei deputati, il testo della risoluzione sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identita’ di genere nel quadro delle Nazioni Unite, approvata quasi all’unanimità dal Parlamento europeo lo scorso 28 settembre. Nella mozione, firmata anche dai deputati Nirenstein, Gozi e Mecacci e che al Senato è già stata presentata dal collega del Pdl, Raffaele Lauro, si richiede agli Stati di impegnarsi in maniera concreta per garantire i diritti umani delle persone lgbt, contrastando ogni forma di violenza e discriminazione. Non possiamo essere europeisti sui temi dell’agenda economica e non esserlo sui temi che riguardano le libertà fondamentali. E’ evidente che la recente crisi finanziaria ha messo in evidenza tutti i limiti di un’ Europa soltanto economica e burocratica, occorre quindi rilanciare il progetto comunitario arrivando finalmente alla costruzione di quell’Europa dei cittadini e dei diritti che aspettiamo ormai da troppo tempo.

Leggi ora  Boss gay non si nascondono più