Franco Frattini: “La Costituzione non permetterebbe i matrimoni gay”

di Sebastiano 1

Anche il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, si è attirato l’ira della comunità lgbt dando la sua opinione sulle nozze gay, che tardano ad arrivare nel nostro Belpaese:

Io ho una convinzione profonda: che il matrimonio sia quello stabilito dalla nostra Costituzione e di questo ovviamente sono convinti in molti. Non parlerei quindi di un’idea di cambiamento del matrimonio. Questo credo che la nostra Costituzione e la nostra storia non lo permetterebbero. In Italia non siamo indietro. Noi dobbiamo andare sempre più avanti nel riconoscere i diritti individuali delle persone fisiche.

Dichiarazioni che non sono state gradite da Paola Concia (Fonte Asca):

Anche questa volta il Ministro Frattini ha perso un’occasione per affrontare una tematica importante che interessa la legittima aspirazione alla felicita’ e al desiderio di costruirsi una famiglia di migliaia di cittadini italiani. Il Ministro degli esteri, che e’ stato Commissario europeo alla giustizia, dovrebbe sapere bene che l’Italia e’ l’unico tra i paesi fondatori dell’UE a non avere una regolamentazione a tutela dei diritti delle coppie omosessuali; un vuoto normativo che, tra l’altro, l’Unione Europea ci ha invitato piu’ volte a colmare. Invece di arrampicarsi sugli specchi tirando per la giacchetta la Costituzione, il ministro degli Esteri farebbe bene a chiedersi perche’ la sua collega Hillary Clinton ha deciso di inviare un messaggio a sostegno dell’Europride, che quest’anno si e’ tenuto proprio a Roma, sottolineando che i diritti dei gay sono diritti umani. Vorrei chiedere al titolare della Farnesina se non si sia stupito che una carica cosi importante dell’amministrazione americana abbia deciso di rivolgere la sua attenzione proprio all’Italia; non credo infatti sia consuetudine del Segretario di Stato americano inviare messaggi di sostegno ai numerosi gay pride che si tengono ogni anno in tutto il mondo e questo a riprova che il nostro paese e’ ”attenzionato” dagli Stati Uniti su questi temi. Come al solito il centrodestra quando affronta queste tematiche si fa prendere dall’ansia. Invito tutti ad una maggiore pacatezza e sfido Frattini a seguire l’esempio di Hillary Clinton e a promuovere i diritti umani anche in Italia, facendo finalmente approvare la legge contro l’omofobia e la transfobia che l’esponente del Governo si era impegnato a sostenere un anno fa in una sua intervista ad un noto quotidiano.

Anche Paolo Patanè, presidente Arcigay, ha commentato le parole di Frattini:

E’ inscusabile che un Ministro della Repubblica citi la Costituzione a vanvera. E’ il caso di Frattini che mente sapendo di mentire nel sostenere che la Costituzione non “permette” il matrimonio gay e nell’insinuare che il matrimonio consentito dalla carta costituzionale sarebbe solo quello uomo e donna.
Una lapalissiana sentenza della Corte Costituzionale, la 138 del 2010, definisce le coppie di omosessuali e lesbiche portatrici degli stessi diritti delle coppie eterosessuali coniugate e non evidenzia alcun elemento ostativo nella Costituzione all’approvazione del matrimonio gay. E’ poi pericolosa la china imboccata del Ministro nel sostenere che l’Italia dovrebbe riconoscere “i diritti individuali delle persone fisiche” che stanno in coppia. Se sì, quali e quanti? Garantire solo una parte di diritti alle coppie di gay e lesbiche darebbe il la ad una pericolosissima deriva discriminatoria. La questione lgbt in Italia riguarda la civiltà del nostro Paese ed è parametro di autentica realizzazione della democrazia e della Costituzione. Il matrimonio gay è l’unica strada che porta alla piena parità tra coppie coniugate eterosessuali e coppie omosessuali. Invece che cavillare inutilmente sulla Costituzione Parlamento e Governo si diano finalmente una mossa e si mettano al passo con quei paesi che nell’uguaglianza hanno portato a compimento la democrazia.

Franco Grillini, presidente di Gaynet, ha aggiunto:

Forse Frattini non sa che è il ministro degli Esteri dell’Italia e non del Vaticano perchè quando si parla di diritti delle coppie omosessuali il nostro dovrebbe sapere che in tutto il mondo occidentale in vario modo le unioni gay sono riconosciute. Soltanto nel nostro paese è quasi impossibile parlare dei diritti delle coppie conviventi, etero od omosessuali che siano. Frattini dice che in Italia ‘sono garantiti i diritti individuali e fisicì, di grazia, l’egregio ministro ci potrebbe elencare quali? Perchè a noi non risulta alcunchè se non per alcune misure esclusivamente giurisprudenziali, per esempio della corte costituzionale sempre citata a sproposito. La Consulta infatti ha stabilito che le coppie gay hanno valenza costituzionale in riferimento alle ‘formazioni socialì di cui parla l’articolo 2 della Costituzione stessa. La Corte ha persino detto con chiarezza che interverrà in tutte quelle situazioni dove le coppie gay hanno diritti equiparabili a quelli coniugali. Il mondo è cambiato ma Frattini non se ne accorge perchè anzichè guardare al mondo il suo sguardo si ferma al di la del Tevere.

Commenti (1)

  1. On. Frattini! L’Italia continua a far parte dell’Europa dei mercati ma affatto a quella dei diritti! Una situazione certamente anomala che non potrà continuare per sempre.

    Nel contempo, per favore, prego Lei e i suoi esimi colleghi a trovare altre argomentazioni che non siano tirare in ballo questa povera Costituzione oramai anche mobilitata per contrastare Ikea!

    Ridicoli tutti!

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