Diritti gay: centro-destra aperto al dialogo

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Diritti gay: centro-destra aperto al dialogo Cultura Gay Dal centro-destra arrivano di nuovo aperture ai diritti delle persone omosessuali.

È il caso, nell’intervento alla Camera nel corso del dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, di Benedetto Della Vedova, vicepresidente vicario dei deputati di Futuro e Libertà, che ha chiesto al governo di approvare (Fonte Arcigay)

Leggi che riconoscano le coppie di fatto omosessuali ed eterosessuali.

Anche, Enzo Raisi, esponente del Fli, intervistato da Klaus Davi, si è detto

Favorevole ai diritti per le coppie di fatto omosessuali nella forma di PaCS.

Il presidente di Arcigay Paolo Patanè si è detto soddisfatto di queste aperture, benché timide, del centro-destra, e auspica che siano il preludio per la nascita di un nuovo centro-destra italiano, che sia laico e liberale e non legato a sterili posizioni di stampo clericale, bensì in dialogo con la società reale.

E dall’altro lato, esorta anche il centro-sinistra a prendere posizione su temi sui quali fino a oggi è stato ambiguo, ma che sono fondamentali per la crescita del nostro Paese: il diritto all’uguaglianza, la piena cittadinanza, l’abolizione di ogni discriminazione fondata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, una legge di reale tutela contro l’omo-transfobia, l’accesso al lavoro per le persone trans, l’accesso alla procreazione medicalmente assistita per le persone e le coppie, nonché l’adozione di leggi a tutela dei numerosi figli di gay, lesbiche e persone transessuali.

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Il centro-destra non è nuovo a queste aperture: ricordiamo ad esempio la proposta dei DiDoRe risalente al 2008, a cui però non è stato dato alcun seguito. Ci auguriamo dunque, come il presidente di Arcigay, che stavolta si possa iniziare a parlare concretamente di diritti e che non si tratti delle solite parole al vento.