Christián Labbé: sindaco cileno e omofobo

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Christián Labbé, sindaco di Providencia, ha attirato su di sé una pioggia di critiche. Il motivo? Pare che il politico non abbia risparmiato alcuna battuta sulla questione omosessuale illustrando ai giornalisti José Antonio Neme e Mónica Rincón la sua durissima posizione riguardo all’unione ufficializzata delle coppie omosessuali e, in particolare, alla morte dell’artista Daniel Zamudio.

Il sindaco, in evidente disagio, ha risposto di non ritrovare la sua posizione politica e personale nella definizione di omofobia anche se, come ha sottolineato lui stesso, dichiara di non essere d’accordo con chi desidera e richiede alle istituzioni un riconoscimento ufficiale dei matrimoni gay:

Ho moltissimi amici omosessuali che stimo e ai quali tengo molto ma sono contrario all’approvazione di una legge che accetti i matrimoni omosessuali: non è una cosa positiva per la società. Io stesso ho un nipote, non posso spiegargli il motivo di un’unione omosessuale: se durante un film mi chiedesse chi fa il padre e chi la madre? Come spiegherei tutto questo?

La dichiarazione, che alla stampa è sembrata ancora molto confusa e ricca di contraddizioni, ha scatenato forti accuse da parte delle organizzazioni omosessuali che hanno giudicato le frasi pronunciate dal sindaco “dichiarazioni deliranti e offensive e sanzionabili secondo la Legge antidiscriminazione”.

Photo Credits | Getty Images

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