Roma: ragazzi gay aggrediti a Villa Borghese

Home » Cultura Gay » Roma: ragazzi gay aggrediti a Villa Borghese
Spread the love

Roma: ragazzi gay aggrediti a Villa Borghese Cultura Gay GLBT News Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha riportato un grave epiosodio omofobo, avvenuto a Roma, ai danni di due ragazzi gay (Fonte Repubblica):

Nella serata tra venerdì e sabato della scorsa settimana, due ragazzi omosessuali di 30 anni si trovavano nei pressi dei viali di Villa Borghese: c’era pochissima gente, tra cui un gruppo di dieci giovani e giovanissimi che hanno preso a rincorrerli. Quella che doveva essere una piacevole passeggiata si è trasformata in un inseguimento. I protagonisti della vicenda hanno contattato il servizio Gay Help Line 800713713 per chiedere supporto dichiarando che gli aggressori li avrebbero minacciati con i caschi delle proprie moto.

Ha proseguito:

I due ragazzi sono riusciti a mettersi in salvo grazie all’arrivo di un autobus che hanno letteralmente fermato durante la corsa. Sono saliti a bordo grazie alla tempestività dell’autista, lasciandosi alle spalle il gruppo di aggressori. Successivamente hanno fermato una macchina dei carabinieri chiedendogli di intervenire sul posto per identificare i ragazzi. A pochi giorni da un altro analogo tentativo di aggressione, non possiamo non manifestare tutta la nostra preoccupazione per questo nuovo episodio che, per fortuna, non è sfociato in vera e propria violenza. Si tratta però, stando al racconto dei due ragazzi, di un episodio intimidatorio inquietante. Va capito, se tra gli episodi dei giorni scorsi ci sia un qualche legame e se si tratti di singoli esaltati violenti o di gruppi organizzati.

Paola Concia, deputata Pd, ha condannato il folle gesto:

Chiedo a tutti i politici un po’ di coraggio; devono dire agli italiani se stanno dalla parte dei violenti o dalla parte delle vittime. E’ anche per questo che aspetto con ansia la prossima settimana quando la proposta di legge contro l’omofobia e la transfobia tornerà in Aula e, in un momento di verità, l’intero paese potrà sapere quale valore questo Parlamento vuole dare alle persone omosessuali e transessuali italiane. E sarà un giudizio in diretta erché martedì 12 luglio, proprio durante la votazione sul testo contro l’omofobia e la transfobia, si terrà davanti a Palazzo Montecitorio un sit in che riunirà tutti coloro che credono nella battaglia contro la violenza e l’odio. Spero che saremo in tanti per rivendicare una legge giusta che vuole parlare a tutto il paese di uguaglianza e civiltà.

In che razza di società viviamo?

Leggi ora  California: avvocato convinto che un giudice omosessuale non possa essere imparziale sui matrimoni gay