Diva Mon Amour: 15 gay raccontano 15 grandi icone Cultura Gay Icone Gay

Diva Mon Amour: 15 gay raccontano 15 grandi icone

Diva Mon Amour: 15 gay raccontano 15 grandi icone Cultura Gay Icone Gay Diva Mon Amour, è questo il titolo del libro curato da Gaspare Baglio che ha come tema le icone omosessuali. All’interno del volume sono raccontate quindici storie di personaggi che amano e a loro volta sono amate dal pubblico gay. Si parte dalle icone internazionali come Madonna, Joan Crawford, Marlene Dietrich, fino ad arrivare a Samantha, Charlotte, Carrie e Miranda di Sex and the city.

Non potevano mancare le icone di casa nostra come Patty Pravo, Loretta Goggi, Viola Valentino. Da ricordare, inoltre, che altrettanti quindici scrittori hanno prestato la loro penna per raccontare questi miti lgbt (Alessio Arena, Franco Buffoni, L. R. Carrino e Insy Loan).

Usa: l'ambasciatore David H. Thorne testimonial di Gay Help Line Cultura Gay

Usa: l’ambasciatore David H. Thorne testimonial di Gay Help Line

Usa: l'ambasciatore David H. Thorne testimonial di Gay Help Line Cultura Gay L’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia David H. Thorne è il testimonial della nuova campagna pubblicitaria televisiva di Gay Help Line, il call center gratuito che offre consulenza legale, medica e psicologica per gay, lesbiche e trans.

In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, l’ambasciata di Roma ha deciso di collaborare con le associazioni lgbt per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema molto importante e per aiutare i ragazzi e le ragazze omosessuali vittime di discriminazioni e atti di bullismo. Così, Fabrizio Marrazzo, responsabile di Gay Help Line, ha commentato l’iniziativa:

Manhattan Declaration: gruppi cristiani rivogliono l'applicazione anti-gay per iPhone Cultura Gay Lifestyle Gay

Manhattan Declaration: gruppi cristiani rivogliono l’applicazione anti-gay per iPhone

Manhattan Declaration: gruppi cristiani rivogliono l'applicazione anti-gay per iPhone Cultura Gay Lifestyle Gay Sta facendo discutere tutto il mondo, Manhattan Declaration, l’applicazione anti-gay per iPhone. Messa in commercio (e scaricabile gratuitamente) dalla Apple per testare l’inserimento della comunità lgbt nel tessuto sociale mondiale, l’adattamento omofobo di un comune sondaggio è stato bandito dalle associazioni gay perchè invitava ad alimentare l’odio per gli omosessuali. Domande come ‘Sei favorevole al matrimonio tra due uomini’ o ‘Accetteresti un figlio gay‘ sono sono state ritenute altamente offensive tant’è che, dopo nemmeno una settimana, l’ingarbugliato congegno è stato ritirato dal mercato:

Abbiamo rimosso l’applicazione di Manhattan Declaration perché viola le nostre linee guida essendo offensiva per un cospicuo numero di persone.

Le associazioni gay contro i Mondiali di calcio in Russia e Qatar Cultura Gay GLBT News

Le associazioni gay contro i Mondiali di calcio in Russia e Qatar

Le associazioni gay contro i Mondiali di calcio in Russia e Qatar Cultura Gay GLBT News Le organizzazioni internazionali gay hanno detto di essere “profondamente preoccupate” per la decisione della FIFA di assegnare i Mondiali di calcio del 2018 e 2022 a Russia e Qatar. L’omosessualità è illegale in Qatar e i trasgressori possono essere puniti con frustate e carcere, mentre Mosca ha vietato Gay Pride per diversi anni. Peter Tatchell, selvaggiamente picchiato da teppisti neo-nazista in un Pride a Mosca nel 2007, ha dichiarato (Fonte Pink News):

Entrambi i Paesi registrano una situazione molto carente nell’ambito dei diritti umani: non solo per quel che riguarda i gay, ma anche in merito ai diritti delle donne, alla libertà di protesta e di stampa. Lo sport non dovrebbe mai essere accontentars delle briciole dei diritti umani. La FIFA ha anteposto i propri interessi corporativi al benessere delle persone che vivono in Russia e in Qatar.

Carlo Giovanardi: "I militari gay non devono dichiararsi" Cultura Gay

Carlo Giovanardi: “I militari gay non devono dichiararsi”

Carlo Giovanardi: "I militari gay non devono dichiararsi" Cultura Gay Intervenendo a Klauscondicio, il programma su Youtube di Klaus Davi, Carlo Giovanardi ha espresso il suo punto di vista sulla presenza di militari gay nell’esercito italiano (Fonte Asca):

Concordo in pieno con le regole dell’esercito Usa. Non chiedere e non dire che sei gay. Perche’ se uno e’ omosessuale e’ affare suo, ma se fa apertamente coming out non e’ piu’ affare suo, la sua omosessualita’ diventa un manifesto politico.

L’invito di Giovanardi è quello a non fare coming out:

Non dico che un omosessuale conclamato sia inadatto all’esercito, io dico che un omosessuale puo’ essere ed e’ stato un grande politico, un grande imprenditore, un grande artista, ma questi lo sono stati per la loro intelligenza, non perche’ hanno mai proclamato di essere gay. Concordo con l’ordinamento americano perche’ credo che anche per un ufficiale italiano che cominciasse a praticare la poligamia o a tenere atteggiamenti non consoni alla divisa che indossa abbia qualche difficolta’ a continuare a fare l’ufficiale. Se uno e’ omosessuale e’ affare suo, se diventa un militante di un movimento gay non e’ piu’ un affare suo, diventa un manifesto politico.

Eugene Delgaudio: "Le perquisizioni negli aereoporti americani fanno parte di un piano gay" Cultura Gay

Eugene Delgaudio: “Le perquisizioni negli aereoporti americani fanno parte di un piano gay”

Eugene Delgaudio: "Le perquisizioni negli aereoporti americani fanno parte di un piano gay" Cultura Gay Eugene Delgaudio, consigliere repubblicano della contea di Loudun, in Virginia, e presidente di Public Advocate of the United States, organizzazione conservatrice a stampo omofoba, ha rivelato che dietro alle perquesizioni negli aereoporti americani, ad opera disposte dalla Transportation Security Administration, c’è un piano gay per “convertire” gli eterosessuali (Fonte Wtop.com):

Il prossimo agente della TSA che vi sottoporrà a una perquisizione approfondita potrebbe essere un omosessuale praticante che segretamente starà provando piacere dalla situazione.

La calciatrice Nadine Angerer: "Sono bisex" Cultura Gay Gossip Gay Icone Gay

La calciatrice Nadine Angerer: “Sono bisex”

La calciatrice Nadine Angerer: "Sono bisex" Cultura Gay Gossip Gay Icone Gay Nadine Angerer, calciatrice del Francoforte e della nazionale femminile tedesca, ha rotto finalmente gli indugi sul suo orientamento: la sportiva ha rivelato a Zeit la propria bisessualità:

Io sono molto aperta, perché sono dell’idea che ci siano ragazzi e ragazze interessanti. Non ho nessuna difficoltà a parlare di questo argomento, così come non ho problemi a conoscere maschi oppure femmine.

Firenze: assegnati i premi alle migliori tesi di laurea gay Cultura Gay

Firenze: assegnati i premi alle migliori tesi di laurea gay

Firenze: assegnati i premi alle migliori tesi di laurea gay Cultura Gay Sono stati assegnati il 4 dicembre a Firenze i premi per le migliori tesi di laurea con argomento il mondo lgbt. Si è trattato della prima edizione del concorso promosso dall’associazione nazionale Arcilesbica; a vincere sono stati i lavori: Il lesbismo nel femminismo radicale italiano degli anni ’70 e Formazione dell’identita’ lesbica e gay: il processo di coming out come fattore di sviluppo.

22 le tesi di laurea che hanno concorso all’assegnazione del primo premio, 30 le studiose che hanno valutato e decretato le opere maggiormente interessanti.

Polonia: Krystian Legierski il primo gay di colore eletto nel Paese Cultura Gay

Polonia: Krystian Legierski il primo gay di colore eletto nel Paese

Polonia: Krystian Legierski il primo gay di colore eletto nel Paese Cultura Gay È gay, di colore, è il proprietario di una discoteca ed è anche impegnato praticamente da sempre a favore dei diritti lgbt. Come se non bastasse tutto questo, Krystian Legierski ha deciso di buttarsi a capofitto in  politica. Facendo centro.

Legierski è stato infatti eletto due settimane fa al Consiglio della città di Varsavia nella lista del partito Social Democratico. L’impresa non è da poco, dato che in Polonia l’accettazione totale del popolo omosessuale è tutt’altro che terminata.

Papa Ratzinger: "Non ci sono gay nella Chiesa" Cultura Gay

Papa Ratzinger: “Non ci sono gay nella Chiesa”

Papa Ratzinger: "Non ci sono gay nella Chiesa" Cultura Gay Dopo la querelle sull’uso del preservativo e la polemica con gli omosessuali di tutto il mondo, Papa Ratzinger è ancora sotto accusa. Secondo un giornalista inglese del Guardian, Andrew Brown, alcuni passi di Luce del mondo, ultima fatica letteraria del Pontefice, conterrebbe stralci più o meno espliciti sulla presenza (o meglio assenza) di preti gay all’interno del Vaticano. A pagina 152 del libro si legge:

La Congregazione per l’Educazione Cattolica ha emanato una disposizione per la quale candidati omosessuali non possono diventare sacerdoti perché il loro orientamento sessuali li distanzia dalla retta paternità, da ciò che nel profondo definisce l’essere sacerdote. La scelta dei candidati al sacerdozio deve perciò essere molto accurata. Bisogna usare molta attenzione affinché non si introduca una simile confusione e alla fine il celibato dei preti non venga identificato con la tendenza all’omosessualità.

Texas: il primo matrimonio via Skype è stato annullato Cultura Gay GLBT News

Texas: il primo matrimonio via Skype è stato annullato

Texas: il primo matrimonio via Skype è stato annullato Cultura Gay GLBT News Non è valso a nulla lo sforzo creativo della coppia gay texana che qualche tempo fa aveva deciso di convogliare a giuste nozze tramite Skype. Mark Reed e Dante Walkup hanno aggirato le regole vigenti nel loro paese per coronare finalmente il loro sogno d’amore: Sheila Alexander-Reid, in collegamento da Washington D.C, aveva officiato l’unione tramite il popolare software di messaggistica istantanea.

Il loro matrimonio è stato reso nullo da un giudice della Corte Suprema del Texas, il quale ha specificato alla coppia di aver dovuto usufruire di un officiante “fisico” e non virtuale:

Il Giudizio Universale di Michelangelo? Pieno di sesso gay Cultura Gay

Il Giudizio Universale di Michelangelo? Pieno di sesso gay

Il Giudizio Universale di Michelangelo? Pieno di sesso gay Cultura Gay Nemmeno l’arte rinascimentale scappa al ciclone gay. Questa volta, a finire sotto la lente d’ingrandimento degli addetti ai lavori è Il Giudizio Universale di Michelangelo, che conterrebbe espliciti riferimenti al sesso omosex. L’artista, dichiaratamente gay, si sarebbe ispirato ai bordelli che frequentava assiduamente per riprodurre gli uomini e le scene di uno dei suoi più riusciti capolavori. Scrive il Los Angeles Times:

Elena Lazzarini, ricercatrice all’Università di Pisa, ha di recente pubblicato uno studio che chiarisce come Michelangelo si fosse ispirato alle sue frequenti visite ai bordelli gay ed ai bagni turchi. L’autrice sottolinea chiari esempi di immaginario omoerotico, ad esempio, nel ‘Giudizio Universale’, incluso un uomo tirato fra i testicoli e scene di strenua attività maschile nuda.

I maschi di ibis bianco diventano gay per colpa del mercurio Cultura Gay

I maschi di ibis bianco diventano gay per colpa del mercurio

I maschi di ibis bianco diventano gay per colpa del mercurio Cultura Gay I maschi degli ibis bianchi diventano gay con l’assunzione di mercurio. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Università della Florida e di Peradeniya (Sri Lanka), le quali hanno fatto assumere per un determinato periodo di tempo del cibo contaminato da mercurio a questa specie di uccello pelecaniforme.

I ricercatori hanno scoperto che agli uccelli a cui era stato fatto assumere quantità di mercurio (anche minime) venivano riscontrati dei comportamenti omosessuali che andavano dal corteggiamento, alla costruzione del nido fino all’accoppiamento con altri maschi della stessa specie. Gli scienziati hanno precisato che tale cambiamento potrebbe riguardare anche altri uccelli, diversi dall’ibis bianco:

Cina: i matrimoni gay fanno diminuire il contagio dell'Hiv Cultura Gay

Cina: i matrimoni gay fanno diminuire il contagio dell’Hiv

Cina: i matrimoni gay fanno diminuire il contagio dell'Hiv Cultura Gay Riconoscere diritti alle coppie gay riduce i rischi del contagio da virus dell’Hiv. Ad affermarlo è uno studio scientifico  condotto dal professor Zhang Beichuan dell’Università di Qingdao, pubblicato di recente dal China daily.

Beichuan ha spiegato che per ridurre il contagio dell’Aids basterebbe concedere alle coppie gay tutti i diritti necessari per poter vivere nel pieno della riconoscibilità da un punto di vista legale: