Raise a Child: campagna made in Usa a sostegno dei padri gay Cultura Gay Gallery

Raise a Child: campagna made in Usa a sostegno dei padri gay

Raise a Child: campagna made in Usa a sostegno dei padri gay Cultura Gay Gallery The Pop Luck Club, gruppo gay friendly di Los Angeles, ha lanciato una campagna di marketing che incoraggia a sostenere i padri gay. Nei tre poster sono ritratti bambini immortalati assieme ai due genitori in situazioni buffe, ironiche e tranquillità familiare. Si legge nella cartella stampa:

La Pop Luck Club è la più grande organizzazione gay padri noto in tutto il mondo, con centinaia di famiglie di soci e una forte crescita. Come organizzazione di volontari, senza scopo di lucro, la missione dell’ente è quella di far progredire il benessere dei futuri genitori gay e dei loro figli. Lo facciamo attraverso il sostegno reciproco, la collaborazione della comunità, e la comprensione del pubblico.

Usa: i genitori gay avranno un "genere neutro" sul passaporto dei figli Cultura Gay

Usa: i genitori gay avranno un “genere neutro” sul passaporto dei figli

Usa: i genitori gay avranno un "genere neutro" sul passaporto dei figli Cultura Gay Entro il prossimo febbraio 2011, le nuove forme di passaporto per tutti i cittadini statunitensi affronteranno la spinosa questione della genitorialità gay sostituendo una dichiarazione ricorrente di madre e padre con un “genere neutro” secondo le ultime normative vigenti in materia di privacy per la tutela dei ragazzi con età inferiore a 16. Una modifica necessaria per riconoscere i diversi tipi di famiglie. Fred Sainz, vice presidente della Human Rights Campaign, ha commentato con estremo entusiasmo, l’iniziativa (Fonte Washington Post):

La notizia è un passo significativo per tutte le famiglie americane. Era ora che il governo federale riconoscesse la realtà di centinaia di migliaia di bambini, che in questo Paese sono stati cresciuti da genitori dello stesso sesso.

Nuovo Messico: i matrimoni gay celebrati fuori dallo Stato saranno validi Cultura Gay

Nuovo Messico: i matrimoni gay celebrati fuori dallo Stato saranno validi

Nuovo Messico: i matrimoni gay celebrati fuori dallo Stato saranno validi Cultura Gay Il procuratore generale del Nuovo Messico ha annunciato che i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati fuori dai confini dello stato, sono validi anche all’interno della giurisdizione di sua competenza. La notizia è stata diffusa dallo stesso Gary King, durante la giornata di mercoledì 5 gennaio.

Il Nuovo Messico (insieme a Rhode Island) è uno degli stati in cui non è presente una chiara legislazione in merito alle unioni omosessuali. Paradossalmente si può dire che non sono né vietati né legalizzati.

Patty Pravo: “Mi danno fastidio quando gli omosessuali invadono le città con i Gay pride” Cultura Gay

Patty Pravo: “Mi danno fastidio quando gli omosessuali invadono le città con i Gay pride”

Patty Pravo: “Mi danno fastidio quando gli omosessuali invadono le città con i Gay pride” Cultura Gay E’ destinato ad inclinarsi il rapporto tra la comunità lgbt italiana e Patty Pravo. Icona gay da diversi decenni per via della sua immagine poco politically correct, l’ex ragazza del Piper ha indignato il suo pubblico gay riguardo ad alcune dichiarazioni rilasciate a L’Espresso su un chiacchiericcio riguardo la sua vita sessuale:

Mi guardi (allarga le braccia e scoppia in una sonora risata che significa: ma ti pare?). Poi ognuno fa quello che vuole per carità. Però certe cose mi danno fastidio come quando gli omosessuali invadono le città con i Gay pride. E che me ne frega a me? Fate un po’ quello che vi pare. Qualcuno talvolta si presenta col nome e cognome e la caratteristica “gay”. E allora io cosa dovrei dire piacere Patty Pravo, etero?

Gareth Thomas ha tentato il suicidio Cultura Gay Video

Gareth Thomas ha tentato il suicidio

Gareth Thomas ha tentato il suicidio Cultura Gay Video Gareth Thomas ha confidato di aver mutato profondamente la sua vita in seguito all’accettazione della sua omosessualità. In un video, il rugbysta ha rivelato di essere tornato a vivere dopo un mancato tentativo di suicidio:

Un giorno mi sono seduto oltre la mia piscina con le gambe a penzoloni, bottiglia di vodka in una mano, cercando di trovare la forza e il coraggio di cadere in acqua. Chiudere gli occhi e non svegliarmi più. Ogni giorno sono sempre più vicino al bordo sperando che non ci sia mai una raffica di vento che mi spinga oltre il limite. Così mi sono reso conto, che se non ho potuto farlo, se non potevo morire, dovevo ricominciare a vivere come un nuovo inizio.

Dopo il salto, il video completo.

Fred Karger: "Gay e Repubblicano? Si può" Cultura Gay Video

Fred Karger: “Gay e Repubblicano? Si può”

Fred Karger: "Gay e Repubblicano? Si può" Cultura Gay Video L’attivista gay Fred Karger, in corsa per le elezioni presidenziali nel 2012 tra le fila del partito repubblicano, ha ricordato che il suo schieramento (tacciato di essere antico e troppo conservativo) ha liberato gli schiavi sotto Abraham Lincoln e sostenuto il suffragio femminile e la conservazione ambientale sotto Theodore Roosevelt.

Mentre alcuni detrattori possono criticare gay e lesbiche per il voto per i candidati repubblicani (un pò come accade a quelli che in Italia si schierano con la coalizione di centrodestra), Karger ha detto che le due classificazioni non si escludono a vicenda, e che chi inveisce contro la comunità gay non deve essere visto come i rappresentanti di tutta l’alleanza (Fonte Big Think):

Johnny Weir fa coming out: “Sono gay” Cultura Gay Icone Gay

Johnny Weir fa coming out: “Sono gay”

Johnny Weir fa coming out: “Sono gay” Cultura Gay Icone Gay Johnny Weir, tre volte campione degli Stati Uniti, ha sempre rifiutato di chiarire il suo orientamento sessuale fino ad ora per evitare di essere etichettato. Alla rivista People, il pattinatore ha fatto outing rivelando “la più piccola parte di ciò che mi rende così orgoglioso”:

Non mi vergogno di essere me stesso. Iio amo la mia vita e mi accetto. Cosa c’è di sbagliato nell’essere unici? Sono orgoglioso di tutto ciò che sono diventato. C’è gente che si uccide gente dallo spavento, mi auguro che anche solo una persona possa trarre forza dalla mia storia.

Leo Gullotta favorevole alle unioni gay Cultura Gay

Leo Gullotta favorevole alle unioni gay

Leo Gullotta favorevole alle unioni gay Cultura Gay Dopo aver fatto pubblicamente outing nel lontano 1995 durante una puntata di Domenica in, Leo Gullotta non ha problemi nel raccontare (con estrema discrezione e sensibilità) la scoperta della propria omosessualità (Fonte La Stampa):

Sono stato etero per un certo tempo, poi, con naturalezza, ho scoperto che mi piaceva di più l’altro. Cresciuto in una famiglia libera ho fatto le mie scelte. Non le ho mai sbandierate anche se sono a favore delle unioni gay come a favore della difesa di qualunque minoranza.

Il giornalista Steve Buckley fa coming out sul Boston Herald Cultura Gay

Il giornalista Steve Buckley fa coming out sul Boston Herald

Il giornalista Steve Buckley fa coming out sul Boston Herald Cultura Gay La notizia si potrebbe titolare con un “Anche i giornalisti sportivi fanno coming out”. È successo in America, più precisamente sulle pagine del Boston Herald quotidiano che ospita la penna di Steve Buckley, giornalista responsabile della pagina dello sport.

Steve ha annunciato di essere gay proprio dalle pagine del giornale per cui lavora. Per una volta ha deciso di non parlare degli ultimi avvenimenti sportivi, ma di raccontare la sua storia:

Allentown: benefit per i partner dei dipendenti comunali gay Cultura Gay GLBT News

Allentown: benefit per i partner dei dipendenti comunali gay

Allentown: benefit per i partner dei dipendenti comunali gay Cultura Gay GLBT News I partner dei dipendenti gay del comune di  Allentown dovranno attendere un po’ prima di poter usufruire dei benefit messi a disposizione dal consiglio comunale. Bisognerà fare due conti in tasca prima che i contributi possano essere ufficialmente distribuiti, attualmente perché i conti tendo verso il rosso.

Oltre alla reversibilità pensionistica sono previsti anche degli indennizzi per quanto riguarda le visite mediche. Per accedere ai bonus bisognerà che la coppia gay dimostri di vivere sotto lo stesso tetto e soprattutto di avere come residenza la città di Allentown.

New York, il sindaco Michael Bloomberg ai giovani gay: "Abbiamo bisogno di voi" Cultura Gay Video

New York, il sindaco Michael Bloomberg ai giovani gay: “Abbiamo bisogno di voi”

New York, il sindaco Michael Bloomberg ai giovani gay: "Abbiamo bisogno di voi" Cultura Gay Video Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha incoraggiato i giovani gay della città a non nascondersi per combattere l’omofobia:

Ho un messaggio per te, New York City ti vuole. La città è sempre stata il luogo dove chiunque può essere ciò che vuole indipendentemente dall’appartenenza etnica, religione, genere o identità sessuale. Abbiamo bisogno di voi. Abbiamo bisogno del vostro entusiasmo, le vostre idee, la vostra passione e il vostro talento.

Questo è il secondo video registrato dal primo cittadino della Grande Mela: mesi fa Bloomberg si era mostrato piuttosto favorevole ai matrimoni omosex, tema di strettissima attualità negli Stati Uniti. Dopo il salto, il video completo del discorso del sindaco ai suoi giovani elettori gay.

Rhode Island: il Governatore Lincoln Chafee favorevole ai matrimoni gay Cultura Gay

Rhode Island: il Governatore Lincoln Chafee favorevole ai matrimoni gay

Rhode Island: il Governatore Lincoln Chafee favorevole ai matrimoni gay Cultura Gay Lincoln Chafee, neo eletto governatore dello Stato di Rhode Island negli Stati Uniti, ha sollecitazione la popolazione sull’urgenza di legittimare il matrimonio gay. Nel corso del suo discorso di giuramento tenuto tre giorni fa, il repubblicano ha detto:

Onoriamo i nostri antenati che hanno rischiato la loro vita e fortuna nel perseguimento dell’uguaglianza umana. Da oggi Rhode Island deve essere il più accogliente posto per tutti.

Gli attori gay che sognano Hollywood devono tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista Cultura Gay

Gli attori gay che sognano Hollywood devono tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista

Gli attori gay che sognano Hollywood devono tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista Cultura Gay Gli attori che sognano una carriera a Hollywood sono invitati a tenere segreta la loro omosessualità se vogliono ruoli da protagonista. E’ questa la sconcertante rivelazione pubblicata da The Guardian, secondo cui agli attori dichiaratamente gay sono state chiuse le porte. Secondo lo scrittore Ramin Setoodeh (tra le più pungenti firme di Newsweek), Hollywood preferisce consegnare ruoli gay direttamente ad attori etero. La motivazione? E’ presto detta:

Si potrebbe dire che per questo si chiama ‘recitazione’. Ma questo è di poco conforto agli attori gay, che vengono regolarmente tagliati fuori dal sistema di studio, anche se alla carta Hollywood è presumibilmente una delle città più ‘gay-friendly’ dell’America. Un film ha bisogno di attirare il più ampio pubblico possibile, e registi e produttori si preoccupano per il fatto che una persona omosex anche nella vita, possa disgustare il pubblico. Invece, gli attori etero, che intraprendono uno studio approfondito dietro al personaggio per renderlo più vero possibile, risultano coraggiosi.

Iran: un rapporto internazionale descrive il clima omofobo presente nel Paese Cultura Gay

Iran: un rapporto internazionale descrive il clima omofobo presente nel Paese

Iran: un rapporto internazionale descrive il clima omofobo presente nel Paese Cultura Gay Lo Human Rights Watch ha pubblicato una scioccante indagine sull’estrema violenza omofoba nella Repubblica islamica dell’Iran. Il recente rapporto, dal titolo Siamo una generazione sepolta, rivela come le leggi razziste mettono a rischio i gay ormai continue vittime molestie, abusi sessuali e persino la morte. Lo studio – basato sulle testimonianze di oltre 100 persone – documenta l’estrema violenza che la popolazione lgbt sopportare a causa della legislazione anti gay.

La legge iraniana proibisce la sodomia, includendo sia le relazioni consensuali che gli stupri tra due uomini, punita con l’uccisione. Per le donne scoperte a fare sesso con persone dello stesso sesso, si arriva fino a 100 frustate per i primi tre reati e la pena di morte per il quarto. Allo stesso modo, un cambiamento di sesso viene concesso perchè viene visto come un rinnegare l’omosessualità: modificando l’anatomia del proprio corpo, giuridicamente si ritorna eterosessuali.