UK: l'1,5% della popolazione è gay Cultura Gay

UK: l’1,5% della popolazione è gay

UK: l'1,5% della popolazione è gay Cultura Gay L’Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito si è preso la briga di contare tutte le persone gay presenti nel paese. Immaginate le persone incaricate ad effettuare il sondaggio alle prese con calcolatrici supertecnologiche? A giudicare dei numeri al massimo i calcoli li hanno fatti con l’abaco, si perché le persone omosessuali britanniche sono risultate un po’ scarsine: “solo” 730 mila.

Andando a vedere i dati nel particolare si può notare come le persone che si sono definite gay o lesbiche ammontano a 481 mila, 245 mila sono coloro che si reputano bisessuali e 4 mila gli uomini e le donne non in grado di dare una risposta alla domanda sul loro orientamento sessuale. In percentuale la popolazione queer nel Regno Unito non supera l’1,5 del totale. Il dato è abbastanza anomalo in quanto nella passata rilevazione (datata 2004) le cifre risultavano essere del 5-6%.

Dalla ricerca è emerso (ma non ci voleva tanto per capirlo) che i gay sono generalmente colti, appartenenti alla classe media, spesso professionisti o dirigenti, fumatori e non troppo religiosi.

Francesco Bruno: "Omosessualità? Un grave disturbo della personalità" Cultura Gay

Francesco Bruno: “Omosessualità? Un grave disturbo della personalità”

Francesco Bruno: "Omosessualità? Un grave disturbo della personalità" Cultura Gay Dalle pagine di Pontifex, il criminologo Francesco Bruno esprime il suo punto di vista riguardo gli episodi omofobi degli ultimi giorni. E come sempre, a noi poveri gay, non ci resta altro che prenderlo in saccoccia:

E’ del tutto pacifico che coloro i quali alzano le mani per qualsiasi motivo siano dei delinquenti da condannare anche in modo esemplare. La violenza fisica non trova alcuna giustificazione, specie se avviene per motivi banali o per discriminazione, questo sia chiaro. Detto questo, va precisato che oggi i freni del senso del pudore sono molto ceduti, le maglie si sono allargate, ma questo non é all’infinito, nel senso che alcuni atteggiamenti in menti particolarmente eccitabili, causano alterazione e le spingono ad azioni inconsulte.

Non contento, lo studioso ha tenuto a precisare:

Ragusa: gay umiliato con secchio di urina GLBT News

Ragusa: gay umiliato con secchio di urina

Ragusa: gay umiliato con secchio di urina GLBT News Vincenzo si trovava all’interno della sua auto quando un gruppo di balordi ha cominciato ad insultarlo pesantemente per il solo fatto di essere omosessuale. La banda di imbecilli (non c’è altro termine per definirli), non soddisfatta di quanto già aveva fatto ha avuto la brillante idea di lanciare sulla vettura del ragazzo un secchio di urina. Il malcapitato ha avuto la prontezza di segnare il numero di targa dell’auto su cui viaggiavano i carnefici.

Questo vergognoso caso di omofobia è accaduto a Ragusa all’inizio di questa settimana, il protagonista della vicenda si chiama Vincenzo ed è un giovane ragazzo siciliano come tanti che, per la sola ‘colpa’ di essere gay, è stato vessato da una comitiva di suoi conterranei:

Martedì scorso mi trovavo in una zona in cui noi gay ci incontriamo. Degli idioti, tre o quattro, in auto sono passati accanto alla mia vettura, io stavo ascoltando la radio, si sono accostati e mi hanno lanciato contro un secchio di urina che ha colpito la mia macchina. Li ho inseguiti e ho preso la targa. Poi sono andato in questura a fare la denuncia. A Ragusa sto bene. Non sono discriminato, ho tantissimi amici, persone che mi vogliono bene, però, come in tutti i posti, ci sono gli imbecilli che non ci rispettano. Qui c’è un clima tranquillo anche se il mio sogno è andarmene perché questo è sempre un piccolo centro e per noi ragazzi non ci sono vere chance.

Adam Levine: "Jake Gyllenhaal non è gay" Gossip Gay Icone Gay

Adam Levine: “Jake Gyllenhaal non è gay”

Adam Levine: "Jake Gyllenhaal non è gay" Gossip Gay Icone Gay Adam Levine, leader del gruppo musicale dei Maroon 5, prende le difese del suo migliore amico Jake Gyllenhaal, con cui è stato paparazzato in giro per diversi locali di Los Angeles. Il cantante smentisce categoricamente le voci su una presunta omosessualità del divo di Jarhead (Fonte Out):

La volete smettere di dire che Jake è gay? Sul serio. È perché ha fatto Brokeback Mountain, vero? Lo conosco da una vita. È un amico di vecchia data ed il modo in cui i media trattano la situazione è molto infantile ed immaturo. Se il fatto che esca con i suoi amici significa che è gay, si perpetua quella strana omofobia che esiste nella nostra cultura, una cosa molto stupida. Quindi sì, è amico mio. Cazzo, gli voglio bene.

Black Wade: il fumetto con pirati e sesso gay Cultura Gay

Black Wade: il fumetto con pirati e sesso gay

Black Wade: il fumetto con pirati e sesso gay Cultura Gay Arriva sugli scaffali delle edicole italiane il fumetto Black Wade – The wild side of love. La graphic novel era già stata pubblicata qualche tempo fa dalla Gmunder, in inglese per il circuito internazionale, e dalla H&O, per il mercato francese. A curare l’edizione italiana ci ha pensato Edizioni Voilier.

Cosa ha di particolare Black Wade? Prima di tutto tratta un tema insolito per un fumetto di grande pregio e perizia tecnica, il sesso omosessuale. La seconda caratteristica che in qualche modo ci dovrebbe rendere anche orgogliosi riguarda gli autori italiani, Franze & Andarle sono coloro che mettono la firma a questa opera.

L'Italia è un popolo di etero che si comportano da gay Lifestyle Gay

L’Italia è un popolo di etero che si comportano da gay

L'Italia è un popolo di etero che si comportano da gay Lifestyle Gay Pizza, spaghetti e mandolino. Così nell’immaginario collettivo gli altri paesi definiscono l’Italia, ma sarà davvero così? A giudicare dal lavoro del designer bulgaro Yanko Tsvetkov sugli stereotipi dei vari stati, si può dire che non andiamo troppo lontani dal luogo comune.

Tsvetkov ha realizzato una serie di cartine in cui illustra i pregiudizi più diffusi sugli europei. La Penisola è così definita dagli altri: pizza e musei per i tedeschi, gente amichevole e rumorosa per i francesi, padrini per gli americani, la terra degli spaghetti per i bulgari.

Se invece spostiamo il discorso sui gay, cosa ne emerge? All’interno di questo schema si fanno presenti tutti i preconcetti che hanno le persone omosessuali nei confronti dei vari stati. Partiamo dalla Germania, per il popolo Lgbt è la terra delle darkroom; l’Inghilterra è il paese delle saune; In Irlanda sono tutti repressi; Serbia, Bosnia, Albania, Macedonia, Bulgaria, Romania sono da evitare come la paste perché sono popolazioni omofobe, a differenza della Turchia dove si vivono uomini omofobi ma sono molto sexy.

Florida: incostituzionale il divieto alle adozioni gay Cultura Gay GLBT News

Florida: incostituzionale il divieto alle adozioni gay

Florida: incostituzionale il divieto alle adozioni gay Cultura Gay GLBT News In Florida il divieto di adozione per le coppie gay è stato definito incostituzionale: a stabilirlo è stata una sentenza emessa dal governatore dello stato americano Charlie Crist. Tutto deriva dal caso di Frank Gill e del suo compagno, la coppia nel 2004 aveva preso in custodia due fratellini dopo che un tribunale li aveva sottratti alla madre naturale che aveva forti disturbi psichici e problemi di tossicodipendenza.

Nella sentenza si afferma che i due uomini posso adottare i bambini che hanno in custodia da ben 6 anni, soprattutto si sottolinea come la legge in vigore sia altamente discriminatoria:

Data la presenza di un divieto di adozione per tutte le persone omosessuali, ci si aspetterebbe che tali persone non fossero capaci di essere dei genitori, al contrario, qui siamo tutti d’accordo che omosessuali ed eterosessuali possono essere bravi genitori allo stesso modo.

Jimmy Anderson nudo su Attitude per combattere l'omofobia nello sport Cultura Gay Gallery Icone Gay

Jimmy Anderson nudo su Attitude per combattere l’omofobia nello sport

Jimmy Anderson nudo su Attitude per combattere l'omofobia nello sport Cultura Gay Gallery Icone Gay Il giocatore di cricket, Jimmy Anderson, si è spogliato per la rivista gay Attitude assieme ad altri atleti (Steve Jones, Nick Youngquest, Gareth Thomas, Ben Adams) per lanciare un messaggio chiaro contro l’omofobia dilagante nel mondo dello sport:

Se ci fossero giocatori di cricket gay dovrebbero sentirsi sufficientemente sicuri per fare coming out. Non credo che ci sia omofobia in questo sport. I tifosi del football possono essere un po’ offensivi o ruvidi, come del resto anche alcuni fan del cricket, ma generalmente i nostri sono pacifici e sono là per vedere la partita e fare il tifo per la propria squadra.

Renato Zero: coming out in una prossima canzone? Icone Gay

Renato Zero: coming out in una prossima canzone?

Renato Zero: coming out in una prossima canzone? Icone Gay In una lunga intervista rilasciata al quotidiano Il Corriere de La Sera ad Aldo Cazzullo, Renato Zero si è raccontato a 360 gradi, ripercorrendo i momenti salienti della propria vita: l’infanzia, gli amori, i primi soldi con la musica, gli amici di sempre ed infine i progetti per il futuro. Il poliedrico cantante, che ha fatto dell’ambiguità e trasgressione il proprio biglietto da visita, ha annunciato che a breve metterà la parola fine alle insinuazioni su un sua presunta omosessualità:

Presto uscirà una canzone in cui risponderò definitivamente a questa domanda, che mi ha stancato. Ognuno si curi il proprio orto, lasci aperta la porta, non si chiuda gli orizzonti, non si appiccichi da sé etichette che la vita potrebbe smentire. Non mettiamo limiti alla provvidenza. Conosco uomini con quattro figli che la sera si truccano pesante e vanno al Colle Oppio sui tacchi a spillo. L’importante è essere sempre aperti all’amore. Pensare solo al tuo benessere fa di te un miserabile, o un benestante: condizioni cui non aspiro minimamente.

Il matrimonio di mio figlio: a teatro si ironizza sulle nozze gay Cultura Gay

Il matrimonio di mio figlio: a teatro si ironizza sulle nozze gay

Il matrimonio di mio figlio: a teatro si ironizza sulle nozze gay Cultura Gay George e Michael, dopo alcuni anni di fidanzamento, decidono che è arrivato il momento di convogliare a nozze. Inviare le partecipazioni, scegliere le bomboniere e decidere gli addobbi floreali più adatti sarà l’ultimo dei loro problemi.

La coppia prima del fatidico si dovrà fare i conti con le proprie famiglie, riusciranno a convincerli? I risvolti saranno esilaranti. Questa è in breve la storia della nuova rappresentazione teatrale della compagnia Gusti Misti, dal titolo Il marito di mio figlio. La prima dell’opera si terrà al teatro 7 di Roma a partire dal 28 settembre per poi terminare il 3 ottobre.

E' morta Jill Johnston, teorica del coming out Cultura Gay

E’ morta Jill Johnston, teorica del coming out

E' morta Jill Johnston, teorica del coming out Cultura Gay È morta all’età di 81 anni la scrittrice e giornalista statunitense Jill Johnston, fondatrice del movimento lesbico internazionale nonché autrice teorica del coming out. A dare annuncio della morte è stata sua moglie Ingrid Nyeboe dalle pagine del New York Times:

Carissima famiglia e amici, la nostra adorata e amata Jilly, madre di Richard e Winnie, nonna di Amanda e Ben, Lori e Marissa, mio unico, caro amore e migliore amica per trent’anni, è morta oggi, 18 settembre 2010 all3 13.40. Ci ha lasciati in pace e con dignità: onoriamo la sua immensa eredità di amore, gentilezza e meravigliosa intelligenza celebrando la sua vita in ogni singolo momento delle nostre attività quotidiane. Possa il suo spirito liberato guidarci nei nostri cammini. È stata il mio Nord, il mio Sud, il mio Est e Ovest, la mia settimana di lavoro e la mia domenica di riposo, il mio mezzogiorno e la mia mezzanotte, il mio parlare, la mia canzone. Pensavo che ci sarebbe stata per sempre.

La Johnston si sposò nel 1958 con Richard Lanham, da cui ebbe due figli. Successivamente divenne giornalista di punta per The Village Voice, occupandosi di avanguardie artistiche.

Lady Gaga sconfitta: l'abolizione del Don't ask, don't tell non passa al Senato GLBT News Icone Gay

Lady Gaga sconfitta: l’abolizione del Don’t ask, don’t tell non passa al Senato

Lady Gaga sconfitta: l'abolizione del Don't ask, don't tell non passa al Senato GLBT News Icone Gay Lady Gaga ha fatto il possibile, non è bastato un video in cui faceva presente ai Senatori americani di abolire il Don’t ask, don’t tell e non è servito a nulla il comizio pubblico in cui invitava a riflettere tutti sulla medesima questione, qualche giorno fa. Gli Usa dicono no all’abolizione della legge che impedisce ai gay e alle lesbiche di dichiarare pubblicamente il proprio orientamento sessuale qualora questi vogliano fare vita militare.

Stefani Germanotta, durante l’ormai celeberrimo filmato, si era rivolta direttamente ai politici americani con lo scopo di combattere la legge entrata in vigore nel 1993:

Sono qui per essere una voce per la mia generazione. Non è la voce della generazione dei senatori che votano, ma quella dei giovani di questo paese: la generazione segnata da questa legge. È una legge che viola le nostre libertà civili, è una legge ingiusta che rende più forte il pregiudizio. Sono qui per chiedere ai senatori di abrogarla e di combattere l’ostruzionismo del senatore McCain.

Compagnia aerea mette in palio matrimonio gay ad alta quota GLBT News Lifestyle Gay

Compagnia aerea mette in palio matrimonio gay ad alta quota

Compagnia aerea mette in palio matrimonio gay ad alta quota GLBT News Lifestyle Gay Progettate di sposarvi il 6 dicembre 2010 e volete farlo in maniera particolare? Appurato il fatto che il modo più insolito di convogliare a nozze sarebbe quello di farlo proprio qui in Italia, ma appena si parla di matrimonio omosessuale si rischia di essere linciati anche solo se si nomina questa parola per scherzo. Allora non resta che affidarsi alla compagnia aerea scandinava Sas, la quale ha organizzato un concorso per tutte le coppie gay che intendono rendere indimenticabile il giorno dell’unione matrimoniale.

Il concorso in questione si chiama Love is in the air e mette in palio, a tutte le coppie gay o lesbiche, non solo un matrimonio ad alta quota, ma una luna di miele di tutti rispetto. Infatti i piccioncini che si aggiudicheranno il primo posto potranno essere uniti da un pilota della compagnia nel momento in cui l’aereo si trova in volo. Successivamente verrà offerto loro un viaggio con tappe obbligatorie a Stoccolma (quattro notti), New York (tre notti) e Los Angeles, il viaggio si concluderà il 13 dicembre 2010.

Pignataro: coppia gay picchiata selvaggiamente  GLBT News

Pignataro: coppia gay picchiata selvaggiamente

Pignataro: coppia gay picchiata selvaggiamente  GLBT News I due turisti inglesi che hanno deciso di passare un breve periodo di vacanza qui in Italia difficilmente dimenticheranno quanto accaduto in questi giorni. La coppia, ovviamente, non ricorderà le bellezze paesaggistiche, la cultura o il cibo della nostra penisola, ma la gravissima aggressione a sfondo omofobo effettuata nei loro confronti.

I due uomini inglesi, regolarmente sposati nel Regno Unito, si trovano a Pignataro, piccolo paesino in provincia di Frosinone. L’aggressione è avvenuta qualche sera fa, quando nella cittadina si stava svolgendo la festa della birra. I coniugi, entrambi trentenni, avevano approfittato di una panchina per scambiarsi qualche casta effusione come si fa tra giovani fidanzatini, quando improvvisamente un gruppo di uomini ha cominciato a malmenarli violentemente.

Le vittime hanno riportato ferite al setto nasale e alla testa, il più grave è stato costretto a ricorrere all’aiuto del pronto soccorso. Unanime è stata la condanna dell’aggressione da parte di numerosi politici. Renata Polverini, Presidente della regione Lazio: