Ricerca: i gay inglesi più puniti a scuola e nei tribunali Cultura Gay

Ricerca: i gay inglesi più puniti a scuola e nei tribunali

Ricerca: i gay inglesi più puniti a scuola e nei tribunali Cultura Gay Uno studio della Yale University, che verra’ pubblicato sul numero di gennaio 2011 della rivista Pediatrics, ha messo in luce che oltre il 40% dei ragazzi omosessuali dichiarati ha più probabilita’ di essere puniti dalle autorita’ scolastiche, la polizia e i tribunali. Kathryn Himmelstein, che ha avviato la ricerca, è rimasta sconcertata dal risultato dei primi test (Fonte Agi):

Abbiamo scoperto che quasi tutti i tipi di punizioni, tra cui espulsioni dalla scuola, arresti, condanne, sono piu’ frequentemente riservati ai giovani gay.

Debora Serracchiani: “‘Le espressioni di Giovanardi sui gay sono una chiara manifestazione del pensiero omofobo” Cultura Gay

Debora Serracchiani: “‘Le espressioni di Giovanardi sui gay sono una chiara manifestazione del pensiero omofobo”

Debora Serracchiani: “‘Le espressioni di Giovanardi sui gay sono una chiara manifestazione del pensiero omofobo” Cultura Gay L’europarlamentare del PD Debora Serracchiani risponde alle affermazioni di Carlo Giovanardi secondo cui ‘se uno e’ omosessuale e’ affare suo, ma se fa apertamente coming out la sua omosessualita’ diventa un manifesto politico’ (Fonte Asca):

Le espressioni di Giovanardi sui gay oramai non sono piu’ il sintomo di una personale arroganza e di un pregiudizio incancrenito: sono una chiara e articolata manifestazione del pensiero omofobico. Il problema vero e’ che questo pensiero intollerante e’ ospitato tra i banchi del Governo italiano, e ogni volta che Giovanardi parla ne esprime l’indirizzo politico.

Diva Mon Amour: 15 gay raccontano 15 grandi icone Cultura Gay Icone Gay

Diva Mon Amour: 15 gay raccontano 15 grandi icone

Diva Mon Amour: 15 gay raccontano 15 grandi icone Cultura Gay Icone Gay Diva Mon Amour, è questo il titolo del libro curato da Gaspare Baglio che ha come tema le icone omosessuali. All’interno del volume sono raccontate quindici storie di personaggi che amano e a loro volta sono amate dal pubblico gay. Si parte dalle icone internazionali come Madonna, Joan Crawford, Marlene Dietrich, fino ad arrivare a Samantha, Charlotte, Carrie e Miranda di Sex and the city.

Non potevano mancare le icone di casa nostra come Patty Pravo, Loretta Goggi, Viola Valentino. Da ricordare, inoltre, che altrettanti quindici scrittori hanno prestato la loro penna per raccontare questi miti lgbt (Alessio Arena, Franco Buffoni, L. R. Carrino e Insy Loan).

Usa: l'ambasciatore David H. Thorne testimonial di Gay Help Line Cultura Gay

Usa: l’ambasciatore David H. Thorne testimonial di Gay Help Line

Usa: l'ambasciatore David H. Thorne testimonial di Gay Help Line Cultura Gay L’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia David H. Thorne è il testimonial della nuova campagna pubblicitaria televisiva di Gay Help Line, il call center gratuito che offre consulenza legale, medica e psicologica per gay, lesbiche e trans.

In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, l’ambasciata di Roma ha deciso di collaborare con le associazioni lgbt per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema molto importante e per aiutare i ragazzi e le ragazze omosessuali vittime di discriminazioni e atti di bullismo. Così, Fabrizio Marrazzo, responsabile di Gay Help Line, ha commentato l’iniziativa:

Manhattan Declaration: gruppi cristiani rivogliono l'applicazione anti-gay per iPhone Cultura Gay Lifestyle Gay

Manhattan Declaration: gruppi cristiani rivogliono l’applicazione anti-gay per iPhone

Manhattan Declaration: gruppi cristiani rivogliono l'applicazione anti-gay per iPhone Cultura Gay Lifestyle Gay Sta facendo discutere tutto il mondo, Manhattan Declaration, l’applicazione anti-gay per iPhone. Messa in commercio (e scaricabile gratuitamente) dalla Apple per testare l’inserimento della comunità lgbt nel tessuto sociale mondiale, l’adattamento omofobo di un comune sondaggio è stato bandito dalle associazioni gay perchè invitava ad alimentare l’odio per gli omosessuali. Domande come ‘Sei favorevole al matrimonio tra due uomini’ o ‘Accetteresti un figlio gay‘ sono sono state ritenute altamente offensive tant’è che, dopo nemmeno una settimana, l’ingarbugliato congegno è stato ritirato dal mercato:

Abbiamo rimosso l’applicazione di Manhattan Declaration perché viola le nostre linee guida essendo offensiva per un cospicuo numero di persone.

Le associazioni gay contro i Mondiali di calcio in Russia e Qatar Cultura Gay GLBT News

Le associazioni gay contro i Mondiali di calcio in Russia e Qatar

Le associazioni gay contro i Mondiali di calcio in Russia e Qatar Cultura Gay GLBT News Le organizzazioni internazionali gay hanno detto di essere “profondamente preoccupate” per la decisione della FIFA di assegnare i Mondiali di calcio del 2018 e 2022 a Russia e Qatar. L’omosessualità è illegale in Qatar e i trasgressori possono essere puniti con frustate e carcere, mentre Mosca ha vietato Gay Pride per diversi anni. Peter Tatchell, selvaggiamente picchiato da teppisti neo-nazista in un Pride a Mosca nel 2007, ha dichiarato (Fonte Pink News):

Entrambi i Paesi registrano una situazione molto carente nell’ambito dei diritti umani: non solo per quel che riguarda i gay, ma anche in merito ai diritti delle donne, alla libertà di protesta e di stampa. Lo sport non dovrebbe mai essere accontentars delle briciole dei diritti umani. La FIFA ha anteposto i propri interessi corporativi al benessere delle persone che vivono in Russia e in Qatar.

Amber Heard fa coming out: "Sono lesbica" Gossip Gay Icone Gay

Amber Heard fa coming out: “Sono lesbica”

Amber Heard fa coming out: "Sono lesbica" Gossip Gay Icone Gay Hollywood è diventata terra fertile dei coming out. Alla presentazione di un evento benefico promosso dalla GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) l’attrice Amber Heard ha rivelato di essere lesbica e di stare da quasi due anni e mezzo con una ragazza di cui è innamoratissima (Fonte After Ellen):

Penso che GLAAD sia uno dei tanti motivi per i quali, a 24 anni, possa fare il mio coming out. Non posso essere una parte del problema. Odio il concetto di etichetta come chiunque ma sono con chi sono, amo chi amo e la mia vita personale non dovrebbe influenzare il mio essere attrice. Personalmente penso che, se negate qualcosa o se la nascondete, state involontariamente ammettendo che sia sbagliata. Non penso di sbagliarmi.

Carlo Giovanardi: "I militari gay non devono dichiararsi" Cultura Gay

Carlo Giovanardi: “I militari gay non devono dichiararsi”

Carlo Giovanardi: "I militari gay non devono dichiararsi" Cultura Gay Intervenendo a Klauscondicio, il programma su Youtube di Klaus Davi, Carlo Giovanardi ha espresso il suo punto di vista sulla presenza di militari gay nell’esercito italiano (Fonte Asca):

Concordo in pieno con le regole dell’esercito Usa. Non chiedere e non dire che sei gay. Perche’ se uno e’ omosessuale e’ affare suo, ma se fa apertamente coming out non e’ piu’ affare suo, la sua omosessualita’ diventa un manifesto politico.

L’invito di Giovanardi è quello a non fare coming out:

Non dico che un omosessuale conclamato sia inadatto all’esercito, io dico che un omosessuale puo’ essere ed e’ stato un grande politico, un grande imprenditore, un grande artista, ma questi lo sono stati per la loro intelligenza, non perche’ hanno mai proclamato di essere gay. Concordo con l’ordinamento americano perche’ credo che anche per un ufficiale italiano che cominciasse a praticare la poligamia o a tenere atteggiamenti non consoni alla divisa che indossa abbia qualche difficolta’ a continuare a fare l’ufficiale. Se uno e’ omosessuale e’ affare suo, se diventa un militante di un movimento gay non e’ piu’ un affare suo, diventa un manifesto politico.

Flash mob contro l'omofobia l'8 dicembre a Roma e Milano Manifestazioni Gay

Flash mob contro l’omofobia l’8 dicembre a Roma e Milano

Flash mob contro l'omofobia l'8 dicembre a Roma e Milano Manifestazioni Gay L’8 dicembre alle 17:00 a Roma e a Milano ci sarà un flash mob molto particolare. In questa occasione non ci si riunirà per cantare e ballare alla Glee, ma per dire no all’omofobia. Infatti i protagonisti dell’evento saranno omosessuali, bisessuali, eterosessuali e transessuali che hanno intenzione di abbattere i pregiudizi che ruotano attorno al popolo lgbt.

Piazza di Spagna a Roma e  piazza Duomo a Milano, saranno i luoghi in cui allo scoccare dell’ora prestabilita i partecipanti si scambieranno un bacio collettivo. Come recita il volantino “non è necessario presentarsi in coppia”, ma avere voglia di abbattere il muro dell’omofobia:

Daniel Radcliffe: "Non importa se la gente mi considera gay" Gossip Gay Icone Gay

Daniel Radcliffe: “Non importa se la gente mi considera gay”

Daniel Radcliffe: "Non importa se la gente mi considera gay" Gossip Gay Icone Gay Nel 2011 Daniel Radcliffe dirà addio (per sempre?) al ruolo di maghetto più famoso del mondo. Quello che sicuramente non abbandonerà l’Harry Potter del grande schermo, sono le voci riguardanti la sua sessualità.

Da un po’ di tempo a questa parte si mormora di una sua predilezione verso i maschietti, ma a quanto pare a lui non interessa quello che si dice sul suo conto. Una fonte vicina all’attore ha dichiarato che a Daniel diverte l’essere considerato gay:

Perugia: apre shop on line dedicato al mondo lgbt Lifestyle Gay

Perugia: apre shop on line dedicato al mondo lgbt

Perugia: apre shop on line dedicato al mondo lgbt Lifestyle Gay Ha da poco aperto i battenti un nuovo sito tutto italiano dedicato alla vendita di merce per il mondo lgbt. L’azienda ha sede a Perugia e si distingue in SHe+SHe per il pubblico lesbo e He+He per quello gay. Nonostante le diverse denominazioni lo spirito che accumuna l’impresa è il medesimo: offrire oggetti e capi d’abbigliamento che rispecchiano il modo di essere dell’individuo.

T-shirt, cappellini, pashmine, prodotti per la casa e capi d’abbigliamento per la palestra, sono solo alcune delle merci che posso essere acquistate all’interno di SHe+SHe e He+He.

Eugene Delgaudio: "Le perquisizioni negli aereoporti americani fanno parte di un piano gay" Cultura Gay

Eugene Delgaudio: “Le perquisizioni negli aereoporti americani fanno parte di un piano gay”

Eugene Delgaudio: "Le perquisizioni negli aereoporti americani fanno parte di un piano gay" Cultura Gay Eugene Delgaudio, consigliere repubblicano della contea di Loudun, in Virginia, e presidente di Public Advocate of the United States, organizzazione conservatrice a stampo omofoba, ha rivelato che dietro alle perquesizioni negli aereoporti americani, ad opera disposte dalla Transportation Security Administration, c’è un piano gay per “convertire” gli eterosessuali (Fonte Wtop.com):

Il prossimo agente della TSA che vi sottoporrà a una perquisizione approfondita potrebbe essere un omosessuale praticante che segretamente starà provando piacere dalla situazione.

La calciatrice Nadine Angerer: "Sono bisex" Cultura Gay Gossip Gay Icone Gay

La calciatrice Nadine Angerer: “Sono bisex”

La calciatrice Nadine Angerer: "Sono bisex" Cultura Gay Gossip Gay Icone Gay Nadine Angerer, calciatrice del Francoforte e della nazionale femminile tedesca, ha rotto finalmente gli indugi sul suo orientamento: la sportiva ha rivelato a Zeit la propria bisessualità:

Io sono molto aperta, perché sono dell’idea che ci siano ragazzi e ragazze interessanti. Non ho nessuna difficoltà a parlare di questo argomento, così come non ho problemi a conoscere maschi oppure femmine.

Alessandro Ciriani e Pietro Fontanini: “No all’Arcigay nelle scuole perchè diffonde l’omosessualità” GLBT News

Alessandro Ciriani e Pietro Fontanini: “No all’Arcigay nelle scuole perchè diffonde l’omosessualità”

Alessandro Ciriani e Pietro Fontanini: “No all’Arcigay nelle scuole perchè diffonde l’omosessualità” GLBT News Per Alessandro Ciriani e Pietro Fontanini far entrare le associazioni omosessuali all’interno delle scuole equivale a creare generazioni di gay e lesbiche. Il presidente della provincia di Pordenone e quello di Udine hanno bloccato il progetto “A scuola per conoscerci. Isolamento sociale, bullismo e omofobia: strategie d’intervento in ambiente scolastico”.

L’iniziativa, che ha avuto l’approvazione di Mara Carfagna e Giorgio Napolitano, si propone di combattere l’omofobia all’interno delle scuole italiane attraverso incontri e dibattiti organizzati da Arcigay. Tale progetto non è stato apprezzato da Ciriani e Fontani, i quali lo hanno definito: