SuperGay: il primo videogioco con protagonista un supereroe gay Lifestyle Gay

SuperGay: il primo videogioco con protagonista un supereroe gay

SuperGay: il primo videogioco con protagonista un supereroe gay Lifestyle Gay Si chiama SuperGay & the Attack of his ExGirlfriends, ed è il primo videogioco ad aver come protagonista un supereroe dichiaratamente gay. E’ stato presentato al pubblico il 28 giugno a Barcellona e sarà disponibile per le piattaforme Apple: iPhone, iPad e iPod Touch.

SuperGay si ispira al fumetto omonimo e, come ha anticipato la casa di produzione Klicrainbow, intende essere un videogame che accontenterà tutti. Ci saranno vari meccanismi a cui sarà sottoposto il giocatore: prima di tutto tanta azione, poi inseguimenti, danza, puzzle e livelli in cui sarà necessario risolvere intricati misteri.

Lil B mostra la copertina di I'm Gay Cultura Gay

Lil B mostra la copertina di I’m Gay

Lil B mostra la copertina di I'm Gay Cultura Gay Lil B ha mostrato in esclusiva la copertina del suo nuovo album I’m Gay a RapFix Live (foto in alto). Chi immaginava di vedere il rapper in pose omoerotiche in compagnia di altri uomini deve farsene una ragione: la cover è un tantino più concettuale e per nulla provocatoria.

La copertina è stata relizzata dall’artista Uncle Grumpy e si ispira a un dipinto del 1970 di Ernie Barnes dal titolo Sugar Shack. Come ha spiegato lo stesso Lil B, l’artwork intende mostrare “i passi che la gente deve prendere per raggiungere la libertà mentale”:

Don Lemon: "Sono un gay di colore che può essere un esempio positivo di virilità" Cultura Gay

Don Lemon: “Sono un gay di colore che può essere un esempio positivo di virilità”

Don Lemon: "Sono un gay di colore che può essere un esempio positivo di virilità" Cultura Gay Don Lemon si candida ad essere un esempio da seguire per gli uomini omosessuali di colore. Il giornalista della CNN in una intervista ha dichiarato:

Sono un uomo di colore gay che può essere un esempio positivo di virilità. E ci sono altri uomini di colore gay che sono come me, che sono sani, felici, di successo, che sono soddisfatti, ma molti di loro hanno paura di uscire per timore di essere attaccati.

Russia, Roman Silantyev: "I gay come i terroristi islamici" Cultura Gay

Russia, Roman Silantyev: “I gay come i terroristi islamici”

Russia, Roman Silantyev: "I gay come i terroristi islamici" Cultura Gay

Cattive notizie sul fronte omofobo in Russia. Il sociologo Roman Silantyev, direttore del Centro dei Diritti Umani del Consiglio Mondiale dei Popoli, ha lanciato, a gran voce, la sua opinione sugli omosessuali:

I gay sono come i terroristi islamici. Al primo tentativo, ci fanno credere che sono normali, poi cercano di ottenere tutti i diritti, e l’uguaglianza con gli altri cittadini ed, infine, condividono il potere tra loro.

New York: il 54% della popolazione favorevole alla legge sui matrimoni gay Cultura Gay

New York: il 54% della popolazione favorevole alla legge sui matrimoni gay

New York: il 54% della popolazione favorevole alla legge sui matrimoni gay Cultura Gay Secondo un sondaggio, commissionato dall’Università di Quinnipiac, il 54 per cento degli elettori iscritti nello stato di New York sostenere il passaggio della legge sui matrimoni gay contro il 40% dei detrattori. Una grande maggioranza (70%) dei votanti sotto i 35 anni supportano pienamente il disegno di legge mentre il 57% dei newyorkesi sopra i 65 anni si oppone nettamente all’estensione del diritto di sposarsi alle coppie omosex.

Il 49% dei conservatori (in uno Stato prettamente repubblicano) ha espresso un parere favorevole alla nuova norma mentre i cattolici bianchi rappresentano un buon 48%. Il 67% degli ebrei sostiene le nozze gay mentre i protestanti si contrappongono con una percentuale del 54. Maurice Carroll, direttore del Polling Institute dell’Università Quinnipiac, ha ironizzato sugli sconcertanti risultati:

Anna Paquin: "Ci sono un sacco di pregiudizi sui bisex" Cultura Gay Icone Gay

Anna Paquin: “Ci sono un sacco di pregiudizi sui bisex”

Anna Paquin: "Ci sono un sacco di pregiudizi sui bisex" Cultura Gay Icone Gay

In una recente intervista a V Magazine, l’attrice Anna Paquin, la Sookie Stackhouse di True Blood, ha rivelato di subire i preconcetti della gente (anche comune) a causa della sua dichiarata bisessualità:

Ci sono un sacco di pregiudizi contro di noi, ma più la gente parla di queste sciocchezze e meno ci sarà un accordo che sarà. Con chi le persone scelgono di dormire (o trascorrono la loro vita) non deve importare a nessuno. Nella mia cerchia di amici, nessuno si preoccupa da chi sono attratta.

Brasile: celebrato primo matrimonio gay  Cultura Gay

Brasile: celebrato primo matrimonio gay

Brasile: celebrato primo matrimonio gay  Cultura Gay Sono Sergio Kauffman e Luiz André Moresi, i primi sposi gay brasiliani dopo l’entrata in vigore della nuova legge che riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso. Le nozze, celebratesi a Jacareì, una cittadina in provincia di San Paolo, sono avvenute nell’ufficio del notaio dove gli sposini hanno ritirato il certificato di matrimonio.

I due innamorati, legati sentimentalmente da otto anni, si sono uniti di fronte ad un tavolo su cui era distesa una bandiera arcobaleno del movimento GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e transessuali), hanno scambiato le fedi, aperto una bottiglia di champagne e si sono baciati tra gli applausi dei dipendenti e i clienti della sede notarile.

Andy Bell a Joe McElderry: "Sei stato molto coraggioso a fare coming out"  Cultura Gay

Andy Bell a Joe McElderry: “Sei stato molto coraggioso a fare coming out”

Andy Bell a Joe McElderry: "Sei stato molto coraggioso a fare coming out"  Cultura Gay Solidarietà tra cantanti gay. Andy Bell, leader degli Erasure, ha detto che Joe McElderry il vincitore di X Factor Uk, è stato molto coraggioso a fare coming out. Il frontman della band inglese ha dichiarato al Sun di aver parlato direttamente con la giovane pop star, sostenendolo nella sua decisione:

Gli ho detto che è stato molto coraggioso a fare quello che aveva fatto. Gli ho detto di venire da me quando sente il bisogno di parlarne. Spero di rimanere in contatto con Joe. Ho intenzione di dirgli: “Sono sempre qui, se vuoi parlare, e se hai bisogno di aiuto o di qualcosa, io ci sarò”.

Perez Hilton: "E' come se avessi ricevuto uno schiaffo in faccia dopo tutti quei suicidi gay" Cultura Gay Icone Gay

Perez Hilton: “E’ come se avessi ricevuto uno schiaffo in faccia dopo tutti quei suicidi gay”

Perez Hilton: "E' come se avessi ricevuto uno schiaffo in faccia dopo tutti quei suicidi gay" Cultura Gay Icone Gay Perez Hilton non ci sta ad essere definito una persona futile. Il blogger più odiato d’America ha dichiarato che tra le sue priorità non ci sono solo le celebrità, ma anche le tematiche lgbt:

E’ come se avessi avuto un grande schiaffo in faccia ad ottobre dello scorso anno, quando ci furono una valanga di suicidi di adolescenti gay in America. Ho più volte bloggato su quanto di terribile stava accadendo, volevo incoraggiare i giovani a cercare aiuto piuttosto che perdere la propria vita, un sacco di gente ha iniziato a chiamarmi ipocrita ed ha definito me stesso come un bullo. Non avevo mai visto me stesso come un bullo. Ho sempre giustificato quello che ho detto e fatto in quanto avevo a che fare con le celebrità: loro sanno a cosa vanno incontro. Ma se la gente dice che sei un ipocrita e un prepotente poi è difficile che cambi idea.

I turisti gay italiani sceglieranno il loro Paese per le vacanze estive Lifestyle Gay

I turisti gay italiani sceglieranno il loro Paese per le vacanze estive

I turisti gay italiani sceglieranno il loro Paese per le vacanze estive Lifestyle Gay L’ Osservatorio Integrato dei Viaggi e del Turismo di Amadeus Italia, in collaborazione con Google Italy,  ha analizzato le preferenze e i comportamenti degli italiani per la stagione estiva 2011. Nel settore turistico una buona fetta di mercato è rappresentata dalle persone lgbt, le quali rappresentano ormai il 10% del fatturato di viaggio generato a livello globale.

Gay, lesbiche, transessuali e bisessuali italiani sceglieranno per il 55% di trascorre le vacanze nella penisola (soprattutto Toscana), contro il 25% che si spinge oltre i confini dell’Europa, spendendo in media il 38% in più di un turista eterosessuale.

Rocco Buttiglione: "L'omosessualità? Un disordine morale" Cultura Gay

Rocco Buttiglione: “L’omosessualità? Un disordine morale”

Rocco Buttiglione: "L'omosessualità? Un disordine morale" Cultura Gay Nuovo attacco di Rocco Buttiglione verso la comunità gay. In un’intervista al magazine A, il Presidente dell’Udc ribadisce di non avere particolare “simpatia ideologica” per la schiera queer:

Sui gay non ho cambiato parere. Sul piano politico e giuridico sono per la non discriminazione nei confronti degli omossessuali. Ma su quello morale penso quello che pensa la Chiesa cattolica: l’omosessualità è un disordine morale. Se Dio ti ha dato un corpo da maschio non potrai mai essere donna. Non potrai mai avere una gravidanza. E fare finta di essere quello che non sei non ti fa stare bene, perdi una vita in cambio di una finzione.

Puntuale, il commento di Paola Concia, deputata del Pd:

Le affermazioni di Buttiglione sulle persone omosessuali, non mi sorprendono affatto. Sappiamo tutti che l’esponente dell’UDC è motivato da rancore personale, perché proprio a causa delle sue opinioni discriminatorie nei confronti della comunità LGBT, che tra l’altro ribadisce nell’intervista pubblicata su “A” in edicola domani, il Parlamento Europeo, e non la lobby omosessuale, ha bocciato la sua nomina a Commissario Europeo. Vorrei sommessamente ricordare al collega che il Parlamento italiano non si trova dentro la città del Vaticano. L’onorevole Buttiglione parla, infatti, impropriamente di “disordine morale” delle persone gay, che secondo lui sono uomini che vogliono diventare donne e viceversa, dimostrando ancora una volta di non aver compreso o di non voler comprendere il significato di orientamento sessuale, che non ha nulla a che fare con l’identità di genere. Inoltre, leggendo le sue dichiarazioni, si intravede un evidente lapsus freudiano quando afferma che ” fare finta di essere quello che non sei non ti fa stare bene, perdi una vita in cambio di una finzione.E’ esattamente quello che il movimento LGBT dice da almeno trent’anni per liberare i tanti omosessuali che non hanno il coraggio di vivere pienamente le loro vite. Il livello di dibattito sull’omosessualità, comunque, è da un paio di mesi, diventato francamente inaccettabile e volgare. Gente come Buttiglione e Giovanardi non perde un’occasione per portare avanti la loro crociata contro le persone gay,lesbiche e trans, nel silenzio assordante dei loro colleghi di partito che evidentemente devono condividere questa linea d pensiero. E poi hanno pure il coraggio di definirsi moderati, quando invece su queste tematiche dicono le stesse identiche cose dei partiti più estremisti dell’estrema destra europea. Se si è moderati, lo si deve essere sempre. Aspetto, a breve, conclude la deputata, il giorno in cui il Parlamento italiano si ritroverà un’altra volta a votare la legge contro l’omofobia e la transfobia, e lì gli italiani sapranno giudicare con i loro occhi chi sono i veri moderati e chi invece gli estremisti.

Spagna: reality show gay-friendly Televisione Gay

Spagna: reality show gay-friendly

Spagna: reality show gay-friendly Televisione Gay 8 gay, 8 transessuali, 1 casa, 15 giorni. Sono questi i numero de La homofobia está out. El reality, Il reality show spagnolo che intende promuovere la comunità lgbt. La prima puntata è prevista per l’11 luglio, sarà possibile seguire la diretta attraverso la tv via cavo Cablecom e il sito internet ufficiale.

Il meccanismo del gioco è nel vero senso della parola “scolastico”: durante la mattina i 16 partecipanti dovranno apprendere nozioni sui diritti umani, sulla salute, sulla diversità culturale, di comunicazione e di sensibilizzazione delle tematiche gay. Nel pomeriggio, invece, si testerà quanto è stato appreso.

Ian McKellen: "Quando ho capito di essere gay credevo di essere l'unico" Cultura Gay Icone Gay

Ian McKellen: “Quando ho capito di essere gay credevo di essere l’unico”

Ian McKellen: "Quando ho capito di essere gay credevo di essere l'unico" Cultura Gay Icone Gay Ian McKellen ha spiegato il motivo per cui non ha mai fatto coming out con la sua famiglia. L’attore che ha interpretato Gandalf ne Il Signore degli anelli ha dichiarato che si è scoperto gay all’età di 16 anni, 4 anni dopo la morte della madre:

Ho scoperto di essere gay quando avevo circa 16, non ero attratto dalle ragazze nel modo in cui lo erano i miei amici. Ho tenuto nascosto questo segreto perché non c’era niente che potessi fare, per quanto ne sapevo, sentivo che ero l’unica persona.

In merito al padre, le cose sono andate più o meno alla stesso modo, in quanto è deceduto quando McKellen ha compiuto 24 anni:

Neil Patrick Harris e David Burtka si sposano Gossip Gay

Neil Patrick Harris e David Burtka si sposano

Neil Patrick Harris e David Burtka si sposano Gossip Gay Meglio approfittare della situazione prima che qualcuno ci ripensi. È quanto potrebbero aver pensato Neil Patrick Harris e David Burtka, i quali hanno deciso di sposarsi dopo la approvazione dei matrimoni gay a New York. Burtka ha annunciato il lieto evento dal suo profilo Twitter:

Gli ho proposto il matrimonio e ha detto sì! Grazie a Dio! Lui anche mi ha proposto il matrimonio e ho detto sì! Grazie a Dio!