Perché è sbagliato condannare l’omosessualità

di Valentina Cervelli Commenta

sbagliato condannare omosessualità

Non è una domanda quella che ci poniamo, è ovvio. Oggi vogliamo mettere ancora una volta il punto sul perché è sbagliato condannare l’omosessualità. Purtroppo la società continua a darci pessimi squarci di omofobia, in ogni campo: politica, religione, sport. Dovunque qualcuno ha sempre da ridire sull’amore tra le persone dello stesso sesso.

Non ci stancheremo mai di sottolineare che si parla di amore e di diritti. Il primo è inarrestabile, i secondi sono sacrosanti. Eppure nonostante tutto entrambi vengono osteggiati. Sembra essere eccessivamente complicato per le persone omofobe comprendere che eterosessualità ed omosessualità sono due facce contrapposte della stessa medaglia. Sono una espressione normale della natura e come tale dovrebbero essere rispettate.

Eppure in molti luoghi nel mondo, e l’Italia non fa eccezione, due uomini o due donne non possono girare mano nella mano per la strada che subito vi  è chi si sente in dovere di additarli come strani, anormali, “peccatori”. A prescindere dal diritto e da ciò che la loro stessa religione insegna, ovvero ad amare il proprio prossimo, molti individui pensano che sia giusto vietare, minacciare, addirittura picchiare o uccidere in nome di una morale senza senso, di un Dio che se esiste non predica di certo di ammazzare i propri simili.

E’ sbagliato condannare l’omosessualità perché è una cosa naturale, è una normale inclinazione dell’uomo che non può essere guarita, men che mai da così detti “campi di conversione”. Rispetto a qualche anno fa la gente sta mano mano comprendendo, cambiando anche grazie a semplici esempi. Glee, il serial, ne è stato forse uno dei primi promotori di questo cambiamento, proprio grazie a dei personaggi semplici, che amano la persona, non il genere al quale appartiene.  Ed è questo che tutti dovrebbero imparare. Perché se è sbagliato già condannare l’omosessualità a prescindere, quando vi è di mezzo l’amore, bisognerebbe prima di tutto comprendere che il rispetto dei sentimenti e delle persone che li provano è sacrosanto.

Photo Credit | Getty Images

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>