Texas: essere gay è ancora un reato

di Redazione Commenta

Che il Texas non abbia mai brillato per tolleranza nei confronti della diversità è abbastanza assodato visti gli statuti anti-sodomia proposti dieci anni fa e poi, per fortuna, bocciati dalla Corte Suprema in quanto incostituzionali ed oggi ci riprova come allora a stigmatizzare l’omosessualità.

In questi giorni, alla Camera texana si stanno, infatti, discutendo due disegni di legge alquanto controversi. Il primo vorrebbe rendere un rapporto sessuale omosessuale un reato e il secondo rafforzerebbe la tesi indicando nell’omosessualità uno stile di vita non socialmente accettabile!

Il tentativo di introdurre un codice etico dal quale la tendenza omosessuale sarebbe pericolosamente esclusa era già stato effettuato nel 2003, ma, anche in quel caso, intervenne la Corte Suprema a bloccare un disegno di legge che ledeva profondamente la dignità degli individui gay. In base a tale codice ben due uomini erano stati arrestati, poichè una vicina di casa aveva dichiarato di averli visti far sesso con altri uomini nella loro casa.

Fortunatamente la popolazione non sembra seguire la tendenza politica. Infatti, lo scorso anno è stato effettuato un sondaggio nel quale il 63 % degli elettori si è dichiarato favorevole ad una qualche forma di riconoscimento giuridico per le coppie omosessuali. Il democratico Coleman si batte per la causa della comunità GLBT ed assicura che se dovesse passare definitivamente una legge anti-sodomia farà di tutto per farla abrogare.

Oltre a ciò il Texas sta varando altre politiche ultraconservative. Toccherà ancora una volta alla Corte Suprema sancire la loro incostituzionalità?

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