I sostenitori del Defense of marriage act (DOMA), convinti che la legge sia valida in quanto approvata al Congresso da entrambi gli schieramenti politici, dovranno ricredersi, poichè gli stessi architetti di quel provvedimento di legge hanno attualmente cambiato d’avviso sul tema. La legge impedisce alle agenzie federali di riconoscere legalmente i matrimoni gay e permette agli altri stati di ignorare legalmente matrimoni avvenuti non all’interno dei propri confini. Fu Bob Bar a scriverla, ma già nel 2009 si sollevò contro il provvedimento da lui stesso approvato:
è davvero tempo di tenere il governo federale fuori dalla giurisdizione dei matrimoni!