Arkansas: Corte Suprema prende in esame caso d'adozione gay Cultura Gay

Arkansas: Corte Suprema prende in esame caso d’adozione gay

Arkansas: Corte Suprema prende in esame caso d'adozione gay Cultura Gay La Corte Suprema dell’Arkansas ha dato ascolto in appello ad una mozione secondo la quale il divieto di adozione per le coppie gay è incostituzionale. Il primo emendamento, approvato nel 2008 dal 57% dei votanti, impedisce agli individui non sposati, sebbene in coppia, di intraprendere un processo di adozione. Dato che lo stato ha bandito i matrimoni gay nel 2004, la legge danneggia soprattutto le coppie omosessuali. Il giudice Christopher C. Piazza, nell’aprile dello scorso anno, si è scagliato contro la legge:

L’atto costringe l’individuo a scegliere tra l’avere un figlio e il coltivare relazioni extra-coniugali. Ciò va contro il principio della privacy che deve essere garantito a tutti i cittadini dell’Arkansas!

Maryland: decreto anti-discriminazione di genere vicino all'approvazione definitiva Cultura Gay

Maryland: decreto anti-discriminazione di genere vicino all’approvazione definitiva

Maryland: decreto anti-discriminazione di genere vicino all'approvazione definitiva Cultura Gay Il decreto anti-discriminazione di genere ha ricevuto una seconda rilettura da parte della camera bassa dell’assemblea legislativa del Maryland, lo scorso venerdì, e verrà sottoposto alla terza revisione finale il prossimo sabato. Il Metro Weekly ha riportato che il disegno di legge andrà ad ampliare la già vigente legislazione riguardo la discriminazione sul posto di lavoro, ampliandola alla discriminazione sessuale, e sarà votato dall’assemblea legislativa sabato prossimo. Per far sì che il decreto passi in Senato, la votazione dovrà avvenire prima della scadenza fissata per lunedì.

Venerdì scorso, il decreto, introdotto da Joseline Pena-Melnyk e Ariana Kelly, è passato con 15 voti a 8. La votazione ha un esito storico e permette per la prima volta ai transgender di godere di misure cautelative per quanto riguarda i propri diritti.

Usa: grandi magazzini Target fanno causa a manifestanti gay Cultura Gay GLBT News

Usa: grandi magazzini Target fanno causa a manifestanti gay

Usa: grandi magazzini Target fanno causa a manifestanti gay Cultura Gay GLBT News Dopo la fine dell’esclusiva tra la nota catena di grandi magazzini americana Target e la star Lady Gaga, proprio per la presunta omofobia di questi ultimi, i dissapori tra la comunità omosessuale e il marchio non cessano. A seguito di manifestazioni di gruppi di San Diego che protestavano a favore dei diritti gay di fronte alle sue vetrine, Target ha deciso di appellarsi al giudice per danni. I manifestanti avrebbero ostacolato l’afflusso normale dei clienti, arrecando un danno economico all’azienda.

Un processo è iniziato oggi contro, appunto, Canvas for a cause, il gruppo di difensori delle conquiste omosessuali.

Usa: pastore "curava" i gay col sesso orale Cultura Gay GLBT News

Usa: pastore “curava” i gay col sesso orale

Usa: pastore "curava" i gay col sesso orale Cultura Gay GLBT News

La storia seguente è davvero sconvolgente e triste. Brent Girouex, pastore della Victory Fellowship Church di Council Bluffs, nello Iowa, molestava sessualmente degli adolescenti, cercando di convincerli che, attraverso il sesso orale, si sarebbero liberati dell’omosessualità. Il pastore, accusato di aver abusato molti ragazzi quindicenni, ha ammesso le sue colpe e ha dato una ripugnante quanto assurda versione della “cura” che stava “testando”:

Quando eiaculano, si liberano dai pensieri impuri e tornano puri!

Arcigay Genova: sportello contro la discriminazione gay compie un anno Cultura Gay GLBT News

Arcigay Genova: sportello contro la discriminazione gay compie un anno

Arcigay Genova: sportello contro la discriminazione gay compie un anno Cultura Gay GLBT News Genova mostra tutto il suo lato più gay-friendly e lo fa da bene un anno. Dal 2010 infatti esiste uno sportello all’Arcigay della città in cui è possibile recarsi per ricevere un aiuto su tutte le problematiche sociali ed esistenziali che possono affliggere omossessuali, lesbiche e trans.

Gli avvocati Damiano Fiorato e Daniele Ferrari, i responsabili del progetto, hanno dichiarato:

Abbiamo affrontato molti casi che riguardavano anche la discriminazione contro immigrati omosessuali.

Cina: 32 donne arrestate per aver scritto articoli pornografici su sito omosex Amore e Sesso Gay Cultura Gay

Cina: 32 donne arrestate per aver scritto articoli pornografici su sito omosex

Cina: 32 donne arrestate per aver scritto articoli pornografici su sito omosex Amore e Sesso Gay Cultura Gay La polizia cinese ha arrestato trentadue donne cinesi per aver scritto articoli erotici su un sito web per omosessuali. Le donne sono state arrestate a Zhengzhou, capitale della provincia di Henan, secondo ciò che riporta lo Shangaidaily.com. Il motivo dell’incriminazione è aver diffuso materiale pornografico online.

La polizia ha, infatti. affermato che il sito conteneva 80.000 storie erotiche e vi erano 600.000 utenti registrati. I proprietari del sito hanno dichiarato che le redattrici erano giovani donne di Shangai, Guangzhou e Chongqing. Il genere aveva molto successo sul web e alcune ragazze hanno scritto racconti omosessuali per semplice curiosità; purtroppo, la pornografia è illegale in Cina.

Santa Lucia: il governo si scusa con tre gay rapinati Cultura Gay

Santa Lucia: il governo si scusa con tre gay rapinati

Santa Lucia: il governo si scusa con tre gay rapinati Cultura Gay L’isola di Santa Lucia si è scusata con i tre turisti gay recentemente rapinati in quello che loro stessi hanno dichiarato un assalto omofobico. Il governo dell’isola ha rivolto le sue più sincere scuse a Todd Wiggins, Michael Baker e Nick Smith di Atlanta. I tre si trovavano in vacanza sull’isola il mese scorso, quando una banda di rapinatori mascherati ha derubato la loro villa, portando via 1.137 sterline e altri oggetti personali. Uno degli uomini è stato portato in ospedale per ferite lievi.

Baker ha dichiarato dopo l’evento che gli assalitori avevano utilizzato un linguaggio assolutamente omofobo e che li avevano minacciati di morte. Wiggins ha aggiunto che ha creduto che la banda avesse fatto loro una maggior violenza poichè erano gay.

Jonathan D. Lovitz: "Non sono considerato giurato imparziale poichè gay" Cultura Gay

Jonathan D. Lovitz: “Non sono considerato giurato imparziale poichè gay”

Jonathan D. Lovitz: "Non sono considerato giurato imparziale poichè gay" Cultura Gay L’ attore newyorkese Jonathan D Lovitz ha utilizzato la vigente disparità giuridica delle comunità omosessuali come scusa per giustificare una non equità del suo ruolo di giurato. Occhio per occhio, dente per dente insomma. Jonathan ha affermato di non poter essere imparziale, dato che è considerato dalla società, in quanto gay, un cittadino di serie B. Il modello ha espresso la propria idea proprio nel momento del giuramento nel quale appunto viene chiesto al giurato di dichiarare la propria imparzialità. Egli ha descritto quel momento sulla sua pagina Facebook:

Ho alzato la mano e ho detto: “Finchè non potrò sposarmi o adottare un figlio nello Stato di New York, non potrò essere un giurato imparziale per nessun cittadino, dal momento gli occhi della giustizia stessa mi vedono come un cittadino di seconda classe“.

Cassazione: offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato Cultura Gay GLBT News

Cassazione: offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato

Cassazione: offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato Cultura Gay GLBT News Offendere qualcuno con il termine “frocio” è reato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione occupandosi di un caso accaduto tre anni fa. Era il 2008 quando un operaio cagliaritano offese suo cognato durante una lite chiamandolo “frocio”, quest’ultimo si rivolse al Giudice di Pace per trovare giustizia.

Il Giudice di Pace condannò l’operaio al pagamento di 350 euro perché tale offesa era da considerare un’ingiuria. Il cagliaritano allora fece ricorso in Cassazione, ma anche qui le cose non sono andate come sperava: i giudici della Quinta sezione penale hanno recentemente confermato la sentenza di primo grado.