Les Condamnèes: Philippe Castetbon pubblica un libro sui gay costretti a nascondersi per sopravvivere  Cultura Gay

Les Condamnèes: Philippe Castetbon pubblica un libro sui gay costretti a nascondersi per sopravvivere

Les Condamnèes: Philippe Castetbon pubblica un libro sui gay costretti a nascondersi per sopravvivere  Cultura Gay Philippe Castetbon – autore, fotografo e giornalista francese – ha presentato ieri sera all’Arcigay di Padova  (in corso Garibaldi 41) l’ultima sua fatica editoriale. Si tratta di Les Condamnèes, libro che parla di uomini costretti a nascondere la propria omosessualità per sopravvivere.

Castetbon ha contattato proprio quei gay che vivono all’interno di quei Paesi che considerano l’omosessualità un reato da punire con la morte. Nel volume si trovano storie di uomini della Mauritania, del Sudan, dello Yemen, dell’Arabia Saudita e dell’Iran, tutti paesi in cui l’amare una persona dello stesso sesso è considerato un peccato che può lavare via solo la pena capitale.

I genitori di Ricky Martin felici per il suo coming out Gossip Gay

I genitori di Ricky Martin felici per il suo coming out

I genitori di Ricky Martin felici per il suo coming out Gossip Gay Non è sempre così facile per un genitore accettare le scelte sessuali di un figlio gay. Non sono stati di questo avviso i genitori di Ricky Martin entusiasti per il coming out del figlio a mezzo stampa (Fonte Digital Spy):

Mia madre mi ha chiesto: “Sei innamorato”. Io ho risposto di sì e lei mi ha chiesto: “Si tratta di un uomo”, ed io ho pensato: “Wow, è stato più facile di quanto pensassi”. Ho risposto: “Sì, è un uomo”. Ero molto stupito, poi lei mi ha detto: “Abbracciami, sei mio figlio e ti voglio bene. Io ci sarò sempre per te”. Mio padre…me l’ha quasi detto lui. Mi ha detto: “Non devi dire una parola. Ti voglio bene e voglio solo che tu sia felice.

Caracas: il murales della tolleranza con il bacio gay è stato restaurato  Cultura Gay

Caracas: il murales della tolleranza con il bacio gay è stato restaurato

Caracas: il murales della tolleranza con il bacio gay è stato restaurato  Cultura Gay È stato riportato alla luce il bacio gay realizzato su un murales della citta di Chacao, nel distretto di Caracas, in Venezuela. L’opera, fortemente voluta dal Dipartimento della Cultura e creata dall’artista Darient, era stata oggetto di polemiche nelle scorse settimane. In molti, soprattutto gli esponenti cattolici, avevano chiesto di oscurare il bacio tra i due uomini perché considerato troppo offensivo.

Nonostante il sindaco Emilio Graterón si sia opposto alle discutibilissime richieste , alcuni vandali hanno provveduto da loro a censurare il murales attraverso della vernice nera. Immediata è stata la reazione da parte del Primo Cittadino:

Michael Buble è cresciuto con degli zii gay Cultura Gay Icone Gay

Michael Buble è cresciuto con degli zii gay

Michael Buble è cresciuto con degli zii gay Cultura Gay Icone Gay In una recente intervista al sito gay Matthew’s Place, Michael Buble ha raccontato di essere vissuto in una comunità gay molto solidale:

Mio zio Mike e zio Frank sono stati una coppia per 35 anni. Sono cresciuto senza mai vedere la differenza tra le persone gay e non. Inoltre, ho vissuto a Vancouver, una delle più grandi città con concentrazione di persone gay. Così, naturalmente, tutti i miei amici o la maggior parte dei miei amici erano gay o bisex.

Queer as folk, Gale Harold: "Difficile interpretare un gay come Brian Kinney" Icone Gay Televisione Gay

Queer as folk, Gale Harold: “Difficile interpretare un gay come Brian Kinney”

Queer as folk, Gale Harold: "Difficile interpretare un gay come Brian Kinney" Icone Gay Televisione Gay A cinque anni dalla chiusura della serie gay cult, Queer as folk, Gale Harold, uno dei protagonisti più controversi, racconta quanto sia stato difficile recitare un gay come Brian Kinney (Fonte Top Magazine):

All’inizio ero terrorizzato. C’è sempre, nella mia mente, questa titubanza: parlare di me rapportato alla vita di questo uomo, Brian Kinney, che ho interpretato a fatica perchè non rappresenta la nostra società e la comunità gay in generale.

Kenya, Primo ministro Raila Odinga: "I gay vanno arrestati" Cultura Gay

Kenya, Primo ministro Raila Odinga: “I gay vanno arrestati”

Kenya, Primo ministro Raila Odinga: "I gay vanno arrestati" Cultura Gay In una ipotetica classifica dei paesi maggiormente gay friendly degli ultimi mesi, di sicuro l’Africa non occuperebbe le prime posizioni. Dopo la campagna denigratoria messa in atto dal magazine ugandese Rolling Stones, tocca al Kenia, questa volta, sparare a zero contro la popolazione lgbt.

Il primo ministro del Kenia, Raila Odinga, ha dichiarato che tutti gli omosessuali e le lesbiche trovati in atteggiamenti intimi dovranno essere arrestati:

Giornata Mondiale Aids 2010: il Ministero della Salute ricicla lo spot del 2009 Cultura Gay Video

Giornata Mondiale Aids 2010: il Ministero della Salute ricicla lo spot del 2009

Giornata Mondiale Aids 2010: il Ministero della Salute ricicla lo spot del 2009 Cultura Gay Video In tempo di crisi, quando si tratta di cause gay si tende a risparmiare. Lo sa bene il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha scelto, per motivi di budget limitato, di non realizzare un nuovo spot in occasione della giornata mondiale alla lotta dell’Aids di domani:

Si è deciso di riproporre lo spot curato dal noto regista Ferzan Ozpetek con il testimonial Valerio Mastandrea che esorta a non abbassare la guardia e a fare il test camminando accanto a gente comune (uomini, donne) in un contesto di ordinaria quotidianità proprio a sottolineare come oggi l’infezione si stia diffondendo presso tale target.

Il tutto sembra avere quasi il sapore di un contentino:

Debora Caprioglio paladina dei diritti gay Cultura Gay

Debora Caprioglio paladina dei diritti gay

Debora Caprioglio paladina dei diritti gay Cultura Gay Non ci sorprende la discesa in politica di Debora Caprioglio, arruolata nelle file dell’Alleanza di centro di Francesco Pionati, amico del marito Angelo Maresca. L’attrice, che non ha intenzione di abbandonare il teatro per seguire il suo nuovo ambizioso progetto, sarà responsabile nazionale Cultura e Spettacolo del partito. A pochi giorni dalla sua nomina, la Caprioglio ha elencato le linee guida del programma elettorale, strizzando un occhio all’universo gay:

Sono cattolica, e ho vissuto tutte le esperienze della mia vita rispettando il mio credo ma penso che la politica di fatto sia laica. E che la religione non possa essere una ragione di esclusione o meno dalla stessa. Lo stesso vale per i diritti civili: tutte le famiglie e le coppie, sposate e non, dovrebbero avere gli stessi diritti. Anche quelle omosessuali.

Marco Mengoni: "Gay? Ci gioco sopra" Gossip Gay Icone Gay

Marco Mengoni: “Gay? Ci gioco sopra”

Marco Mengoni: "Gay? Ci gioco sopra" Gossip Gay Icone Gay Non accenna a placarsi il gossip attorno all’orientamento sessuale di Marco Mengoni, uno dei più promettenti ex concorrenti di X Factor. A Tu Style, il cantante ha ammesso di non avere alcun problema ad essere definito gay, tanto da volerci costruire un’intera carriera:

Non mi interessa cosa dicono di me. Mi preoccupo solo del mio pubblico, dell’amore che metto in un disco. Non voglio essere un sex symbol. Continuino a chiedersi se sono gay all’infinito: ci gioco sopra… Purtroppo in questo Paese basta mettersi il rimmel per essere subito attaccato sulla sessualità. Il trucco fa spettacolo e non capisco perché ci si scandalizzi. Guardo indietro e vedo Mick Jagger e David Bowie, erano artisti liberi di esprimere se stessi e questo per me è fondamentale. Chi mi porto a letto non ha nulla a che fare con il mio lavoro.

Annie Lennox: "Sarebbe bello poter scegliere di essere gay" Icone Gay

Annie Lennox: “Sarebbe bello poter scegliere di essere gay”

Annie Lennox: "Sarebbe bello poter scegliere di essere gay" Icone Gay Annie Lennox è pronta a tornare sulle scene musicali con il nuovo album A Christmas Cornucopia, una raccolta di brani natalizi reinterpretati dalla straordinaria voce del leader degli Eurythmics. La Lennox, da sempre testimonial di campagne di sensibilizzazione mirate alla prevenzione del virus dell’Hiv, ha dichiarato di recente che se fosse possibile scegliere di essere omosessuali, la vita sarebbe molto più semplice:

Non è che io creda che essere gay sia una scelta, perché non lo è. A volte, però, desidererei che lo fosse perché renderebbe la vita più semplice.

Cher, Christina Aguilera, Stanley Tucci e Cam Gigandet contro il bullismo omofobo (video) Cultura Gay Icone Gay Video

Cher, Christina Aguilera, Stanley Tucci e Cam Gigandet contro il bullismo omofobo (video)

Cher, Christina Aguilera, Stanley Tucci e Cam Gigandet contro il bullismo omofobo (video) Cultura Gay Icone Gay Video In occasione della presentazione ufficiale di Burlesque, Cher, Christina Aguilera, Stanley Tucci e Cam Gigandet hanno condannato duramente gli episodi di violenza omofoba degli ultimi mesi. Tucci ha un’idea ben chiara del fenomeno:

Il bullismo diretto a ragazzi gay è una reazione contro una società sempre più ostile all’accettazione della comunità omosessuale. Desidererei una comunità più aperta, creatrice di nuove libertà… così la gente non avrebbe alcun problema a fare coming out, invece di essere vittima di bullismo omofobo.

Mentre Cher apprezza la “gentilezza” dei giovani americani, la Aguilera, da sempre tra le sostenitrici più convinte della causa glbt, ritiene che questa brutta piaga debba essere definitivamente debellata e lancia un messaggio ai suoi fan gay:

Nuova Delhi: il primo Gay Pride dopo la depenalizzazione dell'omosessualità Cultura Gay

Nuova Delhi: il primo Gay Pride dopo la depenalizzazione dell’omosessualità

Nuova Delhi: il primo Gay Pride dopo la depenalizzazione dell'omosessualità Cultura Gay Domenica 28 novembre 2010 è una data che la popolazione gay di Nuova Delhi ricorderà per sempre. Infatti si è trattato del primo gay pride dopo che il Tribunale Supremo ha depenalizzato l’omosessualità dai reati punibili nel paese.

Non si è trattata della prima manifestazione dell’orgoglio omosessuale a Nuova Delhi. Con l’ultima si è già arrivati alla terza edizione, la prima  alla luce del sole in quanto non si rischia più il carcere nel caso in cui si venga sorpresi in atteggiamenti intimi con persone dello stesso sesso.

Padova: trans arrestata per droga e liberata perché non sanno dove detenerla Cultura Gay

Padova: trans arrestata per droga e liberata perché non sanno dove detenerla

Padova: trans arrestata per droga e liberata perché non sanno dove detenerla Cultura Gay Roger è una trans di 27 anni che è stata trovata in possesso di 24 grammi di eroina, due grammi di hashish e 1450 in contati. I carabinieri di Padova hanno provveduto ad arrestarla per detenzione e spaccio di eroina. Fin qui è filato tutto liscio: è stato chiaro fin da subito quale fosse l’attività della transessuale.

L’interrogativo che ha fatto scervellare le forze dell’ordine è stato il suo della detenzione: carcere femminile o carcere maschile? Appurato il fatto che Roger aveva un seno prosperoso e un corpo da donna, ma allo stesso anche gli organi sessuali maschili, le forze dell’ordine di Prato della Valle hanno pensato bene di indirizzarla al carcere maschile Due Palazzi.

Gay Help Line: il 21% delle telefonate proviene da minorenni Cultura Gay

Gay Help Line: il 21% delle telefonate proviene da minorenni

Gay Help Line: il 21% delle telefonate proviene da minorenni Cultura Gay Il 62% delle persone che contatto Gay Help Line hanno meno di 29 anni. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dallo stesso numero verde che da anni si batte contro l’omofobia e la transfobia. Fabrizio Marrazzo, presidente dell’Arcigay Roma, ha fatto sapere che nel primo semestre del 2010 più di 1.600 persone, ogni 30 giorni, hanno contattato l’800 713 713.

Febbraio e maggio sono i mesi in cui i centralini di GHL hanno subito un aumento delle telefonate che denunciavano discriminazioni e aggressioni a sfondo omofobo. Per quanto riguarda i contatti complessivi, che si sono registrati dall’avvio del servizio, si è arrivati a 92 mila.