Europride 2011: il concerto di Lady Gaga (foto + video) Cultura Gay Gallery Manifestazioni Gay

Europride 2011: il concerto di Lady Gaga (foto + video)

Europride 2011: il concerto di Lady Gaga (foto + video) Cultura Gay Gallery Manifestazioni Gay Non ha deluso le aspettative dei fan accorsi, in massa, al Circo Massimo per assistere al suo concerto. Lady Gaga, vestita da Donatella Versace, è apparsa più friendly che mai. Nemmeno il tempo di cantare a cappella una strofa di Born this way, che la cantante italo-americana ricorda le sue origini siciliane e l’impegno, in prima linea, per l’universo lgbt (Fonte + Foto Repubblica):

La prima volta che mi sono avviata in questo viaggio artistico e musicale ero una semplice italo americana, Stefani Joanne Angelina Germanotta. Man mano che mi sono avvicinata a voi con la musica e l’arte e la moda, ho iniziato a celebrare la nostra individualità, e mi è apparso chiaro che la mia missione era diventare parte di questa comunità Lgbt.

Rispetto agli Stati Uniti, la popstar rimarca l’assenza di una legge anti-omofobia e un riconoscimento totale delle unioni omosex nel nostro Belpaese:

Russia: il 61% della popolazione sostiene le autorità che vietano il Gay Pride di Mosca Cultura Gay

Russia: il 61% della popolazione sostiene le autorità che vietano il Gay Pride di Mosca

Russia: il 61% della popolazione sostiene le autorità che vietano il Gay Pride di Mosca Cultura Gay La Public Opinion Foundation, ha condotto uno studio su 1.500 persone per testare il parere del popolo russo nei confronti della diversità sessuale. Il 61% dei cittadini del Paese appoggiano le autorità locali che vietano la celebrazione del Gay Pride, rispetto al 9%, una piccolissima minoranza che si oppone ad un provvedimento omofobo già duramente condannato della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Il 15% degli interpellati si è mostrato favorevole al divieto del Pride di Mosca sostiene perchè ritiene che le relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso siano “immorali”.

Europride 2011, Savino Pezzotta contro le Famiglie arcobaleno: "Credo che i gay abbiano il diritto di manifestare ma lascino i bambini a casa" Cultura Gay Manifestazioni Gay

Europride 2011, Savino Pezzotta contro le Famiglie arcobaleno: “Credo che i gay abbiano il diritto di manifestare ma lascino i bambini a casa”

Europride 2011, Savino Pezzotta contro le Famiglie arcobaleno: "Credo che i gay abbiano il diritto di manifestare ma lascino i bambini a casa" Cultura Gay Manifestazioni Gay All’Europride 2011, prenderanno parte anche le Famiglie arcobaleno per mostrare a tutta Europa (e non solo) che un bambino può crescere in un ambiente sano anche se il nucleo familiare è composto da due mamme o due papà. Una decisione che non è piaciuta al deputato UDC, Savino Pezzotta che ha espresso le sue perplessità sulla partecipazione di minori alla manifestazione (Fonte Corriere Della Sera):

Ognuno è responsabile per i propri figli e per fortuna viviamo in un Paese libero ma io credo che i bambini meritino rispetto e che non vadano portati alle manifestazioni. Mi dava fastidio anche quando li portavano alle manifestazioni sindacali o a quelle politiche, ancora di più penso che non sia gusto portarli ad una manifestazioni come questa. Io rispetto gli omosessuali e credo che abbiano diritto di manifestare ma i bambini li lascerei a casa.

La presidente di Famiglie arcobaleno Giuseppina La Delfa ha rispedito, senza mezzi termini, le titubanze al mittente:

Eugena Roccella contro Lady Gaga: "Non è la testimonial giusta per l'Europride" Cultura Gay

Eugena Roccella contro Lady Gaga: “Non è la testimonial giusta per l’Europride”

Eugena Roccella contro Lady Gaga: "Non è la testimonial giusta per l'Europride" Cultura Gay Continuano le polemiche attorno alla presenza di Lady Gaga all’Europride 2011. Facendo riferimento all’intervista rilasciata a Klauscondicio, Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, mette in evidenza che la popstar non rappresenti degnamente la comunità lgbt italiana:

Ognuno è libero di scegliere i testimonial che vuole. Non entro nel merito della questione e sta alla totale libertà del movimento gay trovare gli interlocutori pubblici che ritiene più adeguati. Non posso però fare a meno di constatare che la scelta di una cantante che, per provocare, ingurgita un rosario non sia improntata al dialogo con la sensibilità cattolica e nemmeno con il mondo gay moderato, che non si riconosce certamente in chi irride crocifissi e usa tiare per schernire il Papa.

Gli internauti cristiani (circa il 66% dei votanti) di Klaus Davi si ritengono offesi dai video “blasfemi” della Germanotta. Un’opinione condivisa dal politico:

Roma Europride 2011: solo 1 albergo su 10 è gay-friendly Lifestyle Gay

Roma Europride 2011: solo 1 albergo su 10 è gay-friendly

Roma Europride 2011: solo 1 albergo su 10 è gay-friendly Lifestyle Gay Tra qualche ora, inzierà ufficialmente, l’Europride 2011. Il portale HRS.com ha stabilito che, nella Capitale, su oltre 600 hotel partner, soltanto il 12% del totale inserisce tra le caratteristiche della propria offerta la dicitura “hotel per gay e lesbiche”.

Una situazione allarmante si si pensa che la capitale è chiamata ad una prova di accoglienza davvero eccezionale visti i 500mila arrivi stimati dalla Questura, accorsi per assistere al concerto di Lady Gaga. Un dato, sicuramente, in controtendenza se si pensa che, a Berlino, oltre il 40% degli alberghi ospita volentieri il popolo lgbt. Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, ha commentato la statistica (Fonte TMNews):

Gwyneth Paltrow gay-friendly: "Che fortuna avere due mamme!" Cultura Gay Icone Gay

Gwyneth Paltrow gay-friendly: “Che fortuna avere due mamme!”

Gwyneth Paltrow gay-friendly: "Che fortuna avere due mamme!" Cultura Gay Icone Gay

Nel mese dedicato alla lotta per i diritti lgbt, Gwyneth Paltrow ha spezzato una lancia a favore della comunità gay americana raccontando, su un blog, l’educazione dei figli su tematiche omosex. L’attrice ha rivelato di aver dovuto spiegare ad Apple di 7 anni e Mose di 5 perchè una loro compagna di scuola aveva due mamme. La star hollywoodiana ha risolto il problema in poche righe:

Quando mia figlia è venuta a casa da scuola dicendomi che un compagno di classe aveva due mamme la mia risposta è stata ‘Due mamme! Com’è fortunata!’

Guinea-Bissau: norma anti-infibulazione potrebbe influenzare anche sui diritti dei gay Cultura Gay GLBT News

Guinea-Bissau: norma anti-infibulazione potrebbe influenzare anche sui diritti dei gay

Guinea-Bissau: norma anti-infibulazione potrebbe influenzare anche sui diritti dei gay Cultura Gay GLBT News Il parlamento della Guinea-Bissau ha approvato un disegno di legge che comporterà il divieto assoluto di una pratica diffusa quasi nella metà della popolazione: le mutilazioni genitali femminili.

Con 64 voti a favore, tre astenuti e uno contrario, il piccolo stato dell’Africa Occidentale ha deciso che, d’ora in poi, chi praticherà l’infibulazione (la pratica che consiste nell’asportazione del clitoride e la cucitura delle grandi labbra) verrà punito con fino a 5 anni di carcere.

White Collar, Marsha Thomason: "Sono orgogliosa di interpretare una lesbica" Televisione Gay

White Collar, Marsha Thomason: “Sono orgogliosa di interpretare una lesbica”

White Collar, Marsha Thomason: "Sono orgogliosa di interpretare una lesbica" Televisione Gay L’attrice Marsha Thomason dice di essere onorata di interpretare il ruolo di una lesbica nella serie televisiva White Collar. La Diana Barrigan del piccolo schermo, parlando della nuova serie del telefilm, ammette che non si vedono spesso in tv delle donne lesbiche con un ruolo importante come il suo:

Le persone sono persone ed io mi sento come Diana, l’essere gay è solo una piccola parte di quello che è. La sua verità è solo una pagina in tutto quello che è. No, non mi sentivo che dovevo fare nulla di speciale, anche se sono assolutamente consapevole del fatto che è un vero onore interpretare una donna lesbica in un telefilm, perché è una voce qualcosa che non si vede così spesso.

Ricky Martin si complimenta con la presidentessa argentina per la legge sul matrimonio gay Cultura Gay Icone Gay

Ricky Martin si complimenta con la presidentessa argentina per la legge sul matrimonio gay

Ricky Martin si complimenta con la presidentessa argentina per la legge sul matrimonio gay Cultura Gay Icone Gay Il nuovo tour di Ricky Martin ha fatto tappa in Argentina, il 39enne non si è solo limitato a presentare al pubblico le canzoni dell’album Musica + Alma + Sexo ma ne ha anche approfittato per fare una visita istituzionale alla presidentessa Cristina Fernández de Kirchner.

Il cantante portoricano si è complimentato con il primo ministro argentino per il passaggio della legge sul matrimonio gay. L’Argentina, lo scorso anno, è diventato il primo Paese dell’America Latina a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Eugenia Roccella cotnro la legge anti-omofobia: "Se continuiamo a specificare le discriminazioni, si identifica una scala di maggiori o minori priorità" Cultura Gay

Eugenia Roccella cotnro la legge anti-omofobia: “Se continuiamo a specificare le discriminazioni, si identifica una scala di maggiori o minori priorità”

Eugenia Roccella cotnro la legge anti-omofobia: "Se continuiamo a specificare le discriminazioni, si identifica una scala di maggiori o minori priorità" Cultura Gay Nel salotto web di Klaus Davi, escono fuori le peggiori considerazioni sulla comunità gay. Questa volta, tocca al Sottosegretario di Stato alla Salute, Eugenia Roccella, che ha espresso la sua contrarietà ad una legge anti-omofobia (Fonte Agenzia Parlamentare):

Sono contraria a tutte quelle iniziative legislative ispirate a una specificazione troppo mirata nelle discriminazioni. Penso che indeboliscano chi si dovrebbe “tutelare” invece di rafforzarlo. Non sono d’accordo con una legge contro l’omofobia o comunque con una legislazione precipua dedicata a una minoranza piuttosto che a un’altra. Pensiamo per esempio al fenomeno del bullismo nelle scuole che sta dilagando e che colpisce trasversalmente i ragazzi ed è un vero problema sociale.

Europride 2011, manifesti anti-omofobia: "Mandiamoli a Gagare, l'Italia è gay" Cultura Gay

Europride 2011, manifesti anti-omofobia: “Mandiamoli a Gagare, l’Italia è gay”

Europride 2011, manifesti anti-omofobia: "Mandiamoli a Gagare, l'Italia è gay" Cultura Gay Dopo tanti attacchi di natura omofoba, in vista dell’Europride di Roma, sono comparsi dei manifesti friendy dal titolo eloquente “Mandiamo a ‘Gagare’ l’omofobia. L’Italia è gay. Uguali diritti come in Europa e negli Usa”. Le affissioni, con raffigurate le personalità più omofobe del momento (Daniela Santanchè, Paola Binetti, Rocco Buttiglione e Carlo Giovanardi) hanno tentato di illustrare, in maniera giocosa, la condizione della comunità gay nel nostro Belpaese. Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha commentato il gesto (Fonte + Foto Repubblica):

Si tratta evidentemente di un’iniziativa ironica di fan di Lady Gaga ma anche di una chiara denuncia della gravità della situazione italiana in materia di diritti per le persone omosessuali e transessuali rivolta all’opinione pubblica europea e internazionale. Ci sono alcuni politici che fanno dell’omofobia una professione e che impediscono ormai da anni qualunque discussione seria a livello parlamentare e politico sull’omofobia come sui diritti di coppia e delle famiglie gay. Questa è una situazione intollerabile e interpretiamo questa iniziativa come un grido di aiuto, un Sos rivolto all’Europa. Che i gay italiani debbano essere diversi da quelli di altri paesi europei, da quelli americani fa del nostro paese un caso ormai unico e intollerabile in Occidente. Questo Europride deve porre questo aspetto in primo piano e ci auguriamo che questo sarà anche il contenuto del messaggio di Lady Gaga.

Australia: il 75% della popolazione favorevole al matrimonio gay Cultura Gay

Australia: il 75% della popolazione favorevole al matrimonio gay

Australia: il 75% della popolazione favorevole al matrimonio gay Cultura Gay Un sondaggio Galaxy, commissionato dal gruppo friendly Australian Marriage Equality and Parents and Friends of Lesbians and Gays su un campione di 1.052 persone, ha rivelato che tre australiani su quattro sono favorevoli al matrimonio omosex. Un risultato straordinario se si pensa che, solo un anno fa, solamente il 62% degli intervistati si era espresso positivamente alle nozze gay (contro il 30% del 2004).

Il matrimonio gay è attualmente vietato in Australia nonostante l’opposizione di entrambi i maggiori partiti politici. I legislatori, in novembre, hanno deciso di consultare la popolazione sulla questione, tanto da farne un punto chiave durante le elezioni degli ultimi mesi.

Scozia: parrocchia non vuole che i sacerdoti gay si dicharino Cultura Gay

Scozia: parrocchia non vuole che i sacerdoti gay si dicharino

Scozia: parrocchia non vuole che i sacerdoti gay si dicharino Cultura Gay

Una chiesa di Aberdeen ha minacciato di abbandonare la Chiesa di Scozia (Gilcomston South Church composta da circa 400 preti) se venisse accordata la possibilità ai sacerdoti gay di poter vivere liberamente il proprio orientamento sessuale. Il reverendo Dominic Smart ha chiarito la situazione:

La cosa su cui non siamo d’accordo è il modo in cui la Bibbia è stata marginalizzata. La nostra decisione non è improvvisa. Arriva dopo un’analisi accurata e una discussione sincera. Abbiamo soppesato molte differenti opzioni e pensiamo che la nostra decisione sia ispirata alla massima integrità. La nostra decisione corrisponde a una visione condivisa dalla maggior parte dei Cristiani.

Francia: il governo dice no al matrimonio gay Cultura Gay

Francia: il governo dice no al matrimonio gay

Francia: il governo dice no al matrimonio gay Cultura Gay La Francia ribadisce il no al matrimonio tra persone dello stesso sesso. In occasione del primo dibattito parlamentare sul tema su una proposta di legge presentata dall’opposizione socialista, il governo ha fatto sapere che il solo strumento concesso ai gay per formare una coppia legalmente riconosciuta saranno i Pacs (Patto civile di solidarietà).

Il ministro della Giustizia, Michel Mercier, ha garantito che il matrimonio rimarrà ad uso esclusivo delle coppie etero: