Nigeria: le calciatrici lesbiche costrette a nascondersi per non essere licenziate

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Nigeria: le calciatrici lesbiche costrette a nascondersi per non essere licenziate Cultura Gay In una lunga intervista al New York Times, Eucharia Uche, che ha allenato la squadra femminile di calcio nigeriana, nel 2009, ha rivelato che, ai suoi tempi, il lesbismo era visto come “moralmente sbagliato” ed “un problema irrisolvibile”. In diverse circostanze, la coach si è ritovata ad assistere a rimproveri formali dei dirigenti che invitavano la squadra per purificare le atlete lesbiche:

La questione del lesbismo è comune. Mi sono resa conto che non è una battaglia fisica, abbiamo bisogno di un intervento divino al fine di controllare e frenare questo atteggiamento d’ostilità. Vi dico ha funzionato per noi. Questa è una cosa del passato. Non è mai stata menzionata.

Nello stesso articolo, James Peters, un ex assistente tecnico della nazionale di calcio della federazione, ha amesso di aver licenziato alcune giocatrici per il solo fatto di essersi dichiarate lesbiche:

Dopo aver allenato squadre femminili negli Stati Uniti, ho una conoscenza approfondita di come funzionano le lesbiche. Quando mi è stato detto di dover lavorare con i Falcons, l’anno scorso, ho chiesto ad alcune calciatrici di levare le tende, non perché non erano buone giocatrici, ma perché erano lesbiche.

Meglio redirsi in tempo che mai, no?!

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