Glee e censura, vedremo il matrimonio gay in Italia?

di Valentina Cervelli Commenta

Glee è forse l’unica serie televisiva che in Italia affronta le tematiche gay senza censura. L’estate è un periodo nel quale il palinsesto langue e porsi qualche domanda nell’attesa delle nuove stagioni è quasi automatico. Riusciremo a vedere il matrimonio gay? Ogni tanto abbiamo il timore che la censura possa vincere sull’innovazione.

Per quanto spesso questa serie televisiva musicale venga bistrattata, Glee è senza dubbio uno dei telefilm esemplari dal punto di vista dell’educazione dei ragazzi al rispetto delle diverse sessualità: non vi è niente di esagerato, vi è la giusta dose di pubbliche manifestazioni di affetto e diverse tematiche sono affrontate con profondità ma senza annoiare. Il fidanzamento celebrato lo scorso anno, nella prima puntata della 5° stagione tra Blaine (Darren Criss) e Kurt (Chris Colfer) è stata forse una delle scene gay più belle e sentite della televisione. Senza dubbio è stata una delle poche qui in Italia ad essere andata in onda senza essere censurata. Saremo altrettanto fortunati con l’eventuale scena del matrimonio che potrebbe aver luogo nella prossima serie?

O la censura italiana deciderà di averne avuto abbastanza? Ricordiamo ancora i tagli ai baci di Brokeback Mountain, un film premio Oscar, e le ferite in tal senso sono ancora in via di rimarginazione. Siamo convinti che un matrimonio gay in televisione possa aiutare a cambiare le menti di chi ancora si trascina dietro ad ideologie omofobe, mostrando la normalità e la bellezza della celebrazione di un amore. La nostra speranza è che Glee riesca anche in questo nuovo piccolo grande miracolo.

 

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