I continui insulti, gli insopportabili maltrattamenti e le indescrivibili vessazioni che ogni giorno doveva subire all’interno delle mura scolastiche lo hanno spinto a compiere il suicidio. La vittima del bullismo era un ragazzino texano di 13 anni, iscritto alla Hamilton Middle School di Houston, il quale ha deciso di togliersi la vita come ultimo disperato gesto per sfuggire alla cattiveria dei suoi compagni.
Chi frequentava il suo stesso corso lo prendeva in giro perché era il più ‘diverso’: non aveva capi firmati, era di un’altra religione ed era omosessuale. Lo studente aveva anche parlato con i suoi genitori di quello che accadeva a scuola, ma nonostante questi avessero più volte avvertito l’istituto scolastico purtroppo non sono riusciti ad evitare il peggio. La scuola d’altro canto ha sempre sminuito quello che stava avvenendo.
Asher Brown giovedì scorso, dopo aver trovato la pistola del patrigno, si è sparato un colpa alla tempia. Prima di premere il grilletto ha lasciato una lettera in cui spiegava le ragioni del suo gesto. Asher si fidava molto del genitore acquisito, tanto da confessargli per primo il fatto di essere gay.