La denuncia per omofobia si farà on line Cultura Gay

La denuncia per omofobia si farà on line

La denuncia per omofobia si farà on line Cultura Gay Un importante passo alla lotta dell’omofobia è stato compiuto grazie all’apporto della Polizia di Stato. Il viceacapo Francesco Cirillo ha annunciato l’attivazione di un canale privilegiato on line per denunciare discriminazioni e violenze omofobiche e transfobiche direttamente sito della Polizia di Stato.

Soddisfazione per l’iniziativa da parte delle associazioni GayLib, Arcigay e Rete Lenford, che hanno tenuto una tavola rotonda nei giorni scorsi per discutere su una delle più brutte piaghe della nostra società, e che fatica ancora a trovare una soluzione ottimale

Tre sono i punti sui quali c’è l’intenzione di muoversi. Il lancio di una grande campagna di comunicazione mirata alla massima conoscenza dell’osservatorio, la formazione professionale degli agenti di forza pubblica e il coinvolgimento nei lavori dell’osservatorio, a vari livelli, delle associazioni lgbt e dei vari rappresentanti istituzionali (Governo, Unar) già impegnati nella prevenzione delle discriminazioni. Quello di oggi è il primo passo operativo in un cammino che, grazie all’impegno e alla collaborazione della Polizia di Stato, farà crescere il Paese in materia di sicurezza, prevenzione e diritti per i cittadini omosessuali e transessuali

Bullismo omofobico, l'orrore quotidiano delle scuole italiane Cultura Gay

Bullismo omofobico, l’orrore quotidiano delle scuole italiane

Bullismo omofobico, l'orrore quotidiano delle scuole italiane Cultura Gay In base della prima ricerca nazionale svolta in Italia di Arcigay con il Contributo del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali sul bullismo omofobico presentata ieri 7 luglio 2010 a Roma, la scuola italiana è teatro di continui episodi a sfondo omofobico. I dati sono allarmanti: due terzi degli studenti che frequentano la scuola secondaria superiore ha udito epiteti omofobi e prese in giro nei confronti di maschi. Per uno studente su cinque queste espressioni fanno parte della vita scolastica quotidiana.

Uno studente su 13 ha assistito almeno una volta nell’ultimo mese ad aggressioni omofobe di tipo fisico (calci e/o pugni fino a molestie sessuali), nonostante la maggioranza degli insegnati dichiari di non esserne al corrente. Il 20% dei ragazzi ha commesso almeno un atto riconducibile al bullismo omofobico mentre il 4% dichiara di essere stato vittima di aggressione. Il bullismo che colpisce le studentesse lesbiche, ancorché preoccupante, è riportato in percentuali minori. Paolo Patanè, Presidente nazionale dell’Arcigay, è preoccupato per l’intensificarsi del fenomeno

Condom is magic, la campagna Lila per promuovere l'uso del preservativo Cultura Gay

Condom is magic, la campagna Lila per promuovere l’uso del preservativo

Condom is magic, la campagna Lila per promuovere l'uso del preservativo Cultura Gay Porta per titolo, Condom is magic, la nuova campagna ideata dalla Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids) per incentivare l’uso del preservativo, un oggetto utile, persino divertente, che non peggiora ma migliora la qualità delle relazioni.

L’associazione, assieme al Circolo Arcigay Il Cassero Bologna, Condomix e FilmPro, ha realizzato tre videoclip di circa sessanta secondi in cui un improbabile prestigiatore mostra i mille usi del condom. Cose impensabili, che noi poveri terrestri, nemmeno osiamo immaginare. Non ci credete? Dopo il salto, i tre filmati scritti e diretti da Maurizio Finotto con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Affitti negati ai gay: la Chiesa contro Mara Carfagna Cultura Gay

Affitti negati ai gay: la Chiesa contro Mara Carfagna

Affitti negati ai gay: la Chiesa contro Mara Carfagna Cultura Gay Il sito Pontifex, risponde senza mezzi termini al Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che nei giorni scorsi, aveva espresso il proprio disappunto contro alcuni proprietari che negano apertamente la possibilità ai gay di affittare la propria casa. Un atteggiamento omofobo che deve essere combattuto per garantire a tutti il diritto d’alloggio senza distinzione d’orientamento sessuale.

Nell’articolo dal titolo “Ministro: vada al mare. La proprietà privata in Italia é inviolabile” di Bruno Volpe, si boccia il comportamento troppo “permissivo” della Carfagna nei confronti della comunità lgbt. Insomma, per il blog antigay non solo non abbiamo diritto ad alcun riconoscimento civile, ma nemmeno a vivere in una casa decente. Sul portale, si leggono affermazioni piuttosto “scottanti” sul tema

Fermate il Ministro Mara Carfagna che ormai é pronta alla tessera dell’Arcigay. Nel suo delirio sempre più travolgente, desiderosa di mettersi in evidenza stante la inutilità del suo ministero, ora chiede sanzioni per i proprietari di case che non affitano ai gay. L’art 41 della Costituzione, evidentemente, le sfugge. Lo comprendiamo, nel passato il Ministro non ha masticato molto diritto e neppure la politica, ma ha fatto la velina, nulla di grave ovviamente. Bene, secondo quella norma la proprietà privata va tutelata e protetta e i limiti consistono solo nel caso di uso antisociale. Bene, il proprietario, salvi regimi stalinisti o irrispettosi della libertà economica può affittare a chi gli pare, o non affittare o scegliersi il conduttore secondo i criteri che vuole lui e il Ministro o il Legislatore non è in grado, salva la latente incostituzionalità di limitare tale facoltà.

Franco Grillini a Klauscondicio: "I carabinieri gay hanno paura di fare outing" Cultura Gay

Franco Grillini a Klauscondicio: “I carabinieri gay hanno paura di fare outing”

Franco Grillini a Klauscondicio: "I carabinieri gay hanno paura di fare outing" Cultura Gay Intervendo a Klauscondicio, il programma d’approfondimento politico di Klaus Davi su Youtube, Franco Grillini, Presidente onorario di Arcigay e consigliere regionale per l’Italia dei Valori in Emilia Romagna, ha tracciato un accurato resoconto sulla forte omofobia tra le nostre Forze dell’Ordine

I carabinieri gay hanno il terrore di dichiararsi tali e, nonostante le dichiarazioni di tenore opposto del Ministro La Russa, in realtà non è cambiato nulla. A differenza della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, l’Arma si conferma un luogo ad alto tasso di omofobia e, pertanto, è più difficile fare outing per chi ne fa parte. C’è ancora una paura fortissima a dichiararsi da parte delle singole persone omosessuali organiche alle strutture militare.

Nelsan Ellis è favorevole ai matrimoni gay Cultura Gay

Nelsan Ellis è favorevole ai matrimoni gay

Nelsan Ellis è favorevole ai matrimoni gay Cultura Gay Nelsan Ellis, interprete di Lafayette nella serie cult True Blood, ha espresso la propria opinione sulla possibilità di estendere il diritto di sposarsi anche alle coppie gay

Sono favorevole, credo che chiunque debba potersi sposare, anche se ho la mia fede personale non è mia intenzione opprimere qualcuno. Penso che in questo paese, chiunque possa essere quello che vuole, senza mai ferire qualcuno o violare le leggi. Se vuoi sposarti con un uomo, sposati con un uomo! Se due donne vogliono unirsi in nozze, dovrebbero poterlo fare. Non mi ferisce, nè mi infastidisce. La cosa più bella in questa nazione è che io possa essere cristiano e essere libero di comportarmi in tale maniera. O, allo stesso modo, che qualcuno possa essere sia cristiano sia gay e io sono dalla sua parte. Permettete alle persone gay di sposarsi!

Ornella Muti condanna ogni forma di discriminazione verso i gay Cultura Gay GLBT News Icone Gay

Ornella Muti condanna ogni forma di discriminazione verso i gay

Ornella Muti condanna ogni forma di discriminazione verso i gay Cultura Gay GLBT News Icone Gay Madrina d’eccezione del Gay Village, Ornella Muti tra le attrici italiani più sensibili alle tematiche del mondo gay, ha rilasciato un’interessantissima intervista al settimanale Vanity Fair in cui si è apertamente schierata contro chi discrimina il variopinto universo gay

La differenza tra essere omosessuale o meno è la stessa che passa tra l’avere i capelli biondi o mori. È solo una constatazione. O sei bionda o sei mora. Siamo tutti diversi e tutti uguali.

Un legame con la comunità lgbt che si è fortificato con il tempo

Torino: Sergio Chiamparino riconosce le unioni civili Cultura Gay GLBT News

Torino: Sergio Chiamparino riconosce le unioni civili

Torino: Sergio Chiamparino riconosce le unioni civili Cultura Gay GLBT News Uno dei sindaci più gay friendy italiani, Sergio Chiamparino, con l’approvazione del Consiglio comunale di Torino, ha approvato una delibera d’iniziativa popolare per il riconoscimento delle Unioni Civili estesa a tutti i cittadini (omosex compresi).

Le coppie di fatto (legate solo da un vincolo affettivo e non sancito da matrimonio) potranno richiedere un attestato di famiglia, che garantirà l’esistenza del nucleo familiare agli occhi del Comune. Così il primo cittadino ha commentato l‘enorme passo in avanti in materia di diritti

Le coppie di fatto non sono più una patologia, ma una fisiologia del nostro Paese. E la delibera di iniziativa popolare approvata dal Comune di Torino che dice sì alle unioni civili basate sul vincolo affettivo è prima di tutto un segnale forte nei confronti del Parlamento affinché riprenda in mano, e con decisione, temi che non possono più attendere.

Ander vince il Festival Mix Milano 2010 Cultura Gay Gallery GLBT News Manifestazioni Gay Video

Ander vince il Festival Mix Milano 2010

Ander vince il Festival Mix Milano 2010 Cultura Gay Gallery GLBT News Manifestazioni Gay Video Ander, il film spagnolo a tematica gay diretto magistralmente dal regista Roberto Castón ed interpretato da Joxean Bengoetxea (Ander) e Christian Esquivel (Jose), si è aggiudicato il prestigioso Festival Mix Milano 2010, rassegna cinematografica che premia i migliori lungometraggi dell’anno. La storia ha stregato letteralmente la giuria perchè non ha messo in scena il classico clichè dell’omosessuale mondano, dedito solo alla cura del corpo

Un solo film ci ha trovato tutti concordi. Perché capace di raccontare un mondo chiuso ma in trasformazione con limpidezza e coerenza di stile. Perché tutti siamo usciti dalla proiezione di aver conosciuto delle persone e non soltanto dei personaggi, delle storie, dei temi. Per la cura misurata della sceneggiatura, i cui ritmi si rispecchiano nel tempo del luogo e degli animi. Per la sottigliezza antiretorica della rappresentazione dell’erotismo. Per la scena di sesso più intensa del festival. Tutto ciò dà all’opera scelta quella dignità estetica che, nei sentimenti, nell’erotismo, nelle emozioni è indifferente ai generi e al genere di amore. Il nostro film è ANDER.

Julie Anne Peters, Luna il primo romanzo per adolescenti sulla transessualità Cultura Gay Lifestyle Gay

Julie Anne Peters, Luna il primo romanzo per adolescenti sulla transessualità

Julie Anne Peters, Luna il primo romanzo per adolescenti sulla transessualità Cultura Gay Lifestyle Gay Sarà presentato oggi pomeriggio alle 18.00 presso la Biblioteca dei Ragazzi a Vicolo del Moro, 1 – Pisa, il romanzo di Julie Anne Peters, una delle autrici più amate dagli adolescenti di tutto il mondo. Pubblicato in Italia dalla casa editrice Giunti, incluso nella collana per giovani adulti, Y, il racconto, dal titolo Luna, rappresenta uno spaccato suggestivo della classe medio borghese sul tema dell’identità sessuale.

Il libro affronta la storia di Regan, una ragazza quindicenne, alle prese con il segreto del fratello maggiore, Liam. Regan e Liam vivono in una famiglia con un padre conformista e una madre costantemente assorbita nel suo lavoro di organizzatrice di matrimoni, la cui attenzione verso i figli è quasi assente. Regan è complice del fratello Liam e del suo più grande segreto: in lui infatti la parte maschile è da tempo svanita, per lasciare spazio a Luna, la sua prorompente natura femminile, che Liam è costretto a soffocare e a “far uscire” solamente di notte (per questo il nome Luna).

Oltre naturalmente alla tematica della natura transessuale di Liam, Luna offre anchep interessanti spunti per evidenziare il rapporto di Regan e Liam con i genitori e, sorattutto, con il mondo esterno, sempre pronto a denigrare e schernire, e difficilmente a comprendere. Inoltre, importante è il legame fra i due fratelli O’Neill. La scelta di vita di Liam si scontra coi pregiudizi della società, mentre Regan, la sorella, ne subisce tutto il disagio e l’imbarazzo. Il suo amore per Liam, però, la aiuterà a superare ogni difficoltà. Leggiamo assieme un breve estratto

Arcietero, l'associzione di eterogenei dalla parte degli omosessuali Cultura Gay Video

Arcietero, l’associzione di eterogenei dalla parte degli omosessuali

Arcietero, l'associzione di eterogenei dalla parte degli omosessuali Cultura Gay Video E’ nato su Facebook, un gruppo gay friendly davvero eccezionale. Si chiama Arcietero, l’associazione di eterogenei dalla parte degli omosessuali. che consente agli etero di supportare la causa lgbt (qualora da soli non ce la facessimo visto che siamo ancora una minoranza nel nostro Paese). L’associazione, che conta più di 2000 iscritti, ha un obiettivo ben preciso come si legge sulla pagina ufficiale del social network più diffuso al mondo.

I gay spesso combattono e sono rappresentati solo da loro stessi. Siamo noi eterosessuali a non essere abbastanza emancipati da capire che spetta a noi chiedere più diritti per gli omosessuali. Così come gli uomini si sono battuti per dare il diritto di voto alle donne e chi ha un lavoro manifesta al fianco di chi non ce l’ha e chi ha una casa sfila in corteo accanto ai terremotati dell’Aquila.

Usa: Bob Davis e Henry Schalizki, sposi a 89 anni Cultura Gay

Usa: Bob Davis e Henry Schalizki, sposi a 89 anni

Usa: Bob Davis e Henry Schalizki, sposi a 89 anni Cultura Gay Henry Schalizki e Bob Davis, due simpaticissimi vecchietti di 89 anni, hanno deciso di contrarre matrimonio a Washington dopo sessantanni di convivenza (si sono conosciuti su una nave della Marina Militare durante la seconda guerra mondiale). I due novelli sposi, vestiti rigorosamente di bianco, hanno pronunciato il fatidico si davanti ad una nutrita folla di parenti ed amici. Così i coniugi hanno commentato l’evento

Noi siamo stati sempre accettati come coppia e ci siamo sempre detti ‘Perchè sposarci?’. Questo però prima che Vera Wang non creasse un vestito da indossare appositamente per noi.

Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli: "Ingiuste violenze su gay, ma a volte provocano” Cultura Gay GLBT News

Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli: “Ingiuste violenze su gay, ma a volte provocano”

Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli: "Ingiuste violenze su gay, ma a volte provocano” Cultura Gay GLBT News Intervistato da Pontifex, l’arcivescovo emerito di Belluno, monsignor Alfeo Giovanni Ducoli, affronta a viso aperto il tema dell’omosessualità e delle violenze omofobe dei giorni scorsi con risultati piuttosto sconcertanti. Cosa penserà mai della condizione gay? Tenetevi forte perchè vi troverete di fronte ad affermazioni piuttosto pesanti

In sé stessa, come patologia, non é un peccato se repressa e contenuta nei limiti delle giusta misura. In poche parole se l’ omosessuale che non ha colpa di questa sua inclinazione disordinata e contro legge etica, si contiene e non da scandalo, non lo possiamo considerare peccatore. In sostanza non é pensabile condannare chi vive portando dignitosamente e con pazienza questa dolorosa croce.

In caso di atti omosessuali praticati con immensa gioia, le cose cambiano

Islanda: il premier Johanna Sigurdardottir sposa la compagna Cultura Gay GLBT News

Islanda: il premier Johanna Sigurdardottir sposa la compagna

Islanda: il premier Johanna Sigurdardottir sposa la compagna Cultura Gay GLBT News Dopo aver regolarizzato i matrimoni gay in terra islandese, il premier Johanna Sigurdardottir ha deciso di convolare a giuste nozze con la storica compagna Jonina Leosdottir, alla quale è unita civilmente dal 2002.

Nessuna cerimonia solenne o abito bianco, solo un paio di firme su un documento per ottenere la conversione in matrimonio dell’unione civile. Un coronamento di un sogno dopo quasi dieci anni: dall’inizio del suo mandato a febbraio dello scorso anno, il primo ministro ha dovuto combattere l’ostruzionismo dell’ala più conservatrice del Parlamento per far approvare la legge.