L’agente di Michael Ballack: "La nazionale tedesca comandata da gay senza talento” Cultura Gay

L’agente di Michael Ballack: “La nazionale tedesca comandata da gay senza talento”

L’agente di Michael Ballack: "La nazionale tedesca comandata da gay senza talento” Cultura Gay Michael Becker, agente del ritrovato giocatore della nazionale tedesca Michael Ballack, qualche tempo fa aveva dichiarato dalle pagine di Bild che la selezione della Germania:

È comandata da un gruppo di gay senza talento.

Parole offensive di certo offensive, ma che  almeno fino a questo momento (sfortunatamente) erano passate del tutto inosservate. Il quotidiano spagnolo As ha scovato quanto detto da Becker, facendo scatenare un grosso polverone nei suoi confronti.

Fiorella Mannoia: "I gay famosi non devono dichiararsi" Cultura Gay Icone Gay

Fiorella Mannoia: “I gay famosi non devono dichiararsi”

Fiorella Mannoia: "I gay famosi non devono dichiararsi" Cultura Gay Icone Gay Intervistata da Tgcom, Fiorella Mannoia è intervenuta sulla querelle tra Marco Mengoni e Fabri Fibra, ribadendo il fatto che i grandi artisti non hanno alcun obbligo di dichiarare il proprio orientamento sessuale perchè un fatto che coinvolge la sfera intima:

Il privato di un personaggio pubblico è privato. Ma dico io che cosa ne sanno le persone dei ragazzi che non dichiarano la loro sessualità? Magari è per non far soffrire i genitori o chi si vuol bene, ma possono esserci anche altri mille motivi. Quando ho sentito Cecchi Paone che chiedeva a Zero e Ferro di fare outing volevo telefonargli per dire ‘Ma perchè non ti fai una padellata di ca… tuoi?’

Londra: messe a favore dei gay Cultura Gay GLBT News

Londra: messe a favore dei gay

Londra: messe a favore dei gay Cultura Gay GLBT News Essere gay e cattolici, qui in Italia, è un connubio difficile da mandare giù a causa delle idee che hanno in quel di San Pietro. La pensano diversamente a Londra, precisamente nel quartiere di West End nella chiesa di Santa Maria Assunta e San Gregorio, dove le persone omosessuali hanno addirittura una “corsia preferenziale”, nel senso che viene celebrata in loro onore una messa.

Il parroco di questo luogo di culto non si è limitato a far diventare la liturgia maggiormente ‘friendly’, a Santa Maria Assunta si cerca di dare un sostegno concreto a tutte le persone che trovano difficoltà nell’accettare la loro sessualità, non a caso i maggiori frequentatori  sono i giovani tra i 20 e i 30 anni.

Durante le omelie viene insegnato ai presenti (i quali non sono esclusivamente omosessuali) che l’avere rapporti con persone dello stesso sesso non è un errore e neanche un  peccato e tantomeno si impone un modo per arrivare alla redenzione; la funzione ha lo scopo di far presente come l’essere gay è da vivere come un dono e non come una punizione.

Padre Gonzalo Miranda: "I gay come il caffè decaffeinato" Cultura Gay GLBT News

Padre Gonzalo Miranda: “I gay come il caffè decaffeinato”

Padre Gonzalo Miranda: "I gay come il caffè decaffeinato" Cultura Gay GLBT News Ennesima dichiarazione a sfavore delle unioni omosessuali. In occasione della recente decisione da parte del governo messicano di autorizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, Padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica all’Università Regina Apostolorum, ha fatto sapere di essere in disaccordo su quanto legiferato dal paese che occupa la parte meridionale dell’America Settentrionale. La definizione che ha dato ai legami gay è degna di essere menzionata:

Una relazione gay è come il caffé decaffeinato: non sveglia.

Se pensate che Padre Gonzalo si sia limitato a queste dichiarazioni vi sbagliate, perché durante una conferenza stampa tenutasi  a Città del Messico ha indicato l’esempio che i cittadini messicani dovrebbero seguire:

Ivan Scalfarotto: "Vietare i matrimoni gay è uno sbaglio" Cultura Gay

Ivan Scalfarotto: “Vietare i matrimoni gay è uno sbaglio”

Ivan Scalfarotto: "Vietare i matrimoni gay è uno sbaglio" Cultura Gay È da poco stato pubblicato il libro In nessun paese di Ivan Scalfarotto e Sandro Mangiaterra, nel quale si parla dell’arretratezza della legislazione in Italia. È facile intuire che il tema principale del volume parla di (mancate) leggi a favore delle coppie omosessuali: l’Italia è tra i 78 paesi che considerano l’essere gay un reato, senza contare che ci troviamo agli ultimi posti in occidente tra coloro che considerano i diritti delle persone LGBT come un mero accessorio.

Gli autori, intervistati da Repubblica, hanno ben individuato le ragioni dell’arretratezza da parte del nostro Paese, ecco quanto dichiarato:

La politica in Italia non è più in grado di guidare il paese e, al massimo, si limita a seguirlo. Il fatto è che il concetto di famiglia è cambiato di più negli ultimi quarant’anni che nei mille anni precedenti e, nonostante questo, non abbiamo strumenti legislativi adeguati alla realtà che ci circonda. Se il parlamento stesso ha allargato i benefit anche ai partner conviventi dei deputati e dei senatori vuol dire che la politica ha ben presente il fenomeno.

I 10 vip gay più spiati su Twitter Cultura Gay Icone Gay

I 10 vip gay più spiati su Twitter

I 10 vip gay più spiati su Twitter Cultura Gay Icone Gay Essere privi di un profilo su Twitter, per i vip (ma anche per i comuni mortali), equivale quasi a non esistere su questo pianeta. Il comunicare informazioni attraverso il famoso social network è diventato un modo per tutte le persone famose per rimanere a stretto contatto con i propri fans. Il successo o l’insuccesso di quanto si comunica lo si può misurare grazie alla conta dei ‘followers’, per dirla alla Facebook, gli utenti con cui  abbiamo stretto amicizia virtuale.

Lady Gaga e Barack Obama si trovano nelle prime posizioni dei più seguiti sull’aggregatore sociale. Se invece parliamo di personaggi gay, chi svetta sul podio? Recentemente è stata diffusa la top 10 dei vip con più ‘seguaci’all’interno di Twitter, curiosi di sapere chi occupa la prima posizione? La vulcanica Ellen DeGeneres si aggiudica la medaglia d’oro con ben 5.185.708 followers, la conduttrice oltre ad essere sposata con l’attrice Portia De Rossi è sempre stata in prima linea per la difesa dei diritti omosessuali.

In seconda posizione si piazza uno dei blogger più famosi del mondo, Perez Hilton conquista la medaglia d’argento con 2.413.486 followers. Per lui si tratta dell’ennesimo primato abbattuto, dato che il suo sito vanta quasi 8 milioni di visitatori al giorno. Il gradino più basso del podio lo occupa Stephen Fry con 1.762.879 followers. Fry è  un attore, scrittore e regista molto apprezzato in Gran Bretagna.

Soap siriana racconta il sesso gay Cultura Gay Televisione Gay

Soap siriana racconta il sesso gay

Soap siriana racconta il sesso gay Cultura Gay Televisione Gay Sta creando non poco scandalo in Siria la soap opera Ma Malakat Aymanukum. Cosa ha di diverso questo prodotto dalle altre produzioni siriane? Gli argomenti di cui parla sono il sesso, l’omosessualità e l’infedeltà, temi questi considerati ancora un tabù. A gettare benzina sul fuoco è il fatto che questo programma venga trasmesso in pieno Ramadan,  mese “caldo” per i fedeli islamici.

Immancabili sono state le critiche e le proteste da parte della comunità religiosa, tanto che in molti hanno deciso di boicottare il programma affinché venga cancellato dal palinsesto delle tv che la trasmettono (Ma Malakat Aymanukum è attualmente in onda sia nella tv satellitare pubblica siriana che nel canale libanese Al-Mustaqbal). I musulmani la considerano una soap che danneggia l’Islam, al contrario invece dei telespettatori, i quali sono sempre più numerosi episodio dopo episodio.

Roma: niente casa a ragazzi gay Cultura Gay GLBT News

Roma: niente casa a ragazzi gay

Roma: niente casa a ragazzi gay Cultura Gay GLBT News Quando si è alla ricerca di un appartamento in affitto in una grande città le questioni da affrontare sono tante: trovare un alloggio che non abbia le sembianze di una stalla, che abbia un prezzo ragionevole, che ci permetta di arrivare in centro senza prendere uno shuttle della Nasa e ultimamente anche cercare proprietari che tollerino inquilini omosessuali. È accaduto in quel di Roma a Massimo Frana, docente presso un istituto superiore, il quale ha ricevuto il benservito dalla proprietaria dello stabile una volta venuta a conoscenza della omosessualità del futuro inquilino. Così la donna si sarebbe giustificata, una volta che il docente le ha chiesto maggiori spiegazioni:

Niente immigrati e gay. L’intero stabile non capisce certe cose.

Immediato è arrivato l’appoggio dell’Arcigay della capitale:

Cristiano Malgioglio: "Miss Italia trans? Perchè no!" Cultura Gay Televisione Gay

Cristiano Malgioglio: “Miss Italia trans? Perchè no!”

Cristiano Malgioglio: "Miss Italia trans? Perchè no!" Cultura Gay Televisione Gay Cristiano Malgioglio, tra le lingue più biforcute della tv italiana e fresco opinionista de Il Processo ad X Factor, ha rivelato che non gli dispiacerebbe se fosse una trans ad essere incoronata la più bella d’Italia. Alla presentazione del programma, la cui partenza è prevista per sabato 11 settembre con la conduzione di Milly Carlucci, è nato un vero e proprio giallo sulla partecipazione di un transessuale tra le 60 finaliste approdate a Salsomaggiore Terme, benchè il regolmanento ammetta solamente le donne “dalla nascita”. Il cantautore lancia la sua proposta:

Sarebbe bello se un trans vincesse Miss Italia. Penso che il regolamento vada cambiato. Credo che per essere donna bisogna sentirsi tale e molti trans si sentono donne al cento per cento. Spero che in futuro il concorso apra le porte anche ai trans, non ci vedo nulla di male.

Ben Cohen: jockstrap all'asta per associazione gay Cultura Gay

Ben Cohen: jockstrap all’asta per associazione gay

Ben Cohen: jockstrap all'asta per associazione gay Cultura Gay Ben Cohen, stella della nazionale inglese di rugby, si è mostrato, ancora una volta, campione di generosità. L’atleta ha deciso di mettere all’asta il suo jockstrap autografato, e destinare l’intero ricavato (circa 360 euro), ad un’associazione gay impegnata nella lotta all’Aids e tutte le malattie sessualmente trasmissibili:

Lo sport è parte importante della mia vita, ed è bello vedere una comunità che si incontra e si diverte attraverso lo sport. Inoltre è importante raccogliere fondi per il lavoro svolto dalla GMFA che saranno devoluti per la salute delle persone gay.

Carolina Lussana non vorrebbe un figlio gay Cultura Gay

Carolina Lussana non vorrebbe un figlio gay

Carolina Lussana non vorrebbe un figlio gay Cultura Gay Ospite del programma web Klauscondicio, Carolina Lussana, deputato e vice presidente del gruppo parlamentare Lega Nord, ha discusso ampiamente sui temi etici che attanagliano la nostra società. Da radicata cattolica, la politica ha espresso la propria posizione sulla questione glbt nel nostro Belpaese. Ecco cosa penserebbe come mamma se scoprisse di avere un figlio omosessuale:

Sicuramente non sarei contentissima di avere un figlio gay, devo essere sincera. Mi augurerei che possa sposarsi, avere dei figli. Detto questo, non gli farei certo mancare tutto il mio appoggio e il mio amore di madre.

Dopo il salto, ascoltate con attenzione il video con l’intervento completo dell’onorevole Lussana.

Massimo Giorgetti contrario all'assegnazione di case popolari alle coppie gay Cultura Gay

Massimo Giorgetti contrario all’assegnazione di case popolari alle coppie gay

Massimo Giorgetti contrario all'assegnazione di case popolari alle coppie gay Cultura Gay Hanno suscitato molto scalpore le affermazioni di Massimo Giorgetti, assessore all’edilizia pubblica del Veneto, sulla possibilità di assegnare case popolari anche a coppie gay. Il politico, eletto nelle fila dei Pdl, si è mostrato piuttosto contrariato per la proposta:

Sono contrario all’assegnazione di case popolari ai gay: non avendo case per tutti, si devono privilegiare utenze che corrispondano a famiglie tradizionali in stato di povertà o casi di evidente necessità come possono essere quelli di una madre che si ritrova a dover allevare un figlio da sola dopo una separazione. Certamente, la nostra è una nazione fondata sulla famiglia tradizionale e io sono d’accordo su questo: la politica avrà pure il diritto di privilegiare alcune categorie in cui crede piuttosto che altre, no? Dunque io ribadisco questo: visto che non ci sono case per tutti, qui vanno privilegiate le famiglie.

Affermazioni visibilmente discriminatorie, che trovano pieno appoggio della collega Elena Donazzan, assessore all’istruzione:

I comportamenti sessuali sono privati, però è diritto della politica fare scelte precise, specie nei momenti difficili come l’attuale dove le risorse sono limitate. Serve un serio sostegno alla famiglia. E per me e il mio partito l’unica famiglia possibile è formata da un uomo e una donna, uniti stabilmente, con i loro figli. La casa pubblica va destinata a loro, specie se in difficoltà economica. A Giorgetti il mio sostegno. Sono pronta a votare in giunta regionale un regolamento per ridefinire i criteri di attribuzione delle case pubbliche ancora di più a favore delle famiglie.

Monsignor Giovanni Battista Pichierri: "Le adozioni gay violano le leggi di Dio" Cultura Gay

Monsignor Giovanni Battista Pichierri: “Le adozioni gay violano le leggi di Dio”

Monsignor Giovanni Battista Pichierri: "Le adozioni gay violano le leggi di Dio" Cultura Gay Intervistato dal sito non tanto gay friendly Pontifex, Monsignor Giovanni Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani, ha espresso una posizione piuttosto discutibile riguardo un’adozione avvenuta negli Stati Uniti da parte di una coppia omosessuale:

Non é pensabile fare nascere una creatura violando ogni legge naturale, facendo finta di nulla e che tutto sarebbe lecito e permesso, persino violentare la legge di Dio. Quello di concedere, diciamo così in fatto, con una terminologia orribile, l’ utero per conto terzi, é del tutto sbagliato, mostruoso e contro natura.

Nicola Gratteri: "I boss gay rischiano la vita se fanno outing" Cultura Gay GLBT News

Nicola Gratteri: “I boss gay rischiano la vita se fanno outing”

Intervistato da Klaus Davi per il suo programma su Youtube, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, ha raccontanto il legame segreto tra la malavita organizzata e la comunità gay calabrese. I boss sono costretti a nascondere frequentazioni omosex per evitare gravi conseguenze sulla propria vita:

Ai vertici delle `ndrine ci sono anche dei boss che sono omosessuali o che hanno rapporti omosessuali frequenti. Ma lo sono in modo nascosto, perché altrimenti verrebbero uccisi, posati o messi in sonno, come dicono i massoni. La `ndrangheta non ammette l’omosessualità, seppure di un big-boss; si uccide per molto meno. Si uccide un picciotto perché non si è vendicato per una moglie che gli ha fatto le corna, figuriamoci se un boss fa sesso con uomini o travestiti. Comunque alcuni boss dei più alti vertici delle `ndrinde, praticano regolarmente rapporti omosessuali.