Padre Gonzalo Miranda: “I gay come il caffè decaffeinato”

di Marziano Commenta

 Ennesima dichiarazione a sfavore delle unioni omosessuali. In occasione della recente decisione da parte del governo messicano di autorizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, Padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica all’Università Regina Apostolorum, ha fatto sapere di essere in disaccordo su quanto legiferato dal paese che occupa la parte meridionale dell’America Settentrionale. La definizione che ha dato ai legami gay è degna di essere menzionata:

Una relazione gay è come il caffé decaffeinato: non sveglia.

Se pensate che Padre Gonzalo si sia limitato a queste dichiarazioni vi sbagliate, perché durante una conferenza stampa tenutasi  a Città del Messico ha indicato l’esempio che i cittadini messicani dovrebbero seguire:

Quello che è successo in California è significativo. In due occasioni il popolo si è espresso contro il riconoscimento legale del matrimonio gay e due volte un giudice ha cambiato il voto popolare con una sentenza. Non so quale sia il meccanismo in Messico, ma qui la gente non è stata interpellata, non c’è neanche stato un referendum.

Sarebbe curioso sapere come la pensa il presule in merito alle singole unioni queer: gli sposalizi tra lesbiche potrebbero essere come gli affettati del discount: scadenti, e magari i rapporti con le persone transessuali come il vino in brik: di seconda scelta.

Per far capire a Padre Gonzalo come evitare di dire frasi avventate si potrebbe fare l’esempio della moka, tanto per rimanere in tema: prima di metterla sul fuoco va avvitata bene, altrimenti si rischia di far versare tutto il caffè prima del dovuto.

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