Unioni civili gay, l’omofobia non si ferma

di Valentina Cervelli Commenta

Arrivano le tanto agognate unioni civili gay e l’omofobia non si ferma. La cosa più triste? Che la stessa è in qualche modo istituzionalizzata e politicizzata da alcuni esponenti e da alcune testate giornalistiche.

bacio saffico

L’Italia tenta di mostrarsi moderna ed attenta ai diritti umani al pari di altri Stati più grandi. Ma nel suo piccolo e nella sua grettezza è la peggiore di tutte. Perché ad un interesse di facciata contrappone il solito odio che ha per il “diverso”. Che poi… diverso da chi? E’ atroce ed assurdo che si continui a discriminare le persone con argomentazioni stupide. L’ultima in tal senso in cui ci si imbatte nei media e in rete è il numero delle unioni civili celebrate fino ad ora. Secondo alcune testate sono solo 12 e si sottolinea come si sia fatto tanto rumore quando come strumento continua a non essere utilizzato.

Si parla addirittura di flop. Assurdo: considerare il raggiungimento di un diritto basilare per tutti un fallimento perché non viene utilizzato da migliaia di persone nei primi giorni della sua esistenza? Discorso ipocrita: tante persone hanno diritti che non sfruttano. Si fa la caccia alle streghe nei confronti di 60 milioni di italiani? E’ davvero triste che dell’odio ingiustificato possa arrivare fino a tanto. L’ignoranza, si sa, è una gran brutta bestia, ma arrivati al 2016 non si dovrebbe cercare di domarla un pochino invece di utilizzare i soldi dei contribuenti per diffondere abomini?

Le unioni civili sono state una grande conquista per gli italiani questa estate: questo non va dimenticato.

Photo Credit | Thinkstock

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