Unioni civili gay, l’omofobia non si ferma

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Arrivano le tanto agognate unioni civili gay e l’omofobia non si ferma. La cosa più triste? Che la stessa è in qualche modo istituzionalizzata e politicizzata da alcuni esponenti e da alcune testate giornalistiche.

Unioni civili gay, l’omofobia non si ferma Omofobia

L’Italia tenta di mostrarsi moderna ed attenta ai diritti umani al pari di altri Stati più grandi. Ma nel suo piccolo e nella sua grettezza è la peggiore di tutte. Perché ad un interesse di facciata contrappone il solito odio che ha per il “diverso”. Che poi… diverso da chi? E’ atroce ed assurdo che si continui a discriminare le persone con argomentazioni stupide. L’ultima in tal senso in cui ci si imbatte nei media e in rete è il numero delle unioni civili celebrate fino ad ora. Secondo alcune testate sono solo 12 e si sottolinea come si sia fatto tanto rumore quando come strumento continua a non essere utilizzato.

Si parla addirittura di flop. Assurdo: considerare il raggiungimento di un diritto basilare per tutti un fallimento perché non viene utilizzato da migliaia di persone nei primi giorni della sua esistenza? Discorso ipocrita: tante persone hanno diritti che non sfruttano. Si fa la caccia alle streghe nei confronti di 60 milioni di italiani? E’ davvero triste che dell’odio ingiustificato possa arrivare fino a tanto. L’ignoranza, si sa, è una gran brutta bestia, ma arrivati al 2016 non si dovrebbe cercare di domarla un pochino invece di utilizzare i soldi dei contribuenti per diffondere abomini?

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Le unioni civili sono state una grande conquista per gli italiani questa estate: questo non va dimenticato.

Photo Credit | Thinkstock