La regione Lazio oscura i siti di informazione gay Cultura Gay GLBT News

La regione Lazio oscura i siti di informazione gay

La regione Lazio oscura i siti di informazione gay Cultura Gay GLBT News La regione Lazio classifica i siti con la denominazione “gay” come pornografici. Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione radicale Certi Diritti, è stato il primo ad accorgersi del trattamento che hanno ricevuto tanti siti di informazione come gay.it, gay.tv o gay news.it:

Accesso non consentito. Motivazione: le attuali policy aziendali non consentono l’accesso al sito richiesto. La pagina che si sta tentando di visualizzare è categorizzata come ‘Pornography’. Per eventuali lamentele, si viene invitati a contattare l’helpdesk di supporto. Dopo aver chiuso l’accesso a decine di siti e social network, ora è il turno dei siti di informazione sulla comunità Glbt portali che pubblicano spesso anche iniziative radicali su unioni civili e discriminazione.

Assemblea Generale delle Nazioni Unite modifica il testo in materia di esecuzioni omosessuali Cultura Gay

Assemblea Generale delle Nazioni Unite modifica il testo in materia di esecuzioni omosessuali

Assemblea Generale delle Nazioni Unite modifica il testo in materia di esecuzioni omosessuali Cultura Gay L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha modificato il testo in materia di esecuzioni extragiudiziali. Se fino a qualche anno fa all’interno della risoluzione si leggeva della ferma condanna delle uccisioni sommarie e arbitrarie di qualunque genere, comprese quelle basate sull’orientamento sessuale  degli individui, ora il tutto è stato semplificato con “ragioni discriminatorie di qualsiasi genere”. In pratica è stato eliminato l’esplicito riferimento all’omosessualità.

79 voti a favore e 70 contrari, hanno permesso la modifica del testo. Immediata è stata la reazione del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale, del Transpartito e dell’Associazione Radicale Certi Diritti:

La figlia di Sarah Palin dà del frocio a un suo amico su Facebook Gossip Gay

La figlia di Sarah Palin dà del frocio a un suo amico su Facebook

La figlia di Sarah Palin dà del frocio a un suo amico su Facebook Gossip Gay Ci risiamo, un componente della famiglia Palin ne ha combinata un’altra delle sue. Questa volta è Willow, la figlia di Sarah Palin, l’attuale governatrice dell’Alaska, a finire nell’occhio del ciclone. La sedicenne si è inferocita quando un suo amico su Facebook le ha fatto notare come le politiche della madre fossero fallimentari:

Chiudi quella cazzo di bocca. Sei un frocio. Sei così gay. Non ho idea di chi sei, ma da quello che posso vedere dalla tua immagine fai proprio schifo.

Gli altri utenti hanno fatto notare a Willow come le sue parole fosse altamente offensive non solo per il ragazzo che aveva semplicemente espresso un suo parere, ma anche per l’intera comunità omosessuale. La risposta della ragazza – che nonostante la giovane età ha già un figlio – non è tardata ad arrivare ed ha addirittura rincarato la dose:

Manfredonia: coppia gay aggredita da un gruppo di ragazzi GLBT News

Manfredonia: coppia gay aggredita da un gruppo di ragazzi

Manfredonia: coppia gay aggredita da un gruppo di ragazzi GLBT News Nella notte tra sabato 6 e domenica 7 novembre, una coppia omosessuale di Manfredonia è stata aggredita per strada da un gruppo di ragazzi. I due stavo tranquillamente passeggiando nei pressi di piazza Marconi quando sono stati raggiunti da una decina di persone che li hanno prima offesi verbalmente, poi successivamente utilizzando pugni e calci.

La coppia è stata portata al pronto soccorso in seguito allo scontro avuto con i balordi. Successivamente hanno sporto denuncia contro ignoti per minacce, percosse e lesioni. Da racconto delle vittime, sembra che un ragazzo fosse particolarmente inferocito contro gli omosessuali.

Uganda: ancora odio verso i gay Cultura Gay

Uganda: ancora odio verso i gay

Uganda: ancora odio verso i gay Cultura Gay Dopo la pubblicazione delle foto degli omosessuali ugandesi, il clima di odio verso il popolo lgbt all’interno del paese ha raggiunto livelli d’allarme. Frank Mugisha, presidente di Sexual Minorities Uganda, ha annunciato che la comunità omosessuale sta ricevendo una vera e propria caccia alle streghe da parte dei media.

Mugisha ha inoltre aggiunto che sta ricevendo continue minacce di morte. Ogni volta che mette piedi fuori dalla porta di casa rischia di essere linciato, mentre gli insulti sono diventati all’ordine del giorno. Purtroppo nessuno sta provvedendo a mettere fine clima al clima di odio.

Vlatko Markovic: "Non voglio calciatori gay nella nazionale croata" Cultura Gay

Vlatko Markovic: “Non voglio calciatori gay nella nazionale croata”

Vlatko Markovic: "Non voglio calciatori gay nella nazionale croata" Cultura Gay Nuove dichiarazioni omofobe “calcistiche”. Questa volta è il presidente della Federcalcio Croata, Vlatko Markovic, a parlare in maniera offensiva delle persone omosessuali. L’ex calciatore ha assicurato il mondo intero che nessun gay vestirà la maglia della nazionale croata fino al momento in cui rimarrà in carica. Non contento ha aggiunto che nella sua carriera ha incontrato solo calciatori “normali” (un po’ come aveva dichiarato Carlo Mazzone qualche tempo fa):

Finché io sarò il presidente della Federcalcio Croata, non ci saranno omosessuali nella squadra nazionale. Se ho conosciuto gay durante la mia carriera? Per fortuna solo gente normale gioca a calcio.

Madonna: “Il bullismo gay è come l’Olocausto” Cultura Gay Icone Gay Televisione Gay Video

Madonna: “Il bullismo gay è come l’Olocausto”

Madonna: “Il bullismo gay è come l’Olocausto” Cultura Gay Icone Gay Televisione Gay Video Nel corso della sua ultima apparizione tv sugli schermi americani, Madonna ha rivolto un messaggio ai tutti i suoi fan gay, vittime di bullismo omofobo:

Sono molto turbata e rattristata dal numero di suicidi adolescenziali causati dal bullismo di cui si è parlato negli ultimi tempi. Il fatto che degli adolescenti si suicidino è estremamente inquietante, ma sentire che questi adolescenti si tolgono la vita in quanto vittime del bullismo a scuola è davvero incomprensibile. Il fatto che stiamo torturando i nostri adolescenti in quanto gay, è davvero incomprensibile. È come quando si linciavano i neri o come Hitler che stermina gli ebrei.

La Bim distribuirà Kaboom di Gregg Araki Cinema Gay

La Bim distribuirà Kaboom di Gregg Araki

La Bim distribuirà Kaboom di Gregg Araki Cinema Gay È ufficiale. Anche noi italiani potremo ammirare il nuovo film di Gregg Araki, Kaboom. La Bim ha annunciato che distribuirà il film nelle sale del belpaese. La brutta notizia è che, purtroppo, non è ancora dato sapere il periodo in cui approderà al cinema.

Kaboom narra la storia di Smith, diciottenne bisessuale che passa le sue giornate con l’eccentrica amica Stella. Il giovane instaurerà una relazione con la ribelle London e con il bellissimo Thor, tutto filerà liscio fino a quando tutti i protagonisti verranno sconvolti dopo una fatidica e terrificante notte.

Avvenire attacca Gianfranco Fini difensore dei diritti gay Cultura Gay

Avvenire attacca Gianfranco Fini difensore dei diritti gay

Avvenire attacca Gianfranco Fini difensore dei diritti gay Cultura Gay Che i rapporti politici tra Berlusconi e Gianfranco Fini si siano ormai deteriorati da tempo è un dato di fatto. Il  leader del nuovo movimento Futuro e Libertà trova tutti i modi per attaccare i suoi ex alleato tanto da voler colpire sui temi in cui il Presidente del Consiglio risulta più debole agli occhi dell’opinione pubblica, temi etici e dirtti gay compresi:

Mi impegno per la tutela dei diritti civili per la persona umana senza alcuna distinzione e soprattutto senza discriminazione. Rispettare la persona vuol dire non distignuere tra bianchi e neri, cristiani, musulmani ed ebrei, uomini e donne, eterossessuali o omosessuali tra cittadini italiani o stranieri. La persona è al centro di qualsiasi cultura politica che voglia creare i presupposti per un’armonia ed è fin troppo evidente che ciò non significa negare la necessità per ognuno ad adempiere dei doveri. E’ triste constatare, come da questo punto di vista, vi sia superficialità e notevole arretratezza del dibattito politico sulla questione della cittadinanza. Anche in questo frangente il centrodestra si faccia solamente portavoce di un certo leghismo deteriore. Su questi temi, sui temi dei diritti civili, non c’è in alcuna parte d’Europa un movimento politico così arretrato culturalmente come mi sembra essere il Pdl a rimorchio della peggior cultura leghista.

Nichi Vendola a Vieni via con me illustra i 27 modi per dire gay Cultura Gay Televisione Gay Video

Nichi Vendola a Vieni via con me illustra i 27 modi per dire gay

Nichi Vendola a Vieni via con me illustra i 27 modi per dire gay Cultura Gay Televisione Gay Video Ospite del nuovo programma di Fabio Fazio, Vieni via con me, il governatore della Puglia Nichi Vendola ha lanciato una stoccata straordinariamente efferata all’omofobia elencando i 27 modi per dare del gay ad un individuo.

In un’atmosfera solenne quasi funubre, il politico illustra le severe punizioni (e le diverse classificazioni) per tutti quelli che si macchiano di un simile reato. Il discorso si conclude con una bella definizione di omosessualità pronunciata da Oscar Wilde:

L’amore che non osa pronunciare il proprio nome.

India: l'amore gay di Dunno Y scandalizza il Paese Cinema Gay

India: l’amore gay di Dunno Y scandalizza il Paese

India: l'amore gay di Dunno Y scandalizza il Paese Cinema Gay È destinato a fare scandalo Dunno Y… Na Jaane Kyon. Prima ancora della sua uscita il film girato e prodotto in India sta dando non poco fastidio ai politici di destra, tanto che la programmazione nelle sale, prevista per la settimana appena trascorsa, è stata forzatamente rinviata al 12 novembre. La pietra dello scandalo risiede nel fatto che per la prima volta una pellicola mainstream bollywoodiana ha come tema principale l’omosessualità maschile (tabù dei tabù in India). Sanjay Sharma, regista dell’opera, ha invitato gli oppositori a giudicare il film solo dopo averlo guardato:

Invito a guardare il film per constatare che non si tratta di nulla di sensazionale.

Christina Aguilera ai giovani gay: "Non lasciate vincere i bulli" Icone Gay

Christina Aguilera ai giovani gay: “Non lasciate vincere i bulli”

Christina Aguilera ai giovani gay: "Non lasciate vincere i bulli" Icone Gay L’associazione omosessuale inglese Stonewall ha un testimonial d’eccezione nella lotta contro il bullismo omofobo. Christina Aguilera ha infatti aderito alla campagna a sostegno dei giovani gay vittime di bullismo, la quale mira a prevenire i problemi adolescenziali provocati dall’omofobia a scuola.

La cantante in una nota ha incoraggiato tutti coloro che sono discriminati per il loro orientamento sessuale, invitandoli a non demordere e a denunciare i soprusi:

José Soto: “L’autobiografia di Ricky Martin è pericolosa” Cultura Gay GLBT News Icone Gay

José Soto: “L’autobiografia di Ricky Martin è pericolosa”

José Soto: “L’autobiografia di Ricky Martin è pericolosa” Cultura Gay GLBT News Icone Gay A José Soto la biogragrafia di Ricky Martin non è piaciuta. Il politico portoricano, membro del Partido Nuevo Progresista, ha dichiarato che il libro del cantante potrebbe creare molti problemi agli adolescenti… Di cosa sta parlando? Del fatto che i giovani lettori possano essere “deviati”:

C’è un momento in cui gli adolescenti attraversano delle tappe in cui hanno bisogno di identificarsi con qualcuno o qualcosa e in questo senso il libro di Ricky Martin è pericoloso: l’adolescente, infatti, passa attraverso processi di identificazione e potrebbe confondersi. Un uomo come Ricky Martin, apprezzato in tutto il mondo, dice quello che dice nel suo libro e va a confondere molte persone.

Sassari: nuove aggressioni verso i trans GLBT News

Sassari: nuove aggressioni verso i trans

Sassari: nuove aggressioni verso i trans GLBT News Nuovo pestaggio a Sassari. Vittime, ancora una volta, persone transessuali. Le dinamiche e il luogo dell’aggressione sono del tutto identiche a quelle avvenute nel capoluogo sardo qualche settimana fa. Tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento di una trans, appartamento situato nel cuore del centro storico della cittadina.

La vittima è stata aggredita e malmenata dai carnefici per lungo tempo. I rumori e le urla hanno richiamato l’attenzione dei vicini, che hanno provveduto a chiamare le forze dell’ordine. Nell’abitazione era presente un’altra transessuale colombiana, la quale è riuscita a nascondersi e di conseguenza sfuggire alla violenza dei tre.