Amnesty International ha preteso che l’Ungheria permetta di organizzare l’annuale Pride a Budapest, che si dovrebbe tenere il prossimo 18 giugno dopo la decisione della polizia di annullare qualsiasi evento fuori dal Parlamento per non perturbare il traffico cittadino:
Il divieto della marcia è stata una grave violazione dei diritti alla libertà di espressione, di riunione pacifica e di non discriminazione sancite in diverse convenzioni internazionali alla quale ha aderito anche l’Ungheria. La proibizione è stata sproporzionata e senza giustificazione ragionevole.