Matteo Maffucci degli Zero Assoluto su Vanity Fair: “Un’insurrezione popolare per i diritti gay”

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Matteo Maffucci degli Zero Assoluto su Vanity Fair: "Un'insurrezione popolare per i diritti gay" Cultura Gay Icone Gay Partendo dal recente outing di Ricky Martin, Matteo Maffucci, leader del duo Zero Assoluto, analizza la situazione non proprio confortante dei gay italiani nella sua rubrica fissa su Vanity Fair

Mi sono reso conto che sul tema dell’omosessualità stiamo ancora discutendo se è giusto o no che due persone possano condividere insieme una vita anche di fronte allo Stato. Ma vi sembra normale? A me no, anche perché in Italia non si può fare. E allora mi chiedo per quale motivo non avvenga un’insurrezione popolare. Non di uomini e donne gay, di tutti. È una questione di giustizia ovvia, di rispetto e di civiltà. È deprimente accorgersi di vivere in un Paese che con l’alibi della “vicinanza” al Vaticano ancora cincischia intorno a un problema così importante.

Il cantante si scusa per aver sottovalutato la realtà della comunità lgbt italiana e ribadisce il proprio impegno per il riconoscimento dei diritti anche alle unioni non tradizionali

Mi metto in prima fila e mi cospargo il capo di cenere e chiedo scusa anche perché non ho mai fatto nulla per migliorare le cose: è sempre stato quell’atteggiamento che porta a pensare che ‘ci penserà chi di dovere’ a pulirmi la coscienza. Stronzate! Se c’è una cosa che sto capendo, crescendo, è che far finta di niente è accettare lo status quo. Ma come facciamo a definirci un Paese moderno? Siamo gli ultimi degli ultimi. Svegliamoci. A chi dà fastidio se i gay hanno una possibilità in più per essere felici?

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