Città del Messico, il primo matrimonio gay celebrato in America Latina

di Sebastiano 2

 Quattro coppie dello stesso sesso hanno avuto la possibilità di sposarsi a Città del Messico con la nuova legge, approvata nel dicembre scorso, che equipara le unioni omosessuali al matrimonio tradizionale. La norma, approvata dal Parlamento si applica solamente nella capitale messicana.

La legge rappresenta la misura legislativa più “liberale” dell’America Latina sulla delicata questione dei diritti gay,battaglia che è stata portata avanti con successo nonostante le forti critiche di Felipe Calderon, presidente del governo federale e della Chiesa Cattolica Romana, contraria alle adozioni di minorenni da parte delle coppie omosex.

Due donne, Judith Vazquez e Lol Kin Castaneda, sono state le prime a sposarsi, vestite in abiti da sposa bianco avorio come vuole la tradizione. La cerimonia, ufficializzata dal sindaco Marcelo Ebrard e dalle più alte cariche della città, ha avuto luogo nel cortile del Palazzo Municipale, decorata per l’occasione con gigli bianchi alla presenza di amici e familiari.

Nella piazza principale di Città del Messico, poco distante dal luogo della celebrazione, alcune decine di manifestanti in T-shirt verde hanno protestato vivacemente ribadendo l’esclusività del matrimonio come l’unione di uomo e donna. Della serie ‘Non lasciatevi confondere! Siamo noi gli originali”.

Commenti (2)

  1. I primi matrimoni gay in America Latina risalgono al luglio di quest’ anno (se non ricordo male) e sono stati celebrati in Argentina!

    1. Hai perfettamente ragione 🙂 E’ solo una questione geografica… l’America è così grande… 😉 Grazie per la precisazione. Continua a leggerci e buon anno nuovo… 😉

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