Il gay più bello d’Italia 2020 è di destra

di Daniele Pace Commenta

Antonio Veneziani, uomo di 40, padre, pasticcere e porno attore è il nuovo Mister del concorso di bellezza più famoso nella comunità gay Toscana.

Incoronato al Mamamia sulla marina di Torre del Lago, è il già noto Antonio Veneziani il Gay più bello d’Italia 2020.

Cosa sappiamo di Antonio Veneziani

Antonio è un ragazzo di origini pugliesi, attualmente residente a Roma. Ha 40 anni, è padre e nella vita fa il pasticcere. Come qualcuno già saprà, è stato qualche anno fa uno dei protagonisti di Bake Off Italia che l’ha reso famoso,  ed insieme alla carriera da pasticcere, suscitando non poco scalpore, si è dedicato anche al porno sul sito di Onlyfans.

Il “bell’Antonio”, così lo chiamano, ha surclassato gli altri tredici concorrenti nel locale gay friendly più famoso della Toscana, dedicando la vittoria alla figlia. Le critiche per la scelta della giura sono state molteplici. A partire dalla valutazione di tipo estetico, che resta comunque una qualità soggettiva, alle critiche circa la popolarità di Antonio antecedente al contest di Torre del Lago, sino ai suoi video porno su Onlyfans e Twitter. Ovviamente i commenti negativi sono scaturiti dal fatto che Antonio abbia pubblicato su internet contenuti del genere, accompagnati da un linguaggio non appropriato per una persona che dovrebbe rappresentare il mondo LGBT+.

Ad aggiungersi alla polemica è il fatto che sia stato eletto come Gay più bello d’Italia una persona che è notoriamente di destra, e che non rappresenta del tutto la voce della comunità LGBT+ che cerca da anni di combattere l’omotransfobia. Antonio non si aspettava critiche tanto feroci dalla comunità a cui appartiene, una comunità che chiede di continuo a gran voce rispetto, uguaglianza e accettazione da parte della società nella quale molto spesso viene discriminata. Il pensiero di Antonio circa le manifestazioni come i pride, momento in cui la comunità si riunisce per far sentire la propria voce, è che non serve manifestare nudi o con un abbigliamento, come dire, “poco consono”, ma riconosce l’importanza di reclamare i propri diritti. Ciò che Antonio non comprende è come possa essere stato così insultato e offeso sul web per quella che è la sua vita privata di fronte alla vittoria di un concorso di bellezza, che dovrebbe quindi giudicare puramente l’estetica di una persona.

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