Gran Bretagna, il laburista Philip Lardner: “I gay non sono normali”. Sospeso

di Redazione 1

Alla vigilia delle elezioni in Gran Bretagna per la scelta del Primo Ministro, una nuova tegola si abbatte sul partito laburista guidato da Philip Lardner, candidato nei collegi di North Ayrshire e Arran. Il politico ha riportato un’affermazione alquanto inquietante nella sezione What I believe in del suo sito, meravigliando i suoi sostenitori gay

Sarò sempre a sostegno dei diritti degli omosessuali che devono essere trattati secondo i concetti di (buon senso), uguaglianza e rispetto, e difendere il loro diritto di scegliere di vivere come vogliono in privato, ma non voglio accettare che il loro comportamento passi come ‘normale’ o incoraggiare i bambini a indulgere in questo. La tolleranza e la comprensione è una cosa, ma la promozione dello stato di omosessualità è un’altra. Sosterrò i diritti dei genitori e degli insegnanti a rifiutare che ai propri figli venga insegnato che l’omosessualità è un comportamento ‘normale o una scelta di vita pari al matrimonio tradizionale.

Il partito dei Tory ha ordinato immediatamente la sospensione di Lardner e condannato pesantamente l’espressione utiliazzata nel post, definito come ”profondamente offensivo e del tutto inaccettabile”. Il consenso dell’elettorato gay è altamente compromesso dopo una serie di gaffe dei Tories verso la comunità locale che aveva creduto nel cambiamento radicale promesso dal leader su certe tematiche

Secondo quanto rivela un sondaggio PinkNews, se nel giugno del 2009 i Tories potevano contare sull’intenzione di voto del 39 % di chi si dichiavava omosessuale, questa percentuale ora, a meno di dieci giorni dalle elezioni, è crollata al 9%.

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