Elezioni comunali 2011: la comunità gay festeggia per la vittoria di Pisapia e De Magistris

di Sebastiano Commenta

L’elezione a sindaco di Napoli e Milano dei candidati di centosinistra (Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris) è stata accolta con entusiasmo dalla comunità lgbt italiana. I due politici, che si sono espressi favorevolmente al riconoscimento delle unioni gay, hanno avuto il benestare dell’Arcigay. Paolo Patanè ha riferito:

Gli italiani hanno eletto con ampie maggioranze i candidati che si sono dichiarati favorevoli a iniziative di legge per le unioni civili, a matrimonio gay e alla lotta all’omofobia. Mai come nel corso dell’ultima tornata elettorale infatti, proprio la questione omosessuale, è stata centrale nei programmi e nelle campagne elettorali dei candidati vincenti. Stando ai risultati del voto, gli italiani hanno totalmente ignorato coloro che agitavano lo spettro dell’omosessualità come uno spauracchio degno di repulsione e hanno preferito chi si è avvicinato senza ambiguità alle battaglie lgbt e non ha avuto remore a interloquire direttamente con la comunità e le associazioni. Il voto di oggi è la fine politica della destra omofobia e clericale dei vari Giovanardi, Berlusconi, Santanchè, Lussana e così via. Queste elezioni possono finalmente aprire la strada ad una nuova primavera di diritti e reale uguaglianza che la comunità lgbt sostiene da anni. Auspichiamo che la fine irreversibile del berlusconismo porti con se quella rivoluzione dei diritti, di laicità e di libertà che ha già coinvolto tutta l’Europa. Per dare un ulteriore atto di sfiducia a questo Parlamento e Governo invitiamo tutti e tutte a partecipare in massa alla manifestazione di Europride Roma 2011.

Anche Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha commentato positivamente il trionfo dei due neoeletti:

La vittoria schiacciante di Giuliano Pisapia a Milano e di Luigi De Magistris a Napoli dimostra come quei politici che usano anche i gay demonizzandoli per vincere le elezioni non abbiano presa sugli elettori. Possiamo dire che su questo, oltre alla linea della Moratti e soprattutto di Lettieri, abbia perso la linea di Giovanardi che aveva parlato di De Magistris come colui che avrebbe riempito Napoli di ‘femminielli’ e gay. Gli elettori napoletani non si sono fatti prendere in giro da queste finte paure. Oggi Napoli e Milano danno una lezione politica anche sui diritti di lesbiche, gay e trans. Vincono quei candidati sindaci che sanno apertamente parlare anche di loro e dei loro bisogni. Ora ci aspettiamo politiche conseguenti alle promesse elettorali.

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