Dark Room e Glory Hole, prendere precauzioni

di Valentina Cervelli Commenta

Dark Room e Glory Hole: due termini conosciuti da tutti che evocano situazioni e azioni ben precise. Ci biasimate se in qualche modo attiriamo l’attenzione sul problema sicurezza chiamando in causa in ogni caso il sesso sicuro e la necessità di abbattere la promiscuità per stare bene?

Quando si è giovani ed eccitati, o solo quest’ultima cosa, sia la dark room che il glory hole sono delle realtà da sfruttare e sfruttabili, specialmente in alcuni contesti. Non che in Italia le due cose nei locali vengano ampiamente pubblicizzati, ma non si può essere nemmeno naive da pensare che non possano essere “fenomeni” pericolosi in un certo senso. Le malattie a trasmissione sessuale sono una realtà e la promiscuità nei locali una realtà innegabile.

Nelle dark room dei locali gay le persone non si fanno problemi a lasciarsi andare a rapporti sessuali , a prescindere dalla quantità di persone, sia che si trovino in coppia, sia che ci entrino da soli e decidano di concedersi del sesso occasionale. Nulla di male e liberissimi di farlo. Ma in questi frangenti prendere precauzioni è basilare. Utilizzate il preservativo. Sempre  e comunque: non vale la pena di rischiare la propria salute per un orgasmo. Con un condom ci si assicura di poterne avere di  più per più tempo.

E per il glory hole, magari meno diffuso ma in alcuni luoghi sempre presente, il consiglio è ancora più valido. In quel caso si tratta di qualcosa di letteralmente anonimo: non sapete a chi appartiene quel pene. Se proprio volete provare il brivido, premunitevi.

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