Alla Bocconi, una delle università più prestigiose (e aperte mentalmente) di Milano, non ci si aspetterebbero comportamenti omofobi fuori dal comune. Ed invece, è accaduto che un ragazzo gay è stato aggredito e insultato pesantemente mentre cercava di non far strappare dei manifesti che promuovevano l’accettazione di diversità di genere e orientamento sessuale. A denunciare lo spiacevole accaduto è stata proprio Giulia Tagliaferri, studentessa e presidente del Best (Bocconi Equal Student):
Gli hanno urlato “omosessuale, frocio e ricchione”, testualmente. Roberto ha sorpreso uno studente della Bocconi mentre strappava un poster dell’associazione che sponsorizzava l’iniziativa del 17 Maggio per la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, e che è stata finanziata con i contributi dell’Università Bocconi. In seguito alla richiesta di spiegazioni di quel gesto, Roberto è stato aggredito verbalmente dallo studente e intimorito con un atteggiamento aggressivo e fisicamente minaccioso. Ci hanno staccato i manifesti un po’ dappertutto e alcuni sono stati imbrattati con la scritta “froci”.
Una lettera, firmata dal rettore Guido Tabellini e dal consigliere delegato Bruno Pavesi, ha specificato la ferma condanna per un gesto alquanto ignobile. Si legge nella missiva (Fonte Repubblica):