Australia, sul passaporto il genere “X” per i transessuali

di Valeria Scotti 1

È certamente una novità da non sottovaluttare quella che arriva dall’Australia ove i transessuali potranno indicare con X il proprio sesso sui nuovi passaporti, anche senza l’operazione per il cambio di genere. Secondo le nuove direttive del Dipartimento degli Esteri, dunque, non sarà più necessaria l’operazione – come accadeva fino a oggi – ma basterà presentare una lettera del proprio medico, indicando il sesso a scelta fra tre opzioni: maschio, femmina o x ovvero indeterminato.

Per la senatrice Louise Pratt, prima parlamentare australiana ad aver un partner trasgender, si tratta di un enorme passo in avanti.

Vi sono molti casi di persone detenute in aeroporto in paesi stranieri, in episodi angoscianti e talvolta pericolosi. Ora il mio compagno e io potremo viaggiare all’estero senza problemi.

Ma il Dipartimento degli Esteri ci va cauto e avverte che problemi potrebbero comunque verificarsi quando si attraversano alcuni confini internazionali. Il passaporto è infatti considerato un documento di identità secondario e risulta più importante il certificato di nascita che dipende da leggi statali e non federali.

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